Più passa il tempo, meno ho voglia e meno ho voglia, meno mi passa il tempo
Io: "...insomma, questo è quanto."
Morosa: "Ma non è che ti fai troppe pippe mentali?"
Io: "Scherzi? Io sono il re della pippa mentale! Io per la pippa mentale sono quello che Onan rappresenta per la pippa manuale: un punto di riferimento assoluto!"
DIALOGO CON UNA COLLEGA
"...e tu Boinz perché te ne sei andato da dove lavoravi prima?"
"Beh, in verità mi hanno licenziato loro."
"Ma va?"
"Già, mi avevano beccato a fare sesso con una collega durante l'orario di lavoro."
"Davvero? Tu hai fatto una cosa del genere?"
"Già, e mi hanno buttato fuori. Pensa te che ingiustizia!"
"Beh, insomma, fare sesso con una collega, mi pare normale che ti abbiano buttato fuori!"
"Scherzi? Io facevo l'attore porno!"
DIALOGO
"Una cosa curiosa della Francia è che in giro vedi un sacco di auto che in Italia non vedi: Americane, Giapponesi oppure non so, modelli strani come la Clio a tre volumi..."
"Beh, se è per quello anche in Italia vedi un casino di auto che non vedi in Francia!"
"Certo: le Fiat!"
DIALOGO TRA GENTE DI GRAN CLASSE
Collega: "Secondo me Ada a letto dev'essere una furia, lo vedi da come muove il culo e piripì e piripà, io non so cosa darei per darle due botte secondo me..."
Io: "Guarda, credimi: Ada l'ultimo uccello che ha visto è stata la colomba aziendale a Pasqua!"
Collega (toccandosi le orecchie): "Guarda, a me certe cose di qui mi entrano e di qui mi escono."
Io: "Il problema è che in mezzo non incontrano niente!"
Gabinetto/1
Una porta chiusa. Una mano si allunga e scrolla la maniglia.
Voce dall'interno: "Occupato!"
Io: "E porco mondo, è mezz'ora che sei chiuso lì dentro!"
VDI: "Eh, c'è chi ha bisogno di più tempo e chi meno. Ma... che cazzo, c'è un altro cesso qui di fianco!"
Io: "E' occupato anche quello! A proposito, ehi dico anche a te! (Scrolla l'altra maniglia) Vedi di darti una mossa!"
Altra voce: "Ma vaffanculo!"
VDI: "Oh, ci vuole il tempo che ci vuole!"
Io: "Sì, ma se ci vai senza giornaletto ce ne va anche di meno!"
VDI: "Ma quale giorn...! Che cazzo, uno già è un po' bloccato, poi... mmm!"
Si sente un leggero raspare.
Io: "Ma... Brutto bastardo! Ma questo è il rumore della gomma! Stai facendo un cruciverba!"
VDI: "Mmmm... oggesummaria! Ma non capisci che più tempo resti qui fuori più tempo mi ci vuole? Vai via!"
Altra voce: "Sì togliti dai coglioni!"
Io: "E io invece resto qui fuori!"
VDI: "Ma fa che cazzo vuoi, basta che te ne stai zitto. Però sappi che io fino a che non ho finito non esco."
Altra voce: "E io pure!"
Io: "Vabbè, sto zitto."
...
...
...
...
Io: "Finito?"
VDI: "No."
...
...
...
Io: "Finito?"
VDI: "NO!"
Io: "E tu?"
Altra voce: "Ma suca!"
...
...
...
Io: "Finito?"
Altra voce: "Ma te ne vai a fanculo!?"
VDI: "E diobono che rompicazzo!"
Io: "E va bene, ma torno tra cinque minuti..."
VDI: "Oh! Lasciaci cagare in pace!"
Io: "... e se siete ancora lì dentro son cazzi vostri!"
Altra voce: "Hohohoho! E che fai, sfondi la porta?"
Io: "Esatto, sfondo la porta!"
VDI: "Ma vattene! Anzi no, aspetta, senti: fu amata dal Petrarca: 5 lettere!"
Io: "Lo sapevo! Che bastardo!"
Altra Voce: "Hehehehe!"
Io: "Se ti riferisci alla squadra di rugby, è sicuramente quella troia di tua sorella!"
VDI: "Hahahaha!"
Io: "Fanculo!"
Altra voce: "Senti questa: nelle dita e nella carta!"
VDI: "Hehehehehe! La cacca!"
Altra voce: "Hahahahaha!"
VDI: "Hehehehehe!"
Io (curiosone): "Senti, ma quando ci siamo messi insieme qual è la prima cosa che hai notato in me? Cos'è che ti ha colpito?"
Morosa: "Mmmmm il culo. Hai un bel culo."
Io: "Ah, cioè non il senso dell'umorismo, non la splendida conversazione, la sconfinata cultura."
Morosa: "Sì, anche, ma tu mi hai chiesto la prima cosa che mi ha colpito."
Io: "Ho capito. Vabbe', è quello che ho sempre pensato."
Morosa: "Cioè?"
Io (sorrido ammiccante): "Che mi hai preso per il culo."
Morosa (sospira scrollando la testa rassegnata): "Sei irrecuperabile."
Davanti al becco non ho più Serena, la dirimpettaia cavallina ma un giovane di belle speranze anche se, ahilui! assai distratto.
Capo (dopo una vaccatina): "Riccardo, veda di stare più attento la prossima volta. Boinz, mi faccia la cortesia: gli stia dietro che questo ha la testa tra le nuvole!"
Io: "Volentieri, ma come faccio a stargli dietro se ce l'ho davanti?"
Oggi Ada si è presentata in ufficio con un monovestito color biancastro molto fasciante.
Io: "Ehi, ti dona un casino il color panna! Saresti quasi da montare!"
L'altra sera in centro c'era un traffico mostruoso: la coda partiva dal ponte di Corso Vittorio, faceva tutto il tratto di Corso Cairoli, girava sul ponte di Piazza Vittorio per stemperarsi solo una volta arrivati davanti alla Gran Madre, dove tre vigili cercavano di supplire al semaforo rotto sbracciando come sbandieratori del Palio d'Asti impazziti. Bingo: "Certo che dev'essere bello alzarsi la mattina con la consapevolezza che un palo con tre lampadine sa fare il tuo mestiere meglio di te."
COLLEGA (arrivato da poco e già rompe la minchia): "Voi manco lo sapete cosa vuol dire 'sinergico', non ne avete la più pallida idea!"
IO: "Boh? Io personalmente sono sinergico ai peli del gatto."
Dialogo
Pietro: ....insomma 'sto invecchiando. Del resto quest'anno sono 46.
Boinz: Già ti vedo la domenica a spasso col cane e "La Stampa" sotto il braccio.
Pietro: La Stampa va bene, ma il cane no, grazie.
Boinz: Perché no?
Pietro: Perché no. Però niente in contrario se te lo compri tu.
Boinz: Scherzi? Io l'unico animale che posso portare in giro a pisciare è il mio uccello!
DIALOGO
Collega: "Boinz, ma tu preferisci la donna magra tipo modella o la donna un po' più formosa?"
Io: "Ma sai, lì è un po' come in cucina: tolti i piselli mi piace tutto!"
TERAPIA DI GRUPPO Boinz: "Ciao sono Boinz e sono un potenziale maniaco sessuale. Non credo nella psicanalisi e tutto sommato sono molto fiero della mia ossessione. Secondo me l'ossessione del sesso è una cosa sana e bella. Infatti son venuto qui giusto per trovare qualche scopata facile: sai com'è tra le intellettuali sclerate due colpi si riescono sempre a tirare. Se qualcuna fosse interessata io mi sarei portato anche i goldoni."
Estrae il pacchetto dalla tasca dei jeans e lo mostra al pubblico. "Grazie." Si siede.
Dottoressa: "Qualcuna vuole dire qualcosa a Boinz mentre io mi rollo una paglietta? Tanto non sono manco stata a sentire e non saprei che dirgli. E poi diciamolo, porco cazzo! chi è che non ha problemi a questo mondo, eh?"
Tipa 1: "Il mio problema è che ho una soglia di attenzione molto bassa. Di che stavamo parlando?"
Boinz: "Di figa. A questo proposito ci tengo a precisare che mi piace molto quella tipa lì in fondo, e anche quell'altra non è male. Invece quella e quella mi fanno cagare, non le voglio, bleah!!!"
Dottoressa (si alza in piedi di scatto mostrando il pugno): "Brutto bastardo di un arabo! Merda, mi si è inculato i soldi! Che cazzo è 'sta porcheria, rucola?" Dà due boccate. "Però, neanche male!" si risiede
Tipa 2: "Io ho seri problemi relazionali."
Boinz: "Ci credo, sei brutta come il mal di denti!"
Tipa 2: "Sono tremendamente ninfomane, non sono mai sazia."
Boinz: "Dimentica la mia frase precedente. Cosa ne pensi di me?"
Tipa 2: "Potrei fare l'amore con chiunque, ovunque per ore e ore."
Boinz: " Gesù, questa frase è la seconda cosa che preferisco in bocca a una donna!"
Tipa 2: "Ti stimo perché mi hai fatto capire i miei limiti. Tu hai fissato un paletto al mio concetto di 'chiunque' che ho sempre e colpevolmente generalizzato."
Boinz: "In parole povere?"
Tipa 2: "Con te non ci vengo manco morta."
Boinz: "Peccato, potevamo divertirci (sto usando il plurale majestatis, naturalmente)."
Dottoressa: "FERMI TUTTI! FERMI TUTTI!!! E' arrivata la botta... Heheheheeh!" Si risiede
Boinz: "A proposito: non è che tra voi svitate c'è qualche schizofrenica che magari si organizza una cosa a tre?"
Tipa 3: "Io sono agorafobica."
Boinz: "E' qualcosa che ha a che fare col sesso?"
Tipa 3: "No, è la paura degli spazi larghi."
Boinz: "Allora non mi interessa."
Tipa 3: "Credo che dipenda da un trauma infantile ma vorrei capire quale."
Dottoressa: "UAAAAAGH" Sbadiglia e si stiracchia "Ok, adesso sto veramente ok! Bene, tocca a te."
Tipa 3: "Ma io ho appena terminato."
Dottoressa: "Ah, già. Che sei tu?"
Tipa 3: "Agorafobica."
Dottoressa: "Ha a che fare col sesso?"
Tipa 3: "No, è la paura degli spazi larghi."
Dottoressa: "Larghi quanto? Due metri-tre?.."
Tipa 3: "Credo anche di più."
Dottoressa: "...quattro, cinque, sei, sette metri? Otto, nove, dieci, undici..."
Boinz: "Vabbè dai, non perdiamo tempo in ciance. Chi vuole scopare? Ciarlatana, vale anche per te! Dai che ci ho fretta."
Dottoressa: "Stai parlando di sesso? Quella roba che si fa tra uomo e donna, vero?"
Boinz: "Anche tra uomo e due donne. Anche tre, volendo."
Dottoressa: "No, ne ho già uno."
Boinz: "Ci avrei giurato!"
DIALOGO
Enrico: "Ehi hai sentito? Fisichella va alla Renault!"
Pietro: "E Trulli?"
Io: "Ad Alberobello!"
THE BOYS ARE BACK IN TOWN/2
Clelia: "Allora, hai finito di star male?
Io: "Veramente ho iniziato stamattina."
FNAC di Via Roma. Adesso
Morosa: "Ehi, guarda! Nella vetrina 'Affari' c'è la tua macchina foto!" Mi affaccio. E' vero. La mia macchinina. L'avevo pagata 499 Euro l'anno scorso. Ora ne costa 230. Sono deluso. Morosa: "Beh, c'è pure scritto: affari." Io: "Affari... affarinculo!"
RICORDI di Piazza CLN Dieci anni fa
Morosa: "Voglio comprare questo CD." Io: "Ok, va bene. Però non è che puoi comprare solo dischi che hanno una mucca in copertina!" Morosa: "Ma l'altra volta hai detto che andava bene!" Io: "Sì, ma era un disco dei Pink Floyd!"
Dialogo sui massimi sistemi:
Bossi: "Afafa...fafafafa...fafafafafa...." Bossi: "Afafa.. fafa..." Papa: "Gnegnegne... gne!" Bossi: "...fafafa..." Papa: "..gnegne..." Bossi: "Afafa!" Papa: "Gnegnegne!" Bossi: "Fafafa! Papa: "Ma che cazzo, con te non ci si può proprio parlare!!!"
Papa: " Gnegnegne... gnegne...gnegnegne..."
IPOCRITA! Alessiah: "Il mio computer si è messo a fischiare!" Io: "E' perché hai su la minigonna."
Altro Dialogo
Lui: Ho fatto sesso con la tua fidanzata.
L'altro: Che t'è sembrato?
Lui: Mah, dopo quello che mi aveva detto Ezio m'aspettavo chissà cosa e invece...
L'altro: Vero che non è niente di speciale?
Lui: Ti dirò di più, è quasi meglio mia moglie.
L'altro: Adesso non esageriamo!
Oggi apre una nuova rubrica,
Il Regino Di Picche
in onore delle vere Regine di Picche di cui sono fervido e indefesso ammiratore.
Dialogo
Lei: Cos'è che ti ha fatto innamorare di me?
Lui: C'è una domanda di riserva?
-
Lei: Mia madre vorrebbe conoscerti.
Lui: Per favore, non mentre sto mangiando.
Lei: Sono convinto che i miei ti piaceranno tantissimo! Magari un giorno diventeremo come loro!
Lui: Hai per caso visto quella corda legata a cappio che avevo nel cassetto del comodino?
-
Lei: Mi sono innamorata di un altro.
Lui: Giura!
-
Lei: A volte mi chiedo dove sto andando.
Lui: Ti ci vorrebbe un navigatore satellitare esistenziale.
-
Lei: Credevo di aver trovato il compagno della vita e invece sei solo un bifolco cafone.
Lui: >rutto<
-
Lei: Dove stiamo andando, Boins, dove stiamo andando...?
Lui: Se riesco a trovare un parcheggio nei prossimi cinque minuti, al cinema. Sennò ti riporto a casa e vado a giocare a bocce con i miei amici.
-
Lui: Questo piatto come si chiamava prima di fare questa fine?
Lei: L'ha preparato tua madre. E' passata questa mattina mentre andava in ufficio.
Lui: Ma sai che non è niente male?
UN AUTORE IN CERCA DI SETTE PERSONAGGI
Michele: "Che ci faccio qui? Chi sono?"
Paolo: "Non chiederlo a me."
Michele: "Chi siamo? Dove siamo? Dove andiamo?"
Boinz (fuori campo, voce trasmessa da un megafono): "Ragazzi, scusate. Non perdiamoci in questioni esistenziali. Per favore fate qualcosa di interessante, siamo qui per quello."
Paolo: "Siamo? Chi siamo?"
Boinz: "Ufff... siete i personaggi del mio romanzo. Voi fate qualcosa che io lo scrivo. Su, datevi da fare."
Michele: "Ma cosa vuoi fare??? Non sappiamo manco chi siamo."
Boinz: "Ok, tu sei un artista bohèmien e tu un patologo."
Paolo: "Perché il patologo?"
Boinz: "Perché non si sa mai, può sempre servire."
Michele: "Che tipo d'artista?"
Boinz: "Pittore."
Michele: "Non so dipingere."
Boinz: "Ok, allora musicista."
Michele: "Sono stonato."
Boinz: "E che te ne frega? E' un libro, non si sente mica! Non ti preoccupare che quando è il momento di mettere la cosa nera su bianco aggiusto tutto. Allora, datevi da fare. Discutete un po' tra di voi."
Paolo: "Tra di noi?"
Boinz: "Precisamente."
Michele: "Vado eh?"
Boinz: "Aspetta che apro Word... ecco, vai pure!"
Michele: "Certo che la patologia è un bel mestiere."
Paolo: "Anche fare il musicista!"
Michele: "Eh, già."
Paolo: "Musicista come?"
Michele: "Generico. E tu patologo?"
Paolo: "Sì, in Ospedale."
Michele: "Bom, qui abbiamo finito."
Boinz: "Aspetta... 'inospedale'... ok. Come finito?!"
Michele: "Sì non abbiamo più niente da dirci."
Boinz: "Beh, non so raccontatevi qualche aneddoto di lavoro!"
Michele: "Ma che lavoro??!!! Ma io che cazzo ne so!?"
Boinz: "Aspetta, ho un'idea!"
(Si sente un 'clic', quindi un 'puf!' e compare Vanessa)
Vanessa: "Chi sono? Cosa ci faccio qui?"
Paolo: "Però!"
Boinz: "Avevo chiesto una quinta misura ma erano finite, spero che vada bene lo stesso."
Michele: "Ciao bellezza."
Paolo: "Ehi, l'ho vista prima io."
Michele: "Beh, hai perso la tua occasione
Paolo: "Senti boinz, non si potrebbe mettere due donne?"
Boinz: "Col cazzo!"
Paolo: "Ma sarebbe più divertente."
Boinz: "Niente da fare! Scannatevi!"
Vanessa: "Io cosa faccio?"
Boinz: "Fai finta di starci con tutti e due finché non fanno a botte."
Paolo: "Non sono d'accordo."
Boinz: "Non hai scelta."
Paolo: "E invece sì. Michi... ma sai che hai dei begli occhi?"
Michele: "Mi sono sempre piaciuti gli artisti."
Paolo: "Sei tu il musicista..."
Michele: "Ah sì, è vero."
Paolo: "...io sono il patologo."
(i due si accarezzano)
Boinz: "Ehi, non facciamo scherzi!"
Michele: "Ti amo."
Paolo: "TI ho sempre amato!"
Boinz: "Ti ho creato cinque minuti fa, non è quel gran complimento!"
(si baciano)
Boinz: "E puttana eva ragazzi! Noooo!"
Michele: "Vai a fanculo, Boinz!"
(si prendono per mano e si allontanano, Vanessa li segue con lo sguardo scioccata)
Vanessa: "E io cosa faccio adesso???"
Boinz: "Immagino che di trombare non se ne parli nemmeno."
Vanessa: "Piuttosto mi faccio suora. E poi cosa vorresti fare, sesso con una donna di carta?"
Boinz: "E' dall'età di 14 anni che faccio sesso con donne di carta un giorno sì un giorno no. Almeno spogliati."
Vanessa: "Manco il cazzo!"
Boinz: "Ohé amica: questo è il romanzo mio e si fa cosa dico io, t'è capì!?"
Vanessa: "See, vallo a dire a quei due!"
Boinz: "Va bene, aspettiamo che tornino allora."
Paolo (si affaccia un attimo): "Senti Boinz, abbiamo deciso di andare a vivere in un romanzo di Thomas Mann... non hai niente in contrario, vero?"
Boinz: "Io? No, figurati."
Vanessa: "Vengo anch'io!"
Boinz: "No, per favore, tu no! Io ti amo!!!"
Vanessa: "Vaffanculo!" (Mostra il dito e sparisce)
Boinz: "Vabbè, riproviamo."
(PUF!)
Giuseppe: "Che ci faccio qui? Chi sono io?"
Marco: "Non chiederlo a me"
Boinz: "Oh, non ricominciamo!!"
(Niente, mi sa che se voglio scrivere un romanzo mi toccherà partire dalla storia!)
BLOGGHEGGIANDO
Su romanticherie ho trovato un discreto pezzo sulle schermaglie amorose, più o meno del seguente tenore:
24/02/02 Ti Amo. 24/02/02 Anch'io ti amo 25/02/02 Io di più 26/02/02 Io ancora di più 27/02/02 Io immensamente 28/02/02 Mai quanto ti amo io. 01/03 Noooo! Io ti amo da impazzire. 01/03 Ma io molto di più! 01/03/02 Scommettiamo? 01/03/02 Dai. 02/03/02 Te lo faccio vedere? 03/03 Fammelo vedere 04/03 Guarda che vengo. 05/03 E che aspetti? 06/03 Non mi fare incazzare... 07/03 O-o-o-o-oh che paura 08/03 Eh, fai bene ad avere paura! 09/03 Perché sennò? 10/03 Sennò ti faccio una faccia di schiaffi. 11/03 Ma vaffanculo! 12/03 Oh, ma vaffanculo tu! 13/03 Sei il solito imbecille! 14/03 Ha parlato Nostradamus! 15/03 Ma porco cazzo che testa di rapa! Piano con le bestemmie. 17/03 Beh, mi sei sempre stato in culo! 18/03 E tu di più. 19/03 Mai quanto me. 20/03 Scommettiamo? 21/03 Dai! 21/03 Guarda che stavolta vengo davvero! 22/03 Ma diofa, se ti dico che ti sto aspettando. Scendi se ci hai le palle sotto!
16/03
23/03
Ma chi? Ma io con un animale come te non mi ci metto nemmeno.
24/03
Ah no?
25/03
No.
26/03
Peccato.
27/03
Perché?
28/03
Perché non sono male.
29/03
Ma va?
30/03
Sì.
31/03
Ah
01/04
Vabbè.
02/04
Perché ti voglio bene.
03/04
Anch'io.
04/04
Io di più.
05/04
Ok.
06/04
Come sarebbe a dire: "Ok"? E le schermaglie amorose?
07/04
Mi sono rotto il cazzo.
08/04
Anch'io.
09/04
Allora ciao
10/04
Ciao, ci vediamo.
11/04
Ti amo.
12/04
Sì.
13/04
Tu non dici nulla?
14/04
No
15/04
Sei uno stronzo.
16/04
Sì.
17/04
Ciao
18/04
Ciao
19/04
Ma...
20/04
Ma un cazzo. Ciao.
21/04
Ciao.
Enrico su Ada: -Quella ha il culo così sfondato che quando scorreggia non fa "prut", fa: "oh!"-
Oggi Ada è più rompicazzo del solito.
“Ho un culone enorme.”
Niente.
“Ho un culone enorme.”
Niente.
“Ho un culone enorme!”
Alla fine Alessiah raccoglie (mannaggia...)
“Ma no che non hai un culone enorme!”
“Sì ti dico, guarda che roba.” Si alza in piedi “Non mi entra più niente, sono deforme. Ho un culone enorme.”
“Ma non è vero. Boinz, diglielo anche tu: è vero che ci sarebbero un sacco di donne disposte a pagare per avere il culo di Ada?”
Io: "Uh, anche un sacco di uomini!"
altri dialoghi
astroboinz & co
attualita
bingo
bloggheggiando
blogrodeo
blog mentale
blog raduno
bollettino dei naviganti
broken dicks
colloqui & dimissioni
dialogo sincero
dio
donne
gente strana
grandi interviste
grandi poesie
il cielo sopra torino
il lavoro
le grandi guide
notizie
ora ti dico adesso cosa
parigi istruzioni per l uso
pura narrativa
scleri vari
teatro
the best of boinz
viaggi
7 in condotta
abastor
Angostura
beppe grillo
Boinz legge!
brule
dania
effe
georgia
hotel messico
junior
LadyK
lampigeniali
Mafalda Blue
Marcello
Net Biblio
Nocturns
non è niente
nuvole
onemoreblog
personalità confusa
placida signora
plagi
psychogirl
rago
raven
sheet music
Stefano Pz
toronews
viridian
waki
wittgenstein
zuppamatta
Ho controllato *loading* volte il numero di contatti