Più passa il tempo, meno ho voglia e meno ho voglia, meno mi passa il tempo

Tempi sprecati

Blogger: boinz
Se tu mi guardassi da lontano, o caro lettore, dubito che riusciresti a distinguermi dalla massa. Tra tremila anni gli archeologi che esporranno i miei resti nel museo del 21° secolo scriveranno sulla targhetta: “Impiegato dell’era berlusconi ha un tenore di vita paragonabile a un operaio degli anni ’70 del secolo precedente ma la precarietà di una puttana nigeriana appena sbattuta sul marciapiede. Il poveraccio pensava di essere vicino alla felicità perché in realtà non capiva un cazzo. Del resto l'orribile vita che conduceva se la meritava in pieno, appartenendo egli al ceto sociale con il minor spirito di classe della storia della civiltà umana. Persino gli avvocati, persino gli industriali, i commercianti, coloro che insomma vivevano della rovina dei concorrenti erano riuniti in associazioni, corporazioni, sindacati: l'impiegato a cavallo tra 20° e 21° secolo invece, era completamente abbandonato al suo destino. I sindacati dei lavoratori che avrebbero dovuto vegliare su di lui, avevano infatti preferito dedicarsi alla difesa di operai e pensionati, che avevano un livello di reddito al limite della sopportazione umana e che soprattutto compravano le tessere e scendevano in piazza quand’era ora di manifestare. L’impiegato invece era un individualista diffidente e cattivo e così si prendeva per intero il carico di merda destinato alla massa dei lavoratori dipendenti in cambio di uno stipendio solo nominalmente più consistente di quello degli operai. Come molti suoi contemporanei, l’esemplare che vedete qui esposto aveva così cercato una via di fuga mentale aprendo un blog su internet, quella rozza prima esperienza di rete in cui poi ci siamo trasferiti -una volta divenuti puro spirito- duemila anni fa” Così, abbastanza vicino a quella che dante definì la metà del cammin di nostra vita traggo un bilancio di metà esercizio e ammetto quanto segue 1) faccio un lavoro di merda; 2) frequento in larga maggioranza delle teste di cazzo a partire dai colleghi; 3) ho uno stipendio che se io e la mia auto non facciamo puttanate, mi permette di chiudere il mese leggermente sopra il pareggio; 4) una volta ogni sette minuti immagino la scena delle mie dimissioni ultima versione io che incido con un saldatore la mia lettera di dimissioni sul cuoio capelluto del mio titolare 5) racconto in giro di aver scopato una quantità di donne pari o forse persino superiore al numero di donne in età fertile che ho effettivamente conosciuto in tutta la mia vita; 6) al di fuori di mtv, qualche sporadico programma comico, il calcio, blob, e i telegiornali praticamente non guardo più la televisione; 7) credo che i pink floyd siano stati il secondo più grande gruppo della storia, perlomeno finché il cervello di waters ha retto; 8) vorrei vedere berlusconi costretto a presentarsi alle elezioni senza fondo tinta in faccia e con i capelli del loro colore naturale; 9) non so i nomi delle veline e me ne vanto apertamente; 10) una volta ogni sette minuti penso “chi cazzo me lo fa fare”; 12) non ho più voglia; firmato: boinz, 12/01/2004

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lunedì, marzo 20, 2006

BLOG RADUNO
 
« E così lei ha raggiunto i 40mila contatti sul suo blog ? Bravo, bravo. Bravo. Molto bene. Che coincidenza, anch’io! Beh, siamo al raduno dei blogger con quarantamila contatti, è normale.. Vabbè, sono comunque belle soddisfazioni. Delle belle soddisfazioni. Ricordo ancora quando ho aperto il mio blog. Me lo ricordo bene. Era un giorno molto freddo e non sapevo bene cosa fare e ho postato il mio primo pezzo. Era sulla diarrea, credo. O sulla cacarella. O forse su altro. Comunque me lo ricordo come se fosse ieri. No, era sulla cacarella, ne son quasi sicuro. Poi vabbè, le stagioni sono andate avanti, ha iniziato a fare caldo poi freddo, poi caldo e io che non sapevo bene cosa fare ho continuato a scrivere post. Me ne ricordo uno sui vari modi di tagliarsi le unghie dei piedi. Molto, molto bello. Lei ha mai scritto un post sulle unghie dei piedi? No? Ah, non sa cosa si è perso. Sono belle soddisfazioni, proprio belle.
 
Non so, poi ricordo un pomeriggio autunnale. C’era la nebbia e non sapevo cosa fare allora ho scritto un post che parlava della nebbia e di come nei pomeriggi autunnali nebbiosi non si sappia bene cosa fare. E poi il post sul natale da solo, la cronaca delle mie ferie in casa a far niente, la televisione e i suoi comandamenti. E piano piano, piano piano, piano piano son cresciuti i contatti. Prima cinquemila, poi diecimila, poi quindicimila, poi ventimila, poi venticinquemila.... come dice? Certo, poi trentamila, poi trentacinquemila e infine quarantamila. Sì, quarantamila. Eh sì, ho quarantamila contatti! Anche lei? Ma davvero. Ah, bravo, bravo. Bravo. Molto bene. Inizia a esserci troppa gente con quarantamila contatti però. E come si chiama il suo blog? No, non l’ho mai sentito. Il mio si chiama... ah, non le interessa? A no? Eppure le farebbe bene leggere qualcosa di diverso. Una volta ricordo di aver scritto un post sulla necessità di leggere qualcosa di diverso, anche se poi alla fine ne è venuta fuori una roba uguale ad altre trentamila. Cose che capitano a noi blogger. Come? Ma dove va? Ma no, non è affatto tardi, perché dice che è tardi? Sono solo le diciassette e ventinove minuti. Vede? Io ho ancora un orologio al quarzo. Proprio come quelli degli anni 80. E' degli anni 80 del resto. Perché per me la precisione è tutto. Una volta ho scritto un post... ma dove va? Ma no, rimanga un altro po’... io credo che gli scambi di opinione siano sempre utili. Venga qui, che le dò un altro paio di idee... ah, deve proprio andare. Va bene. Mi promette però che verrà a leggere il mio blog, sì? Verrà, sì? Bene, bene, ci conto allora. Bene, il mio blog si chiama: http://equivocabolario.splinder.com. Verrà a trovarmi allora? Ci posso contare? Molto bene. Arrivederci arrivederci.
....
Salve, anche lei ha raggiunto i quarantamila, vero? Anch’io. E come si sente, in piena forma? Anch’io. Ma dove... dove scappate tutti? Anch’io. EQUIVOCABOLARIOPUNTOSPLINDEEEER!!!!
Mah!" 


Un cazzeggio di: boinz a 18:04 | link | commenti (5)
blog raduno

mercoledì, agosto 03, 2005

“Questo è il livello b1. Buon divertimento.”
La porta si richiude alle mie spalle con un discreto clic. Mi guardo intorno preoccupato ma poi tiro un sospiro di sollievo: oh, finalmente son capitato in un
 
BLOG RADUNO
 
come si deve! Il locale è bello, ben illuminato, ben arredato, pieno di figa e soprattutto c'è una compagnia giovane.
Molto giovane anzi.
Giovanissima.
Ho tranquillamente il 60% di anni in più della maggior parte dei presenti!
Musica: un BritPop sconosciuto, almeno alle mie orecchie. Boh!
 
Mi guardo un attimo intorno, poi inquadro un gruppetto con figa incorporata e mi ci avvicino col passo del mandrillo attraversando a spallate i molli corpi danzanti.
“Ciao io sono Boinz, sono nuovo.”
Mi risponde la figa:“Tao Boinz hihihihihihi!
Ha la voce uguale a Topo Gigio, ma più acuta di quattro ottave. I due ragazzi invece mi guardano malissimo. Con odio addirittura.
“Ta’.”
“Ta’.”
“Siete tutti blogger?”
“Sì. Io sono Magica Nokia, lui è Gnao e quelli che vedi sono lillolallolollolillolallalallolallolollolillolallolullolellalillalele
lallolallalellelillolollolellalullolellolallolillo e lollo. E lui è Lester.” Mi indica uno con la faccia da cretino e i capelli come Noel Gallagher.
“Ta’.” Alzo una mano che gli darei volentieri in faccia. Capisco subito che son capitato in un gruppo di ritardati mentali ma Magica Nokia ha due tette sproporzionate che mi portano il sangue a una temperatura manco avessi una vaporella nel culo!
Gnao mi squadra male poi dondolando sulle gambe mi fa:“Kome hai detto ke si kiama il tuo blog? Tanto x non xder tempo a visitarlo!”
Ha 45 anni e si veste come un personaggio di ‘South Park’. E’ patetico: apro la bocca per rispondergli: 'Si chiama faccia da piciu e non hai bisogno di vederlo perché te lo trovi tutte le mattine allo specchio.' ma mi trattengo pensando alle zinne della figliuola.
“Si chiama ‘Equivocabolario’. E’ carino, tutto sommato.”
“Equivokabolallo? E tu c'avresti 30mila kontatti? E qt tempo c hai messo per fare 30k contatti?”
“Un anno e mezzo esatto.”
“1 anno e 1/2!!???????!!!! UN ANNO E MEZZO????? BUAHBUAHBUAH!!!! E non ti vergogni?”
“MUAHMUAHMUAH!!!”
“Hihihihihhii.”
“Non so: com’è? E’ poco, è tanto?”
“FA SKIFO!!!!!!!! Io c ho messo un mese! Ntravo uscivo, ntravo uscivo, ntravo uscivo.”
“Beh, così non vale...”
“Ththtdkdgfgjgtkddkld!”
“Cos’ha detto?”
“Lester dice che sei ridicolo. Hihihihihihiii.
“MUAHMUAHMUAH!”
“GUAHGUAHGUAH!”
“Cerco di fare il mio meglio.”
“Senti vekkio, leggi libri, ascolti musika? Ke fai, ke musika askolti?”
“A parte che potresti essere mio nonno quindi piano a chi dai del vecchio, ascolto un po’ di tutto. I Pink Floyd, i Beatles, i Creedence...”
“KE MUSIKA DI MERDA! MUAHMUAHMUAH!!!”
“BUAHBUAH... Glgfjfkgllfl!”
“Esatto! MUAHMUAH!”
“Hihihihihii però i Beatles non sono male. Sono carini. Uno però è morto.
“E tu che musica ascolti Gnao?”
“I Fighters of the combat in the sea of the evil in red flames of hate! Li conosci?”
“Certo! Son dei piciu!”
“Non esistono, li ho inventati adesso! MUAHMUAHMUAH!”
“BUAHBUAHBUAH!”
"Hihihihi! Gnao non ascolta nulla, è un cretino! Hihihihi! "
"BUAHBUAH! Gdfgjdkfgjdlfkg!"
Gnao finisce nel mio libro nero alla voce: potenziali vittime di un pirata della strada (io). Decido di ignorarlo e mi volto verso la fighetta.
“Magica, come si chiama il tuo blog? Magari l’ho già visto...”
“Allora, prima di tutto è bellissimo! Si chiama essemmesse.splinder.com ed è il mio grande amore!!!
Batto il pugno contro il palmo della mano.
“Essemmesse... essemme... su Splinder??!! Ma certo che l’ho già visto! E' geniale! Il migliore che abbia mai visto!”
Si apre come un fiore di zucchino: “Sul serio?”
“Certo, e il tuo template, tsk, è INCREDIBILE, una vera opera d’arte!”
“VERAMENTE???? ” Trilla a un tono di voce ultrasonico, da far ululare i cani dal male.
“Sei un passo avanti rispetto al resto del mondo!”
Gnao mi sposta con una spinta sulla spalla: “LO SAI CHI 6 TU?! 6 UN LURIDO BALLISTA!”
Alzo otto centimetri di sopracciglio: “Sei invidioso di Magica eh? Tsk tsk tsk!” Scuoto la testa grave.
“E ALLORA DICCI: DI KE KOLORE E' IL SUO TEMPLATE, EH?”
Guardo negli occhi Magica.
“E’ vaporoso come un sogno e tagliente come una lama di cristallo. Con quei bellissimi disegni...”
“Foto.”
“Sì certo, foto.”
“IL KOLORE, VOGLIAMO SAPERE IL COLORE!”
Magica abbassa la testa e mi fa un po' di broncio. “Se ti piace tanto perché non mi lasci mai messaggi? Nessuno mi lascia mai messaggi!
“Perché il tuo blog è un territorio così puro, è come camminare su un prato coperto di neve... E poi tu sei così brava, dovresti scrivere libri per bambini!”
“IL KO-LO-RE!!!!”
Magica torna a sorridere contenta: “Sapessi quanto mi piacerebbe! O bambini o sesso sfrenato. Hiihihihihi! Come Melissa P.
Dondola sui fianchi, puerile e provocante: le tette le ballonzolano e io sento una scossa sismica attraversarmi fino alla punta dei piedi e dei capelli con epicentro nelle brache!
“Senti Magica, devo dirti una cosa che ti farà star male: la tua amica è una stronza.”
“Ma quale, Lalla o Tatta?”
“E me lo chiedi?! E ti dirò di più: è invidiosa!”
“IO VOGLIO SAPERE KUAL E’ IL KOLORE DEL SUO TEMPLATE!”
“E’ rosa Gnao,  lo sai benissimo, non fare il deficiente! Stai parlando di Tatta, vero? quella TROIA!!!
“Ebbene sì, proprio lei. E' invidiosa del tuo template che è del colore della tua anima di cigno!”
Magica arrossisce: “Ooooooooh..... ma i cigni non sono bianchi?”
Gnao mi dà una spinta: "Ok, ci hai rotto il kAAAAAHIAAA!”
“Oh scusa, era il tuo piede? Beh, quelli erano i miei anfibi. Senti Magica, che ne dici di andare un po’ di là a parlare con calma del tuo blog? Muoio dalla voglia di sentire i tuoi racconti dalla tua bellissima voce.”
“Mi lascerai dei commenti? Prometti?”
“Se mi prometti che non sei un sogno e che non svanirai.”
“Ooooooooh!  
Le porgo il braccio e ci allontaniamo verso il giardino. Arrivati sulla soglia mi fermo un attimo:
“Vai avanti che ti raggiungo subito." Mi volto verso Gnao: "Ah, Gnao: MUAHMUAHMUAH (dito)!!!!! Lester?"
“BUAHBUAHBUAH!!!!”
“Molto bene. Cia'!”


Un cazzeggio di: boinz a 23:26 | link | commenti (11)
blog raduno

sabato, giugno 18, 2005

Il TGV attraversa a 300 kmh le leggere anse della valle del Rodano piegando incessantemente a destra e a sinistra, a destra e a sinistra. Io, avvitato nel mio seggiolino foderato di amianto, lo seguo nelle sue oscillazioni come uno di quei pupazzetti di plastica con un soldo di piombo incastonato alla base, sentendo crescere nello stomaco una nausea molle alimentata dalla colazione di carta offerta dalla SNCF, dall’atroce mix sole rovente/aria condizionata a palla e dal panorama che scorre senza variazioni di sorta da almeno due ore e mezza. Anche la gioia di aver trovato la Settimana Enigmistica alla Gare de Lyon è defunta dopo cinque minuti a causa della solita invincibile monotonia delle sue pagine. Insomma, mi sto rompendo il cazzo e per far passare il tempo sbircio la ragazza seduta di fronte a me. Mi piacerebbe attaccarci bottone ma da quando siamo partiti non ha smesso un attimo di smanettare su uno di quei computerini wireless. E’ anzi così concentrata che quasi non riesco a vederla in faccia: comunque ha più o meno la mia età, un ciuffone ribelle di capelli castani ricci che non smette di annodare all’indice della mano destra, occhi chiari forse verdi e un paio di tette da urlo. E’ evidente insomma come la scelta tra lei e “Spigolature” non ponga dubbi di sorta così finisco per non perderla d’occhio un attimo, aspettando con ansia che il torcicollo prenda il sopravvento costringendola ad alzare lo sguardo.
Non finisco di formulare il pensiero che i miei sforzi di pazienza vengono premiati: premuto un’ultima volta "Enter" o quel che è, la ragazza si tira su inarcandosi nella schiena mentre con la testa compie un arco a 360°, come i pugili prima di un incontro. E' un attimo, poi si tuffa nella voluminosa borsa che ha al suo fianco per emergerne con un paio di occhiali da sole. Mentre continua a scavare alla ricerca di chissà che riesco a scorgere il clamoroso inconfondibile dorso di un volume della Feltrinelli: Ohibò, penso, una connazionale! Decido di lanciarmi:
“Certo che con la tecnologia di oggi si finisce per essere produttivi persino durante quelli che dovrebbero essere i tempi morti per antonomasia, i viaggi.”
“Ah, lei è italiano?” Mi fa senza voltarsi.
“Sì ma vivo a Parigi da un sacco di anni, come avrà capito dall’accento.”
“Il suo italiano è impeccabile.”
“Grazie mille, è molto gentile ma... Oddio, ma lei magari sta lavorando e io la disturbo...”
“No, non stavo lavorando, ci mancherebbe ancora! Scrivevo a un amico. A degli amici, anzi. E comunque ho finito.”
Ripone il trabiccolo nel borsone e finalmente si volta a guardarmi ma come se non mi vedesse. Di fatto però mi trapana il cranio da lato a lato.
“Caspita, fortunati.” Dico.
“Perché?”
“Beh, perché non smette di pensarli nemmeno quando è in viaggio. Magari le pesa staccarsi da loro e li vorrebbe sempre con sé ed è una cosa bellissima.”
La ragazza sorride “Soprattutto è una cosa impossibile! Stiamo parlando di parecchie decine di persone, forse un centinaio!”
“Accidenti, ha mandato una mail che è un autentico spam, allora!”
“Non ho mai detto che stavo scrivendo una mail. In realtà stavo postando sul mio blog.”
“Sul serio? Lei ha un blog? E su che piattaforma?”
“Se ne intende?”
“Ne ho uno anch’io su Splinder. Una cosa piccola però, solo per intimi. Il suo come si chiama?”
“Ah, non le direbbe niente. Più che un blog è una specie di... ritrovo tra amici.”
“Questo s’era capito.”
Stavolta ride apertamente: “Mah, se proprio ci tiene... Vabbè tanto non le dirà niente-  si chiama: ’in-cuor-mio.splinder.com’ E il suo?”
Il cuore mi precipita in fondo alla cassa toracica per poi andare a sbattere contro la volta cranica. E’ come se il TGV sul quale viaggiamo a velocità pazzesca si fosse bloccato di colpo per far passare un lombrico, come se avessi preso la pillola rossa di Matrix: quella che ho di fronte –non so se mi spiego- è niente meno che LadyK! Sbianco, strido, sprofondo e schianto ma di fuori non batto ciglio. Mi raddrizzo solo leggermente sulla poltroncina:
“No, mi spiace. Non mi dice niente, mi dispiace.”
“Ah, vabbè. E il suo come si chiama.”
“Il mio?  Aaaah... il mio? Eeeeh... ehm ehm... mmmm... ‘www.bono-palahniuk.splinder.com’. Come il cantante + lo scrittore americano, non so se li conosce...”
Ruoto la testa all'indietro di 45° come se mi aspettassi una stecca sulle orecchie. Invece lei pare bersela:
“Scherzi? Ma io ADORO sia gli U2 sia Palahniuk! E’ il mio scrittore preferito! Gli U2 poi!”
“Beh certo, Bono non ha più la voce che aveva ai tempi di... ehm, ehm... ‘Night and Day’ per fare un esempio...”
“No ma io devo ASSOLUTAMENTE venire a visitare il tuo blog!”
“L’ho chiuso.”
“No! Perché?”
“Senti. Ero vicino al mezzo milione di contatti, andava tutto benissimo. Parlavamo di ehm... Sharm e del Mar Rosso e di queste cose così e... cioè, non che io sia il tipo che dice: ‘Sai, io vado a Sharm’. In realtà mi ci sono trovato per una serie di combinazioni, capisci no?”
“Non immagini quanto.”
“...quando insomma trovo questo blog meraviglioso, gestito da un genio. Un ragazzo di Torino veramente straordinario.”
“Effe! Tu hai letto Herzog! E’ vero, Effe è davvero...”
“No, non è Effe... trovo questo blog meraviglioso scritto divinamente... si chiama equivocabolario.splinder.”
“Aspetta, fammi capire: tu trovi Boinz un genio?”
“Sì, esatto, Boinz.”
“E decidi di chiudere il tuo blog bono+palahniuk a causa sua?”
“Sì.”
“Ma stiamo parlando dello stesso Boinz?!”
“Sì, è fenomenale, non trovi?”
“Mah.”
“Io non potevo competere, niente da fare. Sono caduto in depressione ed eccomi qua. Lui però rimane un grande della narrativa italiana. Ma parlami un po’ del tuo blog.”
“Beh, c’è poco da dire. E’ un posto dove mi sfogo e mi racconto e... no, ma sei sicuro che parliamo dello stesso Boinz?”
“Penso di sì. Ma senti, tu preferisci che ti chiamino ‘Ledichéi’, ‘Ledicà’ alla francese o “ledicappa’?”
La ragazza rimane un attimo come bloccata, a bocca semiaperta.
"Non ricordo di averti detto il mio nick."
"Eh? Ah ora che ci penso forse mi è capitato di leggere il tuo blog una volta. E' quello tutto rosa, vero?"
Lady inizia a battere leggermente il palmo della mano sulla gamba mentre mi pianta uno sguardo duro che mi attraversa il cranio e poi tutto il treno dritto fino al coppino del macchinista:
“Tu sei Boinz, vero?”
“Come dici?”
“Sei Boinz, eh? deficientone.”
“Aaaah... ecco una domanda interessante. E’ senz’altro una domanda alla quale non si può rispondere con un’altra domanda. Quel che è certo è che...”
“Sei veramente pirla.”
“E’ vero.” Abbasso la testa.
Dalla borsa tira fuori un paio di auricolari e se li infila.
Mi stringo nelle spalle mentre sento gracchiare le prime note di “Square One”.
“Pirla d’un pirla.”
Mette su gli occhiali da sole e di fatto non mi considera più.
Io sprofondo nella lettura della pagina della Sfinge ma non ci capisco niente. Come della vita, del resto.


Un cazzeggio di: boinz a 01:14 | link | commenti (22)
pura narrativa, the best of boinz, blog raduno

mercoledì, dicembre 15, 2004

BLOGRADUNO/3

All'ingresso della bellissima villa sul Lago di Como, la più bella gente della blogosfera sfiora il terreno leggera come un post di Jorma. Mi avvicino sfoderando il mio più sfrontato sorriso da orecchio a orecchio, le mani in tasca a mostrare la sempiterna camicia di Fred Perry malgrado i -2° di temperatura esterna e un'umidità del 98% che farebbe intirizzire un orso polare ricoperto di Gore-tex. Ma stasera sono forte, cazzo se sono forte!
Saluto con un cenno del capo Macchianera (che non mi caga di pezza), faccio l'occhiolino a Personalità Confusa (che non mi caga di pezza), sorrido a tutte le donne che entrano nel mio campo visivo (che non mi cagano di pezza) e mi infilo.

Finalmente arrivo all'ingresso. Mi si fa sotto il solito tipo lampadatissimo: mi mostra i denti ma non per sorridere.
"Ehi pezzo di merda! Io ti conosco, tu sei Boinz!" Con la mano scatta subito a cercare il fischietto nel taschino dello smoking ma io lo gelo con un gesto secco.
"Rallenta bello, non ti agitare prima dell'uso! Io adesso ho VENTIMILA contatti. Dico: VENTIMILA contatti, mica cazzi di gomma!"
Lampada UVA ha un'esitazione, poi porta lo stesso una mano al taschino ma con molta più calma, per cavare un palmare grosso come un santino. Picchietta sullo schermo con l'ipertrofica unghia del mignolo, quindi mi lancia un'occhiataccia.
"URL?"
Io: "AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!"
"Coglione! Com'è l'indirizzo del tuo blog!"
"Ah. accatittippì... slash-slash... slash, come il chitarrista dei Guns... poi 'equivocabolario'... no senza il ciqù... puntosplinder...puntocom."
"Mmm."
Picchietta ancora un po' poi porta l'indice all'auricolare.
"Cosimo? Di corsa all'ingresso A. Abbiamo un C1!"
"Come C1?! Io pensavo almeno B0 se non addirittura un A3!"
Ma Lampadato ha già smesso di considerarmi e si avvicina a un gruppo di blogstar in arrivo.
"Herr Effe, è sempre un piacere vederLa."

Rimango da solo per un paio di minuti in un angolino buio, finché finalmente si presenta un vecchietto in divisa da posteggiatore abusivo, con tanto di cappello da tranviere e cornetto rosso portafortuna a penzolare dal taschino.
"Sei tu il C1? Seguimi."
Entriamo nella villa da una porta sul retro. Attraversiamo un corridoio buio con un vago odore di muffa e escrementi di topo, quindi il vecchietto apre una porta che dà su una stanza illuminata al neon, facendosi di lato per lasciarmi entrare.
"Buon divertimento."

Entro in quella che sembra la sala d'aspetto di una stazione FFSS. L'ambiente è squallidino ma i gruppetti di persone che chiacchierano amabilmente creano comunque un'atmosfera conviviale. In fondo, al posto del buffet, c'è una macchinetta del caffè a cialde e una distributrice di merendine a moneta. Vabbè, mi dico, poteva andare anche peggio.

Mi avvicino a un gruppetto dotato dell'unica tipa quasi discreta della stanza, mentre un panzone si infervora in un discorso che presumo profondissimo:
"...ma soprattutto il problema è che nessuno vuole più lavorare la terra!"
"Specie i giovani! I giovani non hanno voglia di far nulla!"
"Ma che profonda questa frase! Non ci avevo mai pensato!"

Mi allontano inorridito e cerco di infrattarmi in un altro capannello.
"...pensavo che fosse un buon segno e invece..."
"Eh cara mia: una rondine non fa primavera!"
"E' vero! E' proprio così! Bravo!"

Colto da disperazione mi accascio ad ascoltare un gruppetto di ragazzi:
"Io non capisco tutte queste polemiche sulle sorelle Lecciso. Sono così naturali!"
"Esatto! Senti, la gente vuole vedersi alla televisione, vuole riconoscersi: date la gente comune alla gente comune e avrete la gente comune davanti agli schermi! E poi tanto calcio, chiaramente."
"Chiaramente!"

Mi arrendo alla vita. Tiro fuori 50 cent. e mi sparo un caffè liofilizzato corretto così a naso direi all'orina. Mentre giro lo stecchetto di plastica trasparente guardo dalla finestra le luci che brillano nel settore A1, le sagome della gente che discute di cose divertentissime e balla e ride e penso che è da un sacco di tempo che non vado allo stadio a vedere il Toro.




























Un cazzeggio di: boinz a 13:53 | link | commenti (31)
blog raduno

giovedì, dicembre 02, 2004

Dopo tanto tempo vi ripropongo ancora una volta un esaltante
DIALOGO SINCERO

Blograduno

"Ciao io sono Boinz. Sei delusa, affascinata, orripilata? A me a guardarti viene da ridere."
"Ciao io sono Superfemmina. Sorrido ma sono raggelata dalla sensazione di niente che esprimi."
"Tu come mi immaginavi? Più alto, più basso ecc. Io considerando il tuo nome, pensavo almeno a una tettona di un metro e novanta. Una cosa genere Russ Meyer. Invece sembri un ramarro che si è nascosto in un calzino."
"Ti immaginavo coglione e devo dire che ci ho preso."
"Senti, volevo dirti che il tuo blog è una merda. Non ho mai letto tante cazzate una infilata all'altra."
"Son sicura che è l'unico tipo di infilata a cui hai assistito nella tua vita. Senti, volevo parlarti del tuo template. Oramai hai trentacinque anni, è ora che tiri via quel cazzo di Harry Potter."
"Guarda che non è Harry Potter. E' Sbirulino. Vuoi che ti faccia l'imitazione?"
"Se è per sembrare un po' più intelligente non ho niente in contrario ma fallo lontano da qui. Tipo di sotto in mezzo alla strada. Magari mentre passa un tram."
"Vabbè, mi hai rotto il cazzo. Mi presenti la tua amica? Lei sì che è una figa cosmica!"
"Ciao sono MagicaMeraviglia, la blogger buona e bona. Cosa ne pensi delle mie tette? Ma prima di tutto, quanti contatti hai sul tuo blog?"
"19.000!"
"Mavvaffanculo a te e a chi ti ha invitato!"

-o-

"Ciao io sono Boinz! Ma tu sei il mitico Gennaroz! Ti ricordi di me? Vengo sempre a lasciare i commenti sul tuo blog! Come mi immaginavi?"
"Sì è vero sono Gennaroz, se il mondo dei blog fosse diviso in categorie io sarei in Champions League e tu nel campionato ritardati. Non ti immaginavo perché la mia fantasia smisurata non è così smisurata da farmi immaginare le cose che non considero."
"E cosa ne pensi dei miei commenti?"
"-rutto-"

-o-

"Ciao io sono Boinz, sei tu Dio? Sei Dio veramente?"
"Ciao io sono Dio, volevo dire che solo per avermi rivolto la parola il tuo blog è stato cancellato e disperso nel cyberspazio in mille frammenti. Perché come Dio io sono un po' canaglia."
"Senti, volevo chiederti qual è il significato della vita."
"Quello che conta è la grana. Il resto è fuffa. L'universo è un enorme Fuffaggregator."
"Me l'ero immaginato."























Un cazzeggio di: boinz a 12:40 | link | commenti (18)
dialogo sincero, blog raduno

martedì, ottobre 26, 2004

BLOGRADUNO/2

Mi avventuro circospetto nella folla di gente giusta. Rispetto all'altra volta l'arredamento è completamente diverso, irriconoscibile: la stanza non grande ma dilatata è ora rivestita di plastiche acciaio ed ebano. Grandi specchi levigati riflettono luci bianche in tutte le direzioni. Musica: tipo i Kraftwerk versione Thai.
A destra e a sinistra i soliti uomini metrosexual e le donne androgine si scambiano sguardi ambigui. Giro con un sorriso fesso sul viso finché il tipo elegantissimo dell'altra volta mi si para davanti porgendomi lo stesso sorriso franco e la stessa mano aperta e cordiale.
"Buonasera. Con chi ho il piacere?"
"Io sono Boinz. Il mio blog si chiama Equivocabolario."
La mano si fa molle il sorriso stentato ma stavolta non mi lascio fregare:
"Ho quattrocentosettantamila contatti su Eldorado, una nuova, potentissima, esclusivissima piattaforma."
L'omino riacquisisce vigore e il suo sorriso si riapre fino ai lobi delle orecchie:
"Certamente, la conosco benissimo. Il suo blog è il primo che leggo ogni mattina. Venga."
Mi posa una mano sulla spalla e mi porta al centro della festa
"Conoscerà senz'altro Effe, grandissima blogstar..."
"Non di persona, ma lo leggo sempre."
"...e Personalità Confusa, la blogstar per antonomasia..."
"Certo che lo conosco, anche se non di persona...lità... hehehe!"
Mi lancia uno sguardo obliquo, capisco di aver detto una cazzata. Mi indica un tipo strano in penombra. Sento un brivido percorrermi la schiena.
"Questo è Parapiglia, il più grande di tutti, un milione di contatti al giorno, il nostro gioiello: lo conosci vero?"
"Certamente, non di persona ma lo..."
Veloce come il fulmine l'omino mi scaraventa su un divano con una spallata. La folla attorno a Parapiglia mi si lancia addosso per tenermi mentre l'omino tira fuori un fischietto dalla tasca e si mette a fischiare come un vigile impazzito. Tutti i riflettori convergono su di me mentre dagli altoparlanti una voce sensuale urla: "INTRUSO! INTRUSO! INTRUSO!"
Cerco con lo sguardo una via di fuga ma con uno scatto nervoso Parapiglia si strappa la maschera e mi si lancia addosso: è il nano maledetto!!!
Mi divincolo a fatica, spingo via il nano e scappo tra la folla urlante di blogger di successo. Un lampeggiante arancione trasforma l'atmosfera very cool in una situazione da incubo. Per evitare una guardia rovescio un vassoio di cocktail raffinatissimi e piombo su un tavolo ricolmo di tartine al caviale. Non so dove andare, capisco che la vita è senza scopo. Scappo in tondo con passo sempre più pesante: mi manca il fiato, tutto quel saumon fumé e burro di normandia inizia a farsi sentire ed alla fine quattro guardie arrivate direttamente da "Brazil" mi piombano addosso dai quattro lati e mi immobilizzano.
"Lasciatemi! Lasciatemi! Ho 17000 contatti! Non sono più un C2! Sono un grandissimo blogger!" Tutta la sala esplode in una risata.
Arriva il nano: "Ma dove cazzo volevi andare?" e mi strizza una palla.
Mi tirano su di peso e mi trascinano via. La festa alle mie spalle riprende come se non fosse mai stata interrotta. Smetto di protestare.

Mi scaraventano per terra nel garage dell'altra volta. In un angolo seduto per terra e rassegnato c'è Marcello con la barba dell'abate Faria.
"E guai a te se cerchi di mischiarti con le persone per bene!"
Richiudono la porta e danno due giri di catenaccio.
Marcello mi guarda con occhio folle: "Hai mai pensato di entrare negli A/Narco resurrezionalisti?"

Si prospetta una lunga serata.


























Un cazzeggio di: boinz a 11:25 | link | commenti (12)
blog raduno

lunedì, maggio 17, 2004

Musica chill-out, luci bianche soffuse da teli écru, locale trendy, uomini metrosessuali vestiti gucci e donne androgine vestite gucci. Sono arrivato al

BLOG RADUNO

Mi si avvicina un quarantenne abbronzato con un sorriso che fa male agli occhi tanto è solare. Mi porge una mano francamente aperta.

"Buonasera, con chi ho l'onore?"

"Io sono Boinz, il mio blog si chiama Bingobangobongo."

Gli porgo la mano ma la sua esita e diventa molle.

"Quanti contatti c'hai nel tuo blog."

"Circa settemila, ma ho aperto solo a metà Gennaio."

"Ah."

Si avvicina un microfonino dal discretissimo auricolare color carne.

"Senti qui c'è un C3."

Si volta e se ne va. Io azzardo un timido: "Arrivederci." ma lui è già svanito nella folla. Mi sembra comunque di notare un discretissimo dito medio.

"Sei tu il C3?"

Ci metto un attimo a capire chi è che parla. Poi abbasso lo sguardo e mi trovo davanti un nano. Proprio un nano vero: capoccione, braccine ecc.

"Non saprei."

"Jeans Levi's 501, finte Clark's ai piedi, giacchetta Conbipel, maglioncino..." Mi scosta la giacchetta "...GB Sportelli: seee, sei tu. Seguimi."

Attraversiamo il locale. Io lancio sguardi un po' allarmati perché vorrei rimanere lì. Ce n'è uno vestito come me ma nessuno gli dice niente. Tanto più che, cazzo! ha una folla attorno:

"E quello lì? Non è un C3 quello?"

"Bello mio, quello è Personalità Confusa."

"Ah, è quello lì?"

Mi volto a guardarlo ma da dove mi trovo adesso è sovrastato dalla folla. Cento a uno che lì intorno ci sono anche le regine di picche. E vabbè.

Passiamo di fianco a un altro enorme gruppo sghignazzante ma qui non fatico a riconoscere Platinette. Poi vabbè Selvaggia Lucarelli ecc. Luca Sofri ecc. In un angolo Gino Paoli si beve un whisky. Stranamente non se lo fila nessuno ma forse c'è un modo per non accettare i commenti anche qui.

Man mano che ci allontaniamo dal centro le luci si fanno sempre più giallastre, gli arredi meno sofisticati. La gente sembra più normale.

"Senti, ma questi qui chi sono? Mi piacerebbe sapere come si chiamano, magari ho persino letto i loro post e...."

"Ehi, qui non siamo mica allo zoo safari di Alberobello! Anzi, spiegami un po' come cazzo hai fatto a entrare dall'ingresso VIPS."

"Mi sono spacciato per Herzog."

Il nano mi guarda con disgusto e non commenta.

La stanza dove siamo arrivati intanto, ricorda la sala d'attesa di una stazione. C'è gente che dorme, gente che legge il giornale, gente che si fa i cazzi suoi ma il nano non accenna a fermarsi.

"Oh, ma dove cazzo mi porti?!"

Non mi caga di pezza. E dire che stasera Bingo voleva far volare il suo pappagallo bestemmiatore sopra il convento dei frati domenicani. E io qui dietro a un nano col capoccione e le braccine.

Finalmente arriviamo in una specie di garage, tutto sporco, i muri neri di fuliggine e gas di scarico. In un angolo c'è uno che vomita.

"Eccoti arrivato."

"Sono deluso."

"E chi cazzo ti credevi di essere? Gilgamesh?? Buon divertimento."

"Dì, ma quello che vomita lì in fondo?"

"Ah, è Marcello. Marcello, Boinz. Boinz, Marcello. Tanti saluti." E se ne va.

Mi appiccio una canna.

"Vuoi un tiro?"

"Bueeeerk!"

Tzk... Altro che erigendo erezioni.


Un cazzeggio di: boinz a 15:39 | link | commenti (5)
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