Più passa il tempo, meno ho voglia e meno ho voglia, meno mi passa il tempo

Tempi sprecati

Blogger: boinz
Se tu mi guardassi da lontano, o caro lettore, dubito che riusciresti a distinguermi dalla massa. Tra tremila anni gli archeologi che esporranno i miei resti nel museo del 21° secolo scriveranno sulla targhetta: “Impiegato dell’era berlusconi ha un tenore di vita paragonabile a un operaio degli anni ’70 del secolo precedente ma la precarietà di una puttana nigeriana appena sbattuta sul marciapiede. Il poveraccio pensava di essere vicino alla felicità perché in realtà non capiva un cazzo. Del resto l'orribile vita che conduceva se la meritava in pieno, appartenendo egli al ceto sociale con il minor spirito di classe della storia della civiltà umana. Persino gli avvocati, persino gli industriali, i commercianti, coloro che insomma vivevano della rovina dei concorrenti erano riuniti in associazioni, corporazioni, sindacati: l'impiegato a cavallo tra 20° e 21° secolo invece, era completamente abbandonato al suo destino. I sindacati dei lavoratori che avrebbero dovuto vegliare su di lui, avevano infatti preferito dedicarsi alla difesa di operai e pensionati, che avevano un livello di reddito al limite della sopportazione umana e che soprattutto compravano le tessere e scendevano in piazza quand’era ora di manifestare. L’impiegato invece era un individualista diffidente e cattivo e così si prendeva per intero il carico di merda destinato alla massa dei lavoratori dipendenti in cambio di uno stipendio solo nominalmente più consistente di quello degli operai. Come molti suoi contemporanei, l’esemplare che vedete qui esposto aveva così cercato una via di fuga mentale aprendo un blog su internet, quella rozza prima esperienza di rete in cui poi ci siamo trasferiti -una volta divenuti puro spirito- duemila anni fa” Così, abbastanza vicino a quella che dante definì la metà del cammin di nostra vita traggo un bilancio di metà esercizio e ammetto quanto segue 1) faccio un lavoro di merda; 2) frequento in larga maggioranza delle teste di cazzo a partire dai colleghi; 3) ho uno stipendio che se io e la mia auto non facciamo puttanate, mi permette di chiudere il mese leggermente sopra il pareggio; 4) una volta ogni sette minuti immagino la scena delle mie dimissioni ultima versione io che incido con un saldatore la mia lettera di dimissioni sul cuoio capelluto del mio titolare 5) racconto in giro di aver scopato una quantità di donne pari o forse persino superiore al numero di donne in età fertile che ho effettivamente conosciuto in tutta la mia vita; 6) al di fuori di mtv, qualche sporadico programma comico, il calcio, blob, e i telegiornali praticamente non guardo più la televisione; 7) credo che i pink floyd siano stati il secondo più grande gruppo della storia, perlomeno finché il cervello di waters ha retto; 8) vorrei vedere berlusconi costretto a presentarsi alle elezioni senza fondo tinta in faccia e con i capelli del loro colore naturale; 9) non so i nomi delle veline e me ne vanto apertamente; 10) una volta ogni sette minuti penso “chi cazzo me lo fa fare”; 12) non ho più voglia; firmato: boinz, 12/01/2004

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venerdì, gennaio 27, 2006

Propositi per il 2006 (anche se un po' in ritardo)

1) Scrivere un po' di più sul blog. Usarlo un po' di più come diario e un po' meno come alternativa al cassetto quale posto dove sbattere i racconti che scrivo. Scrivere cose più corte e meno impegnative. Ed anche più leggibili.

2) Girare un po' di più per blog. I blog degli amici e anche i nuovi blog. Da quando ho aperto il mio ne sono stati creati altri 100 000 solo su Splinder. E' ora di darci un'occhiata;

3) Riprendere a suonare uno strumento: quest'anno mi piacerebbe fare un po' di blues. E poi ovviamente raccontare tutto sul blog;


Un cazzeggio di: boinz a 22:50 | link | commenti (8)
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giovedì, gennaio 12, 2006

Oggi Equivocabolario compie due anni. Fuiiiiuuu, un sacco di tempo, specie considerando tutto quello che è capitato negli ultimi dodici mesi. Tra una cosa e l'altra purtroppo non ho avuto molto tempo per scrivere: due traslochi, due mesi senza internet, l'estate intera a seguire le incredibili vicende del toro, il nuovo lavoro. Qualcosina di simpatico è uscita fuori comunque. Nella mia top ten dell'anno ci metto:

Bassa Religione
Lady K Lady K
Venere in Pelliccia (ecologica)
Al bar OZ 
Dio ha ragione 
James Boinz: missione P.A.N.T.A.L.O.N.I.
Il trasloco del cugino massi
La Classica Puttanata Americana
La Fiera di Primavera
Servizio Clienti Ikea

Speriamo nel 2006 di fare meglio!


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giovedì, dicembre 22, 2005

NATALE A PARIGI

 

 

BUONE FESTE A TUTTI!!!!


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domenica, dicembre 18, 2005

Orsù, tutti a leggere sacripante! Questo mese poi, ci sono anch'io!


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giovedì, settembre 29, 2005

MISS ITALIA

E’ vero, mi mancano un casino di cose. Me ne sono reso conto lo scorso week end, quando sono andato a Torino per recuperare le ultime cose che avevo sparpagliato tra cantine e garage di amici e parenti disponibili e sono stato bene in mezzo alle persone come non mi capitava da tempo.

Il problema è che a parte gli amici, a parte i parenti mi manca la mia lingua, che è un po’ come dire che mi manca una parte di me stesso. Mi manca il piacere di articolare un discorso complesso, senza la paura di perdermi nelle coniugazioni dei verbi, rendendo i colori esatti che voglio rendere, e non accontentarmi di vaghe approssimazioni.
Mi manca la possibilità di entrare in una libreria e capire se quello che ho in mano è un buon libro o una porcheria solo aprendolo a caso in mezzo e mi manca la possibilità di gustarmelo quel libro, perché leggere in una lingua diversa dalla tua, fosse anche quella originale, è un po’ come mangiare un piatto prelibato con una molletta sul naso.
Mi manca il cinema doppiato in italiano, proprio io che avrei sempre voluto vedere i film stranieri solo sottotitolati.
Mi mancano i nostri giornali, mi manca la Repubblica (che non trovo sempre) e Film TV (che non trovo mai) anche perché i giornali francesi sono una palla assurda!

Poi vabbè, ho scoperto che mi manca Torino, mi mancano i miei posti al punto che sono andato da Ascot in via Garibaldi a comprare le camicie Pierre Balmain che trovi a Parigi!
Mi manca l’understatement torinese, che fa sì che la Mole Antonelliana sia imboscata tra i palazzi e non in cima a un giardino enorme a bordo del fiume, come la Tour Eiffel.
Mi manca la vasca Via Po - Via Roma del sabato pomeriggio e non importa che il giro Les Halles, Notre Dame, Quartiere Latino sia molto più affascinante, così come mi manca il panino salamino e crauti di Castagno, anche se la choucroute è un’invenzione franco-tedesca. Figuratevi allora quanto mi manchino gli ottimi gelati di Mattia a 1€50 invece dei modesti prodotti in serie di “Amorino” a 3€20 o la pizza margherita di “Al primo piano” invece di quel misero succedaneo che “Amici miei” alla Bastiglia vende a 9€00!

Mi mancano un casino di altre cose che non sto a raccontare, anche se porco giuda, mi manca la chiarezza dei rapporti che ci sono in Italia per cui ci si bacia sulla guancia quando si parte in ferie e ci si stringe la mano quando si viene presentati mentre qui ci si bacia e ci si stringe la mano tutte le mattine mentre si parte in ferie salutandosi con un cenno del mento!

Insomma, sarò sempre italiano e non potrò mai essere altro che italiano. Come dicevo a una mia collega io non ho nulla contro i francesi ma che non chiederò mai la cittadinanza: “perché sarebbe come se domandassi l’iscrizione al club dei biondi. Non avrebbe senso.”


Un cazzeggio di: boinz a 23:30 | link | commenti (24)
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lunedì, luglio 18, 2005

Una cosa ho capito della mia vita: puoi andare lontano fin che vuoi, il destino ti precederà di almeno una settimana per organizzare il tuo arrivo.
 
Grande verità.


Un cazzeggio di: boinz a 12:36 | link | commenti (11)
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martedì, luglio 12, 2005

Scusate l'inerzia degli ultimi giorni, ma a causa della gravissima crisi del Toro mi sono momentaneamente trasferito sul forum dei tifosi granata per seguire in diretta gli sviluppi della situazione. In questo momento non riesco a pensare ad altro (vabbè, oltre alla figa, va da sé!)

Boinz 


Un cazzeggio di: boinz a 22:29 | link | commenti (5)
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martedì, giugno 28, 2005

Periodo balordo. Troppa confusione in testa per riuscire a distinguere le storie dal rumore di fondo.
Così niente, per il momento taccio.

Boinz


Un cazzeggio di: boinz a 14:44 | link | commenti (5)
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martedì, giugno 07, 2005

Ehi! E' uscito il quarto numero di Sacripante! E anche stavolta -non chiedetemi perché- c'è un pezzo mio!!!


Un cazzeggio di: boinz a 13:20 | link | commenti (6)
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lunedì, maggio 02, 2005

Ehi! E' uscito il terzo numero di Sacripante! In questo numero c'è pure un pezzo mio!!!


Un cazzeggio di: boinz a 23:09 | link | commenti (4)
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sabato, aprile 02, 2005

BOINZ IS BACK

(O meglio, LE RETOUR DE M. BOINZ)


Un cazzeggio di: boinz a 23:26 | link | commenti (12)
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venerdì, marzo 18, 2005

Tra circa dieci minuti spegnerò il computer, staccherò tutte le periferiche e le metterò in diverse scatole di cartone. Mancano ancora otto giorni al trasloco a Parigi ma il primo carico di mastrodongesualdiana “roba” partirà dopodomani ed il computer ne farà parte.
 
Se tutto va come credo, nel giro di una ventina di giorni dovrei essere di nuovo in grado di collegarmi in rete, per cui facciamo finta che stia partendo per le ferie. Se non dovessi più collegarmi vorrebbe dire che è capitato qualche imprevisto: non necessariamente qualcosa di brutto però al momento non mi viene in mente nessun impedimento bello e allo stesso tempo realistico (tipo: improvvisa vincita alla lotteria di un soggiorno in un’isola tropicale priva di ogni tecnologia).
 
Vabbe’, mi farò vivo io.
 
In culo alla balena! (me lo dico da solo!)
 
A presto
 
B.


Un cazzeggio di: boinz a 14:04 | link | commenti (20)
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giovedì, febbraio 24, 2005

AIUTO! QUI STA DIVENTANDO UN BLOG VERO!

Inscatolando inscatolando, mi è capitato per le mani il diario che tenevo da ragazzo, quando avevo tra i quindici e i vent'anni. Non so il motivo per cui avessi preso quest'abitudine, forse solo perché mi era stata regalata una bella agenda e non volevo sprecarla lasciandola vuota. Non era un protoblog ma un autentico diario di bordo con un'indicazione delle cose che allora mi sembravano più significative tra quelle che mi capitavano, le persone che incontravo eccetera senza grandi concessioni alla narrativa o alla fantasia: zero foto, zero ritagli, solo parole su parole e nomi, fatti, date.

Ovviamente c'erano anche speranze, rabbie & delusioni, giudizi che a posteriori mi hanno fatto inorridire e ingenuità varie.

Beh, ho buttato tutto via. Tutto sommato è meglio l'oblio specie per chi come me ha cicatrici abbastanza sottili un po' dappertutto.


Un cazzeggio di: boinz a 16:25 | link | commenti (12)
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lunedì, febbraio 21, 2005

MESSAGGIO DI SERVIZIO

Voi riuscite a vedere la testata del mio blog e le altre immagini? Perché io non le vedo più eppure il mio account su Altervista è ancora attivo. 

Quello che vorrei capire cioè è se l'inghippo stia nel mio computer, in Splinder, in Altervista o se tanto per cambiare sono vittima del sistema ingiusto e prevaricatore!


Un cazzeggio di: boinz a 14:03 | link | commenti (10)
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venerdì, febbraio 18, 2005

LE GRU

Ieri è stato il mio ultimo giorno da lavoratore italiano. Da oggi –e fino a fine marzo- sono ufficialmente disoccupato.
La trattativa per la chiusura del rapporto è stata, per usare un eufemismo, alquanto tribolata. Quando con un ragionamento neanche tanto capzioso ho spiegato all’Amministratore delegato che dopo gli ultimi sviluppi che aveva preso il nostro rapporto, lo scopo della mia vita era diventato quello di sputtanarlo completamente, come persona e finanziariamente, questi si è fatto venire una crisi isterica che se da un lato mi ha riempito di sublime soddisfazione, dall’altro ha esaurito le mie già scarse scorte di energia mentale.
Così dopo la riunione nel corso della quale si è stabilito che in cambio di un anno di stipendio mi sarei astenuto dall’andare a distribuire copie del tabulato clienti in giro per l’Europa, per ricaricare un po’ le batterie sono andato a scassare un po’ di soldi alle Gru.

Per i non torinesi, Le Gru è un mega centro commerciale che sorge dove Corso Sebastopoli si trasforma in Corso Allamano. Oltre a un Carrefour a due piani, ci sono una manica e mezzo di negozietti che vendono prevalentemente vestiti di ogni genere, dal truzzo al fighetto ed è talmente pieno di figa che agli allupati è sconsigliata l’esposizione oltre le due ore. Alcune veramente fanno aumentare a tal punto la traspirazione dai pori, da generare effetti microclimatici, quali piovaschi all’interno delle gallerie o improvvisi tsunami di aria per il contemporaneo tirar di fiato e successivo sospirare da parte dei numerosi arrapati presenti (tra cui il sottoscritto) al passare di cosce particolarmente tornite.

Purtroppo ultimamente anche la morosa si è messa a gironzolare sul mio blog, per cui salterò a pie’ pari tutta la parte relativa alle fighe. Vi basti sapere che ho comprato due camicie e un paio di brache della Timberland e un portafoglio The Bridge. Olè.
 


Un cazzeggio di: boinz a 20:46 | link | commenti (6)
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martedì, febbraio 15, 2005

Carissimi,

Per una volta mi trovo a parlare di un argomento serio, personale e vero, né esagerato né diminuito. A far data dal primo aprile infatti, la mia vita subirà una rivoluzione totale e definitiva: cambio lavoro e vado a vivere a Parigi. Yeeeeh! Yeeeeeh!

Come potrete immaginare la prospettiva mi eccita e mi terrorizza e non vi nascondo che sono praticamente un fascio di nervi deambulante.

L'azienda per cui lavoro ha reagito bene alle mie dimissioni: mi hanno solo tolto saluto (e chi se ne frega) e computer, per cui questi 40 giorni residui mi vedranno presente sulla blogosfera solo saltuariamente e solo in orari serali, salvo accordi diversi per un taglio sul preavviso.

Una volta a Parigi poi, non potrò postare per parecchio tempo, per cui temo che la mia esperienza di blogger si stia avviando alla fine.

Vabbè, adesso facciamo passare questi 45 giorni, poi per i saluti ci sarà tempo.

B.


Un cazzeggio di: boinz a 22:24 | link | commenti (22)
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giovedì, gennaio 20, 2005

Insomma, sto aspettando una risposta di quelle importanti, fondamentali. Di quelle che non ti cambiano la vita: te la ribaltano. E così da due settimane ogni volta che squilla il cellulare, ogni volta che apro la casella di posta, ogni volta che entro in casa e butto l'occhio al led della segreteria telefonica vengo travolto dall'ondata di panico, dall'ansia. Troppo importante la carne al fuoco, troppo radicali le conseguenze. Come fare a sopportare l'attesa in situazioni del genere, come riprendersi dalle eventuali delusioni: è questo che fa la differenza tra viver bene e viver male e in questo momento sto vivendo di merda!


Un cazzeggio di: boinz a 17:10 | link | commenti (18)
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mercoledì, gennaio 12, 2005

"Ma è proprio necessario?"
Gesù, non avevo nessuna voglia di uscire, men che meno di andare a bere una birra! Avevo il frigo pieno di lattine ed ero stanco morto. In ufficio mi stavano tritando le balle da non avere manco più il tempo di grattarmi i capelli, figurarsi se avevo voglia di andare al Califfone!
Ma la morosa era già sulla porta:"Dai, vieni a prendere una boccata d'aria che ti fa bene: il tempo di bere una cosa e poi torniamo."
Ho detto "vabbè" con le sopracciglia, ho messo su la giacca e l'ho seguita.

In auto non ho spiccicato parola. Troppi casini per la testa. E' un periodo che ho più casini io in testa che Amsterdam nel quartiere a luci rosse.
Poi però abbiamo trovato posto proprio davanti al locale: a pensarci forse è la prima cosa che mi va dritta dall'inizio dell'anno.

Entriamo e toh! Sorpresa sorpresa! Ci sono Bingo e Pepe.
"Ciao bello!"
"Dio *****!"
Gli dò cinque: "Guarda chi c'è! Come mai sei a spasso di mercoledì?"
"Ma oggi non è un mercoledì come gli altri!"
Butto un'occhiata circolare a cercare un posto e caspita! mi accorgo che conosco quasi tutte le persone in sala, se non proprio tutte! E tutte mi rivolgono un cenno di saluto, un gesto col mento, o vengono a darmi una pacca sulla spalla. Ci sono Canecane e Davide F., Parapiglia e Sacripanza. Sul palco riconosco la batteria dei "Rumori Puzzolenti" e infatti in un angolo che si rollano una canna ci sono anche il Geom. col Geko e Monoscopio (il Geom. li cazzia). E poi l'Uomo Puzzetta ed il Cognato, il Bestemmiatore e il Garzone, l'Uomo Sudato e l'Uomo Loffa. E Bilbo Jameson, Pit e Scirlei. E Miniboinz, James Boinz e Astroboinz! E Rebecca la giovane massaggiatrice di sessantacinque anni! E Pirupiru!

"Ma come mai siete tutti qui? Se è per il mio compleanno vi avverto che siete in ritardo di due mesi!"
Bingo mi mette un braccio sulla spalla e una media chiara in mano.
"Non è il tuo compleanno: è il compleanno del blog!"
"E' già passato un anno? Davvero? Un anno di cazzate?"
"Eh sì!"
"Beh, allora auguri a tutti!"


Un cazzeggio di: boinz a 09:32 | link | commenti (26)
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venerdì, dicembre 24, 2004

Oggi ho letto la storia di una di noi. Non solo una di noi blogger ma una di noi esseri umani che sfiga, destino, vita crudele, malattia fate un po' voi, si sono portati via.

Non la conoscevo, non avevo mai avuto modo di passare dalle sue parti ma il bello/brutto dei blog è che il segno che lasci può sempre essere ripercorso al contrario per rivedere le puntate precedenti. Forse è un po' indelicato a posteriori ma credo che se un blog ha uno scopo sia proprio quello di portarti dove non saresti mai stato altrimenti e questa volta lo ha raggiunto in pieno.

Ecco, volevo dire che è scomparsa una persona incredibilmente coraggiosa e positiva e forte e solare e bella e davvero leggere le sue parole di forza e fiducia mi hanno fatto stare incredibilmente male.

E niente, volevo solo dire che su questo piccolo blog ci sarà sempre una candela per ricordare questa piccola grande bellissima persona e blogger e quell'altro grande blogger che ci ha lasciato quest'anno in un modo altrettanto tremendo. 

Basta, sono troppo giù, non mi riesce di dire altro.

Boinz


Un cazzeggio di: boinz a 17:32 | link | commenti (8)
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lunedì, dicembre 06, 2004

Comunicazione di servizio:

Ehi, non ci sono per tutta la settimana! Basta, fine. Ciao.


Un cazzeggio di: boinz a 16:51 | link | commenti (9)
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lunedì, novembre 29, 2004

Che poi il giorno del proprio compleanno è un giorno uguale agli altri. Anzi, piove. In ufficio arrivano le donne e ti dicono "Auguuuuuuuuuuuuuuuri!", arrivano gli uomini e ti dicono: "Allora, vecchia puttanazza sempre più vecchia e sempre più puttanazza! Il momento di crepare si avvicina, eh?", lasci la chiavetta con 10 Euro appesa alla macchinetta e bon. Il resto della giornata in ufficio è il solito niente. Domani arriverà la tipa dell'ufficio a fianco e dirà: "Ma ieri era il tuo compleanno? Ma potevi dirlo!" Che per avvertire tutti ma tutti tutti avevi persino noleggiato la macchina dell'arrotino che invece della solita frase sugli ombrelli da riparare ripeteva che il giorno dopo era il tuo compleanno! Vabbè.

La sera poi si esce fuori a cena: gli amici, le solite storie "E ti ricordi tizia: ha divorziato." "E ti ricordi caio? E' in mobilità." "E ti ricordi Sempronio? No, neanch'io. Chi cazzo è Sempr
onio?"
E poi: "Perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzo, perché è un bravo ragazzoooooo e ci ha anche scassato la minchia!"
Il cameriere porta la torta: inciampando ci finisce sopra con l'uccello e la fetta con l'impronta del glande sulla panna è quella che finisce a te.
I regali: l'immancabile vibratore a pedale, ricavato da una vecchia macchina da cucire Singer; 6 copie dell'ultimo libro di Faletti; il DVD di "La figlia del generale" con Shirley Temple, preso dal cassone del Lidl a sei euro e cinquanta; un paio di guanti taglia Schwarzennegger, buoni per tirarci fuori il pollo dal forno; l'ultimo degli U2 masterizzato su un cd del GS.

Arrivi a casa stanco ma felice e trovi un messaggio sulla segreteria telefonica: quel posto da assistente del lanciatore di coltelli per cui avevi fatto il colloquio due mesi fa presso il circo dei malati di Parkinson è di nuovo vacante! Ooooh! Finalmente una buona notizia!







Un cazzeggio di: boinz a 14:30 | link | commenti (11)
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Oggi è il mio compleanno YEEEEEEE! :)
Ne faccio 35. oooooooh. :(




Un cazzeggio di: boinz a 11:09 | link | commenti (16)
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venerdì, novembre 26, 2004

LE NUDITA' ELETTIVE
(scleri di un venerdì di consapevolezza)

Vi capita mai di pensare: "Ma cosa ci faccio io qua dentro?" A me sì, e sempre più spesso. Cosa ci faccio io in questo ufficio? Cosa ci faccio io in questo posto? Cosa ci faccio io in questa vita? Cosa ci faccio io in questo blog?

C'è qualcosa nel mondo dei blog che mi imbarazza, la stessa che mi fa alzare il sopracciglio dinnanzi al Grande Fratello e ai cd. "Reality Show": il mondo dei blog è infatti una stanza virtuale dove in teoria ci si mette a nudo e ci si osserva vicendevolmente. Ora, noi sappiamo che questo non è esattamente vero perché non è obbligatorio guardarsi e nemmeno spogliarsi : uno può tranquillamente tenere su i pantaloni o la camiciola oppure esibire parti di carne finta (e se uno è bravo riesce pure a spacciarle per vere) oppure semplicemente mettere un costume da pagliaccio sul blazer blu e viceversa. Ma a questo punto viene da chiedersi quale sia il nostro vero "io", se quello col blazer blu o quello col naso rosso. Perché nel momento in cui ce le scegliamo, queste nudità elettive non diventano forse parte di noi e quindi più vere del vero?

Appena aperto il blog ho detto a tutti i conoscenti: "Ehi, vienimi a trovare sul mio blog! E' davvero fico!" un po' perché mi piace condividere con le persone che apprezzo le cose che apprezzo, un po' per far vedere quanto so' bravo e un po' per gonfiare il numero dei contatti. Ho smesso. La maggior parte degli amici dopo essere passata di qui mi ha guardato come se mi vedesse per la prima volta, quasi dicendo: "Tu sei completamente pazzo!" Anzi, uno me l'ha pure detto! Non una parola sulla qualità degli scritti ma piuttosto una critica sullo scarto tra la mia vita di tutti i giorni e quello che scrivo perché la mia reale personalità non corrisponde in pieno a quella che esibisco sul blog. E' diversa, più complicata, più strutturata. Sul blog ci finisce solo la voglia di sclero, di libertà, il sogghigno, lo sberleffo, la voglia di far casino, di una vita diversa, più piena. Il costume rosso su.. vabbè, i pantaloni di velluto e il maglione a scollo a "V".

Solo la voglia però. Ogni tanto mi capita di andare a rileggere le cose che ho scritto sei mesi fa o anche solo la settimana scorsa e vengo travolto dalla sensazione di vuoto pneumatico dei miei post. Prontamente parte il messaggio registrato: "Sì vabbè, è roba scritta in mezz'ora di buco in ufficio: vedessi le cose che scrivo a casa!" Non è vero. A casa non riesco a scrivere niente. Quello che c'è qui dentro rappresenta il 98% della mia produzione. E cosa rappresenta della mia personalità? Torniamo al discorso delle nudità elettive: quello che scelgo di esibire sul blog è rappresentativo della mia vera essenza più di quello che mostro di essere nella vita di tutti i giorni? Io sono quello che risulto una volta tolte tutte le convenzioni, sganciato dal rapporto fisico con le persone, proiettato in uno spazio autenticamente mio oppure sommando convenzioni, rapporto fisico etc.? E ne sono diminuito o migliorato? E allora davvero mi chiedo: che ci faccio io in questa vita?

Mah. Fine dello sclero. :)





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venerdì, ottobre 08, 2004

EQUIVOCABOLARIO

Ok, botta di vita. Ho cambiato l'URL.

Era già un po' che ci stavo pensando, che mi rendevo conto di come il profilo che via via andava assumendo il mio blog fosse sempre più lontano dal concetto di bingobangobongo.

Ieri poi mi è capitato di partecipare a una discussione -di quelle già impegnative - da Sir Squonk e mi sono un po' vergognato del mio URL! Non mi era ancora capitato!  Beh, lì ho capito che era giunto il momento di fare dei cambiamenti.

Perché "Equivocabolario"? Prima di tutto perché mi piace come parola. E' inedita (ho fatto un giro su google e prima di stamattina non esisteva) e suona bene. E poi perché mi piacciono le implicazioni che ha in sé: in effetti era già un po' di tempo che mi frullava nella testa l'idea delle parole ambigue, equivoche e come in effetti ci giochiamo tutti un po', io per primo. Quando mi è venuto in mente "equivocabolario" ho chiuso il cerchio ed eccoci qua!


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venerdì, luglio 30, 2004

Come postato sul blog del grande §C, quest'anno ho iniziato a pensare alle vacanze con sedici mesi di anticipo.
Dopo aver attentamente valutato i più e i meno alla fine avevo ristretto la rosa a tre alternative che qui vi illustro(cito dai rispettivi depliant):

- "Quindici giorni da sogno al villaggio "Abu Ghreib": per un'estate elettrizzante" (bello ma pare che sia pieno di americani che alla fine si comportano sempre un po' da cafoni);
- "Una crociera (38 giorni tutto compreso) sulla Cap Anamur, a visitare le principali città di mare del Mediterraneo" (anche se non era tanto chiaro se si poteva sbarcare o no);
- "Vieni a Lorenzago a discutere la Devolution, con i tuoi ministri preferiti! Coordina il cappellaio matto. Nel corso della vacanza previsti i festeggiamenti del non-compleanno di tutti gli ospiti! (questo non era male ma pare che alla fine ci scappasse un mezzo interim che poi finisce che la mutua non lo passa... mah)

Ero indeciso: vado qui, vado lì, alla fine mi sono iscritto alle liste di collocamento come spalatore di neve. Non si sa mai. Ad Agosto la concorrenza è poca e se capita la nevicata fuori stagione ci prendo di sicuro.

Vediamo. Comunque la cosa importante è partire in

FERIEEEEE!!!!

Ciao a tutti, ci vediamo a fine Agosto!

 

 

 

 


Un cazzeggio di: boinz a 14:41 | link | commenti (7)
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mercoledì, luglio 28, 2004

Ho fatto una rapida ricerca su Internet alla parola Boinz per vedere cosa saltava fuori.

A quanto pare la cosa più importante è un ente neozelandese del settore dell'edilizia.

Meglio io.

 

 

 


Un cazzeggio di: boinz a 11:07 | link | commenti (3)
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mercoledì, luglio 21, 2004

Ve lo devo proprio dire: sono troppo fiero del mio nuovo template 100% made in Boinz (più una dritta decisiva di Fantamoni, sshhhh!)


Un cazzeggio di: boinz a 10:16 | link | commenti (7)
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lunedì, luglio 12, 2004

THE BOYS ARE BACK IN TOWN/3

Comunque a parte i giorni strettamente dedicati alla sofferenza e alla malattia, un po' di mutua ogni tanto fa anche bene. Ne vale la pena anche solo per il cagatone senza timer la mattina. Poi caffettino, un po' di tele, due passi a prendere due cose da mangiare e il giornale, un po' di sole sul terrazzo, due cose al piano, due mp3 scaricati da internet, due spaghetti o due hamburger saturi di grassi saturi, il sacro pisolino, due cose masterizzate, un po' di giornale, un po' di negre che mostrano il culo su MTV, un paio di film a noleggio (uno porno), due hamburger saturi o due spaghetti a cena e hai fatto la giornata. Fantastico.

Cioè davvero ho capito che nella vita devo fare il pensionato. Davvero, non mi pesa. Vivo benissimo a da solo a farmi i cazzi miei. Potenzialmente sarei un misantropo perfetto.

Propositi per il dopo ferie: iniziare a giocare al superenalotto.


Un cazzeggio di: boinz a 17:19 | link | commenti (4)
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giovedì, luglio 01, 2004

Boinz malato.
Boinz fuori uso.
Buon fine settimana, puttana eva!



Un cazzeggio di: boinz a 15:56 | link | commenti (6)
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lunedì, giugno 28, 2004

10000 contatti!

Non so cosa dire, sono abbastanza confuso. A no, quello confuso è un altro.

Volevo raccontare la genesi del blog, anche se il 33% (Jackson e Marcello) dei suoi frequentatori la conosce già. Avevo qualche perplessità, soprattutto perché odio le autocelebrazioni, però ho visto da un paio di messaggi che al nome bingobangobongo viene attribuito un sottinteso razzista che in verità non possiede e così ho deciso se non di raccontare la "storia" del blog, perlomeno di farne il punto.

Nasce prima Boinz e poi Bingobangobongo. Per la precisione Boinz nasce come base e-mail da cui prendere per il culo un po' di persone, in particolare i miei colleghi. Un giorno ve ne racconterò qualcuna ma non è questo il momento.

Non ricordo come scelsi questo nome o meglio, ricordo che mi venne così senza una ragione particolare. Comunque è vero che quando devo attribuire un nome a un personaggio ricorro spesso a onomatopeismi.

L'anno scorso cazzeggiando cazzeggiando, capitai dalle parti del Clarendario. Per chi non lo sapesse il Clarendario era un concorso attraverso il quale Clarence selezionava dodici sconosciute da ritrarre seminude sul proprio calendario. Il concorso riguardava un paio di centinaia di aspiranti zoccole che presentavano una decina di loro foto che poi venivano votate da una massa di pipparoli sbavanti.

A queste pseudo modelle oltre alle foto in concorso veniva offerta la possibilità di aprire un blog. Diciamo che la stragrande maggioranza -tipo il 90% - manco ci provava, un buon 8-9% lo apriva e poi lo frequentava con l'assiduità di "Aspettando Godot" mentre solo una mezza dozzina di tipe invece lo apriva e ci scriveva su qualcosa!

Devo dire la verità, a parte due o tre fighe degne di menzione, le restanti tre-quattrocento erano spesso e volentieri deprimenti, per non parlare dei loro blog! Allucinanti. Il vuoto assoluto! Robaccia. Fortunatamente qualcosa di gustoso ogni tanto saltava fuori tra i commenti che erano nettamente divisi per categorie a seconda di chi li postava. Da un lato infatti c'erano quelli che a vario livello scrivevano per esprimere quanto apprezzassero le grazie più o meno generosamente messe in mostra dalle concorrenti: si andava dai genuflessi, ai maniaci, agli innamoratini, a quelli che avanzavano proposte al limite del reato. Dall'altro c'erano i casinisti, quelli che andavano solo per prendere per il culo donne e cavalieri serventi. In mezzo i fidanzati, che venivano massacrati un po' da tutti, donne comprese.

Io mi iscrissi alla parrocchia dei perculeggiatori dove grazie a commentini quali:

"Il prossimo anno fatti fotografare mentre mangi un panino che almeno copri 'sta faccia di cazzo"

oppure

"sei così brutta e laida che non dovrebbero metterti la foto neanche sulla patente, figurarsi in un concorso di bellezza!!!"

ma anche:

"Se invece delle seghe ti tiravi una martellata sul cazzo a quest'ora davanti avevi una racchetta da ping pong"

ebbi presto un discreto successo. Ma fare casino a insulti era troppo poco: presto mi saltò il ghiribizzi di alzare il livello dello scontro fino all'anarchia! Così quando proposi di votare solo quelle che la mostravano divenni una specie di portabandiera (giuro, Marcello può confermarlo) e quel che è peggio iniziai a essere preso un po' troppo sul serio, per non dire che mi prendevo un po' troppo sul serio.

Allora inventai il personaggio di Bingobangobongo. Il nome mi venne da una canzone degli anni trenta che sentii una volta a Blob ("Bingobangobongo/stare bene solo in congo/non ritorno più") ma personalità e stile di scrittura li presi pari pari da un mio amico di nome Paolo che esiste veramente.

Come Bingobangobongo ripartii da capo a perculeggiare tutti adottando però uno stile diverso di scrittura e quindi creandomi una nuova verginità:

"ciao ho provato a guardare l etue foto e leggere i commenti secondo me non sei male ma di testa sei insopportabile. ho letto le cose che scrivi scrivi peggio di me mi sembri una gran montata chi cazzo ti credi di essere ho visto il tuo sito pieno di cagate presuntuose fisicamente sei anche da trombae ma poi appena apri bocca diventi noiosissima roba da far venire il mal di testa dagli sbadigli anche perché dici solo fesserie hai il talento di un imbianchino e d'arte non capisci una sega. se tu fossi la mia donna credo che non mi verrebbe duro neanche con il silicone ti do 6 solo perchè è un concorso così brutto che un calendario così nn lo vorrei neanche appeso al contrario. tanti saluti da bongo bing bongo."

oppure:

Ciao sono bingobangobongo si potrebbe avere un afoto mentre fai una puzzetta secondo me sarebbe sexy l'unica cosa non farla mentre indossi i collant perché i collant che si gonfiano di gas non sono belli a vedersi."

Ma anche:

"Ciao SOno bingobangobongo, non ho voglia di litigare ho fatto sol odelle osservazioni mi sembra però che siate un po' troppo gentili perchè la signorina fa un po' la principessa sul pisello e la cosa triste è che il pisello non è di nessuno di voi. poi per me ognuon è libero di fare cosa gli pare figuratevi ma visto da dietro questo blog sembra di entrare in una moschea con tutti gli uomini col culo allaria e la faccia a terra spero di aver reso lidea. ciao bbb."

La cosa è andata avanti così per qualche tempo, tra critiche (fantastica quella di un tizio che contrapponeva l'umorismo greve ma raffinato di Boinz a quello terra terra di BBB) e deliri, poi un po' perché mi ero scocciato, un po' perché ogni bel gioco dura poco, un po' perché mi ero fatto sgamare insomma alla fine ho calato la maschera. Tanto più che il clarendario volgeva al termine (e finì in burletta, infatti non ci sarà un'edizione 2005) e niente, mi son trovato a spasso.

Qualche giorno dopo la chiusura del Clarendario mi scrisse il mitico cugino Fez segnalandomi il blog di Personalità Confusa. E' stata un'autentica rivelazione! Fino ad allora avevo considerato il blog come quel posto dove le quattordicenni ficcavano le loro baggianate e non avevo mai pensato che potesse essere invece una forma di espressione così sofisticata. Passai due giorni a leggermi tutti i post del grande PC. Poi presi a girare di blog in blog sempre più affascinato e dopo un paio di esperimenti alla fine trovai il coraggio di aprirne uno anch'io.

Potevo chiamarlo Boinz ma ero affezionatissimo a Bingobangobongo, così decisi di usare quest'ultimo come URL. Presto però mi resi conto che lo stile BBB che andava benissimo per fare il guastatore, non rendeva affatto in un blog. Per cui a malincuore ho rinunciato a usarlo come io narrante. Tutto qua. Il resto è noto.

Grazie ancora a tutti per questi 10.000 contatti e a buon rendere!


Un cazzeggio di: boinz a 11:06 | link | commenti (11)
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lunedì, maggio 24, 2004

AVVISO AI NAVIGANTI:

L'altro giorno mi sono comportato un po' da cafone con la mia morosa eeeeee niente, per farmi perdonare le ho comprato l'ultimo CD di Lenny Kravitz.

Pessima idea

Trattasi infatti di un discaccio veramente brutto, più stiracchiato del nuovo capello che egli sfoggia in copertina.

Un disco musicalmente molto povero: per fare il gallo e far vedere quanto è bravo, LK ha suonato tutti gli strumenti, dimostrando di cavarsela accettabilmente con la chitarra e la batteria ma di essere un disastro con tutto il resto (a partire dal basso). Sì lo so, l'aveva fatto anche per altri dischi ma lì c'era un minimo di ispirazione a tenere su la baracca, qui manco quella. Addirittura ci scappa anche qualche plagio neanche tanto velato (da suoi vecchi successi fino ad arrivare ai Roots)

Che devo dirvi... probabilmente aveva un certo budget e l'ha speso tutto dal parrucchiere.

Insomma, se volete comprarlo compratelo, io però vi ho avvertiti.


Un cazzeggio di: boinz a 09:35 | link | commenti (1)
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venerdì, aprile 23, 2004

Cari tutti,

Mi prendo una settimana di ferie alla faccia vostra salute che invece tirate a campare l'economia! Ci becchiamo non la prossima settimana, quella dopo. Cercherò di spassarmela approfittarne al meglio anche per voi altri, comunque, che siete qui a crepare date sempre il culo il meglio di voi stessi!

Saluti cafoni

Boinz


Un cazzeggio di: boinz a 14:59 | link | commenti (1)
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venerdì, marzo 12, 2004

Dimenticavo di dire che Bingobangobongo (il blog) oggi compie due mesi:

auguriauguriauguri!!!

Obiettivamente sembra passato molto più tempo, perlomeno da questo lato del video. Beh, grazie mille a tutti quelli che sono passati e soprattutto a quelli che dopo essere passati sono addirittura ritornati, per non parlare di quelli che sono passati, sono tornati e addirittura hanno lasciato un commento! Può sembrare una piccola cosa ma è una piccola cosa che fa senz'altro piacere. Saluti a tutti!

Boinz


Un cazzeggio di: boinz a 11:17 | link | commenti (9)
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mercoledì, gennaio 21, 2004

Parentesi commovente

Oggi -dopo 9 giorni di blog- abbiamo superato i 1000 contatti. Ok, quelle 5-600 volte sono entrato io per vedere se c'erano commenti, ma le altre 400 vengono tutte da fuori. Beh, grazie mille a tutti! Cercherò di essere più volgare e insolente e stronzo che mai!

Fine della parentesi commovente


Un cazzeggio di: boinz a 14:54 | link | commenti (1)
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martedì, gennaio 13, 2004

Scrive l'utente anonimo:

boinz, fai qualcosa perchè sipossa inserire il nick!

Risposta: ci ho messo un po' ma ho capito tutto. Su Splinder ci sono solo due alternative: o ci si registra - e allora il nome esce in automatico - oppure si interviene come anonimi. In pratica, non c'è la possibilità di mettere il nome a cazzo come su Clarence per cui se non avete voglia di registrarvi scrivete almeno al fondo una formuletta di chiusura tipo: ciao da bingobangobongo. O: saluti cordiali da Pippo. Oppure: vai a fare in culo una volta per tutte! Jim.


Un cazzeggio di: boinz a 14:54 | link | commenti
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lunedì, gennaio 12, 2004

Presentazione

 

Se tu mi guardassi da lontano, o caro lettore, dubito che riusciresti a distinguermi dalla massa. Tra tremila anni gli archeologi che esporranno i miei resti nel museo del 21° secolo scriveranno sulla targhetta: “Impiegato dell’era Berlusconi ha un tenore di vita paragonabile a un operaio degli anni ’70 del secolo precedente ma la precarietà di una puttana nigeriana appena sbattuta sul marciapiede. Il poveraccio pensava di essere vicino alla felicità perché in realtà non capiva un cazzo. Del resto la vita di merda che conduceva se la meritava in pieno, appartenendo egli al ceto sociale con il minor spirito di classe della storia della civiltà umana: persino gli avvocati, persino gli industriali, i commercianti, coloro che insomma vivevano della rovina dei concorrenti erano riuniti in associazioni, corporazioni, sindacati. L’impiegato a cavallo tra 20° e 21° secolo invece era abbandonato al suo destino. I sindacati dei lavoratori che avrebbero dovuto occuparsene, avevano preferito piuttosto dedicarsi alla difesa di operai e pensionati, che avevano un livello di reddito al limite della sopportazione umana e che soprattutto compravano le tessere e scendevano in piazza quand’era ora di manifestare. L’impiegato invece era un individualista diffidente e cattivo, e così si prendeva per intero il carico di merda destinato alla massa dei lavoratori dipendenti in cambio di uno stipendio solo nominalmente più consistente di quello degli operai. Come molti suoi contemporanei, l’esemplare che vedete qui esposto aveva così cercato una via di fuga mentale aprendo un blog su Internet, quella rozza prima esperienza di Rete in cui poi ci siamo trasferiti -una volta divenuti puro spirito- duemila anni fa.”

Così, abbastanza vicino a quella che Dante definì la metà del cammin di nostra vita traggo un bilancio di metà esercizio e ammetto quanto segue:

- faccio un lavoro di merda;

- frequento in larga maggioranza delle teste di cazzo (a partire dai colleghi);

- ho uno stipendio che se non faccio puttanate (io o la mia auto) mi permette di chiudere il mese leggermente sopra il pareggio;

- Una volta ogni sette minuti immagino la scena delle mie dimissioni. Ultima versione: io che incido con un saldatore la mia lettera di dimissioni sul cuoio capelluto del mio titolare;

- Racconto in giro di aver scopato una quantità di donne pari o forse persino superiore al numero di donne in età fertile che ho effettivamente conosciuto in tutta la mia vita;

- al di fuori di MTV, qualche sporadico programma comico, il calcio, blob, e i telegiornali praticamente non guardo più la televisione;

- credo che i Pink Floyd siano stati il secondo più grande gruppo della storia, perlomeno finché il cervello di Waters ha retto;

- Se esiste l’inferno, nel penultimo girone ci metterei Hitler & tutti gli altri dittatori sanguinari (presidenti americani compresi) e nell’ultimo girone, a bruciare per l’eternità attaccato a un girarrosto, Mark Chapman,

- A proposito di girarrosti, sogno di vedere panariello che ha un malore fortissimo in diretta mentre fa il numero del pollivendolo;

- A proposito di sogni, sogno un governo con bertinotti ministro del lavoro e santoro ministro delle telecomunicazioni;

- E già che ci siamo vorrei vedere berlusconi costretto a presentarsi alle elezioni senza fondo tinta in faccia e con i capelli del loro colore naturale;

- Non so i nomi delle veline e me ne vanto apertamente;

- Una volta ogni sette minuti penso: “Chi cazzo me lo fa fare?”

- Non ho più voglia.


Un cazzeggio di: boinz a 12:01 | link | commenti (8)
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