Più passa il tempo, meno ho voglia e meno ho voglia, meno mi passa il tempo

Tempi sprecati

Blogger: boinz
Se tu mi guardassi da lontano, o caro lettore, dubito che riusciresti a distinguermi dalla massa. Tra tremila anni gli archeologi che esporranno i miei resti nel museo del 21° secolo scriveranno sulla targhetta: “Impiegato dell’era berlusconi ha un tenore di vita paragonabile a un operaio degli anni ’70 del secolo precedente ma la precarietà di una puttana nigeriana appena sbattuta sul marciapiede. Il poveraccio pensava di essere vicino alla felicità perché in realtà non capiva un cazzo. Del resto l'orribile vita che conduceva se la meritava in pieno, appartenendo egli al ceto sociale con il minor spirito di classe della storia della civiltà umana. Persino gli avvocati, persino gli industriali, i commercianti, coloro che insomma vivevano della rovina dei concorrenti erano riuniti in associazioni, corporazioni, sindacati: l'impiegato a cavallo tra 20° e 21° secolo invece, era completamente abbandonato al suo destino. I sindacati dei lavoratori che avrebbero dovuto vegliare su di lui, avevano infatti preferito dedicarsi alla difesa di operai e pensionati, che avevano un livello di reddito al limite della sopportazione umana e che soprattutto compravano le tessere e scendevano in piazza quand’era ora di manifestare. L’impiegato invece era un individualista diffidente e cattivo e così si prendeva per intero il carico di merda destinato alla massa dei lavoratori dipendenti in cambio di uno stipendio solo nominalmente più consistente di quello degli operai. Come molti suoi contemporanei, l’esemplare che vedete qui esposto aveva così cercato una via di fuga mentale aprendo un blog su internet, quella rozza prima esperienza di rete in cui poi ci siamo trasferiti -una volta divenuti puro spirito- duemila anni fa” Così, abbastanza vicino a quella che dante definì la metà del cammin di nostra vita traggo un bilancio di metà esercizio e ammetto quanto segue 1) faccio un lavoro di merda; 2) frequento in larga maggioranza delle teste di cazzo a partire dai colleghi; 3) ho uno stipendio che se io e la mia auto non facciamo puttanate, mi permette di chiudere il mese leggermente sopra il pareggio; 4) una volta ogni sette minuti immagino la scena delle mie dimissioni ultima versione io che incido con un saldatore la mia lettera di dimissioni sul cuoio capelluto del mio titolare 5) racconto in giro di aver scopato una quantità di donne pari o forse persino superiore al numero di donne in età fertile che ho effettivamente conosciuto in tutta la mia vita; 6) al di fuori di mtv, qualche sporadico programma comico, il calcio, blob, e i telegiornali praticamente non guardo più la televisione; 7) credo che i pink floyd siano stati il secondo più grande gruppo della storia, perlomeno finché il cervello di waters ha retto; 8) vorrei vedere berlusconi costretto a presentarsi alle elezioni senza fondo tinta in faccia e con i capelli del loro colore naturale; 9) non so i nomi delle veline e me ne vanto apertamente; 10) una volta ogni sette minuti penso “chi cazzo me lo fa fare”; 12) non ho più voglia; firmato: boinz, 12/01/2004

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venerdì, aprile 23, 2004

Cari tutti,

Mi prendo una settimana di ferie alla faccia vostra salute che invece tirate a campare l'economia! Ci becchiamo non la prossima settimana, quella dopo. Cercherò di spassarmela approfittarne al meglio anche per voi altri, comunque, che siete qui a crepare date sempre il culo il meglio di voi stessi!

Saluti cafoni

Boinz


Un cazzeggio di: boinz a 14:59 | link | commenti (1)
bollettino dei naviganti

venerdì, aprile 16, 2004

Un ometto basso e sovrappeso, arrotolato in un doppiopetto blu di tessuto pesante si arrampica su per una collina arida della California del sud. E' sudato e avvilito come un ciclista che ha perso in volata la Lisbona - San Pietroburgo e non smette di strusciarsi in faccia un fazzoletto grosso come una tovaglia. Finalmente arriva a un convento di tufo giallo dall'aspetto austero. Non passa nessuno, non si vede nessuno: si sente solo il fruscio del vento. L'omino bussa discretamente al portone di legno scuro. Si affaccia un frate ispanico con la faccia da picchiatore.
"See?"
"Buongiorno, sono Bilbo Jameson della Bingobangobongo productions. Sto cercando Frate Pit."
"Eccolo." Il frate si scansa e Pit in camicia hawaiana e short viene catapultato fuori tipo proiettile umano.
"E vedi di non farti più vedere, pezzo di merda!" E ciò detto richiude con un'esplosione il portone del convento.
Pit si rialza a fatica, si scrolla la polvere di dosso e poi fa all'ometto: "Divergenze teologiche." Bilbo non fa una piega.
Titoli di testa. E' in arrivo una nuova puntata di

BROKEN DICKS

Su una cadillac decappottabile Bilbo aggiorna Pit sugli sviluppi della telenovela in sua assenza. "Dopo che te ne sei andato è successo il finimondo. Geims si è ficcato nei guai perché il padrone di Playboy ha scoperto delle pagine incollate nei giornaletti porno che gli aveva prestato. Adesso lavora al mercato del pesce a Portapalazzo: scarica cassette di aragoste vive che cercano di mozzargli le dita e il pisello per 900 euro al mese. Gennifer intanto è tornata con Maicol che non si ricordava più com'erano rimasti l'ultima volta e non avendo voglia di andare a rivedersi le puntate precedenti l'ha accettata se non in casa perlomeno sul balcone.
Daian invece sta vivendo una crisi di identità pazzesca da quando è stata colta da un attacco di stititchezza che l'ha lasciata senza argomenti. Tom ha riallacciato con Carmelaina, anche perché il suo sogno è sempre stato quello di aprire una ricevitoria del lotto, e approfittando della permanenza in galera di Entoni (che aveva insegnato le bestemmie al pappagallo del prete) si è rigettato a capofitto tra le lenzuola della bella tabaccaia (bella per modo di dire, visto che l'interpreta Anna Maria Barbera). Gli altri invece son sempre lì. Ziggy aveva provato ad allargarsi prendendo in gestione anche la selezione dei Chippendales ma dopo aver mandato Geims (che assomiglia in maniera inquietante al ministro Giovanardi) ad uno spettacolo di fighe assurde gli hanno revocato la licenza. Paul e Filip si sono trasferiti a Pignasco, dove hanno aperto un sexy shop gay costretto però a chiudere per eccesso di concorrenza. Hai capito Pit che situazione? Abbiamo dovuto mettere le donne sul marciapiede per sfangare il lunario."
Pit si volta verso l'omino e gli dice con un sorriso: "E cosa vi aspettate da me?"
"Che tiri su l'audience."
"Quanto mi date?"
"Ti posso offrire un contratto da cococo, un milione e otto al mese."
"Lire o euri?"
"Lire."
"E allora suca."

Senza dire né a né b, BIlbo frena coi due piedi, facendo sbattere Pit contro il parabrezza: approfittando poi dell'attimo di stordimento lo spinge fuori dalla macchina: "Ma vaffanculo!" e riparte sgommando. Pit si rialza, si scrolla la polvere di dosso e si guarda intorno. E' in mezzo al deserto e non c'è un cazzo di nessuno all'orizzonte. Si incammina nella direzione opposta finché non viene raggiunto dalla macchina di Bilbo che cerca di prenderlo sotto: "Due milioni e tre."
"No, manco il cazzo!" e scappa nel deserto.

Bilbo gli va dietro cercando di schiacciarlo con la macchina ma Pit resiste.
"Quattro milioni e otto, è la mia ultima offerta!"
"Contratto a tempo indeterminato?"
"NO!"
"E allora niente!"

Bilbo allora tira fuori una doppietta e inizia a sparargli addosso a pallettoni mentre lo insegue in macchina nel deserto.
"Cinque milioni, un anno di contratto con l'opzione per il secondo! Prendere o crepare!"
Pit fa segno che va bene giusto un attimo prima di finire preso sotto.

Bilbo si ferma e tira fuori il contratto che Pit si affretta a firmare.
"Cazzo, sei un duro nelle trattative."
"E guarda qua!" Gli mostra il contratto da un miliardo al mese a tempo indeterminato. "Bastava che tenessi duro un altro po'! Hehehehehe!"
Allora Pit gli prende un orecchio e ci sputa dentro.



























Un cazzeggio di: boinz a 14:25 | link | commenti (1)
broken dicks

giovedì, aprile 15, 2004

E' finalmente in vendita nei peggiori negozi, nelle edicole più lerce e negli autogrill più sperduti della rete autostradale bulgara

Il Videogioco di Bingobangobongo

Bingobangobongo deve andare a puttane ma non cià manco una lira. Il suo scopo è recuperare una macchina, possibilmente con l'alzacristallo elettrico, e trovare gli spicci per pagarsi un giro di valzer. Sulla sua strada però incombono vari ostacoli come piccole spranghe di Damocle.

Inizia il Geom. Ravitta che in cambio della sua 500 a gas chiede a Bingo di sovraincidere un passaggio di martello pneumatico sul brano new age: "Niente obblighi, solo obbligazioni": ventisette minuti e nove secondi di rumori senza senso! Finalmente al terzo tentativo il Geom. si dirà soddisfatto porgendo le chiavi al nostro eroe che però ha la sorpresa di trovare la macchina completamente senza benza.

A questo punto diventerà prioritario raccimolare i soldi per mettere un po' di GPL al catorcio geometresco e quindi per pagare la prestazione minima. Purtroppo l'autovelox a sorpresa sistemato strategicamente sulla sua strada ogni volta gli prosciuga i fondi faticosamente raccolti; per non parlare dei papponi maledetti che aggiornano le tariffe in base all'inflazione calcolata dall'Eurispes e non dall'Istat (segue discussione terrificante a colpi di mortaio); ed alla fine l'ultima zoccola ancora in servizio (ormai albeggia) che pretende il panino con la porchetta della rosticceria-pulmino dall'altro lato della città. Bingo dovrà superare tutto questo prima che la bella di notte finisca il turno sul marciapiede (ore 6:00): riuscirà nella sua eroica impresa? Riuscirà alfine il sesso mercenario ad avere la meglio sulla tentazione di mandare tutto a quel paese? Solo chi comprerà il gioco (in vendita da domani al modico prezzo di 400 euri) lo saprà! Gli altri si attaccano!


Un cazzeggio di: boinz a 11:57 | link | commenti (4)
bingo

Non c'è male, sono compiaciuto. Per la cronaca le mie risposte erano:

1) Detto da uno spaventapasseri suona come un complimento

2) Di sicuro non mi riferivo al sesso, visto che dormivo!

3) Dubito che tu abbia mai imparato ad usare un oggetto con più di due tasti!

4) Mi spiace ma i ravanelli li prendo solo a mazzi.

5) Se è il telefonino che ti preoccupa sta tranquillo, ti ci farò seppellire insieme

6) Purtroppo è l’unica maniera per fargli affluire un po’ di sangue allo scherzo che si ritrova davanti.

7) Se tu riesci a mettere camicie stropicciate fino ad allora certamente. A proposito: il tuo compleanno viene dopo il mio.

8) E se domani ne trovassi uno che guadagna più di te, ipotesi tutt’altro che difficile vista la tua busta paga?

9) IO festeggio stasera, che c’è c’è, e dopo si tromba, chi c’è c’è!

10) Ti consiglio di imparare in fretta a farti i pompini da solo! (infatti mi riferivo a quel mal di pancia)

Ma devo dire che in parecchie occasioni mi avete nettamente surclassato!

Bene, ora mi aspetto le controrisposte da parte dei signori lettori! E VAIIII! ;-D


Un cazzeggio di: boinz a 11:04 | link | commenti (4)
scleri vari

martedì, aprile 13, 2004

Care Lettrici,

 

In questo “Reality Blog” vi presento una serie di situazioni standard che ogni donna moderna prima o poi si è trovata a dover affrontare. Come? Questo lo sapete voi. Parafrasando Oscar Wilde, il problema infatti non è la domanda, alias la situazione, quanto piuttosto la risposta che dev’essere pronta, secca e vincente ed è proprio questa risposta pronta, secca e vincente che mi aspetto di leggere!

Solo un paio di regole: in pratica vale tutto tranne l’insulto secco o il turpiloquio banale. In compenso vale fare riferimento a situazioni non previste nell’assunto.

Per esempio alla frase:

“Tuo fratello è un ritardato incapace e non combinerà mai niente.”

- “Sei un gran bastardo.” Sarà una risposta sbagliata.

- “Perlomeno non rovina la vita a nessuno, lui.” E’ già una buona risposta

- “Mica è colpa mia se ti ha preso come modello.” Mi pare una risposta ottima.

Bene allora, conto su di voi e sul vostro sarcasmo! Fuori le unghie che andiamo a cominciare! ;-)


Un cazzeggio di: boinz a 08:52 | link | commenti (5)
scleri vari

1) Non è che sto vestito sia orrendo, è che addosso a te qualunque cosa sembra uno straccio;


Un cazzeggio di: boinz a 08:52 | link | commenti (8)
scleri vari

2) Se ieri sera mi è piaciuto cosa? Quando mi fai una domanda per favore mettici anche un oggetto!


Un cazzeggio di: boinz a 08:51 | link | commenti (7)
scleri vari

3) Te ne vai? Lasciami solo il telecomando sul tavolo! Spero di ricordarmi ancora come funziona dopo tutti questi anni!


Un cazzeggio di: boinz a 08:51 | link | commenti (8)
scleri vari

4) Signorina, se proprio ci tiene a palpare gli ortaggi le passo il mio cetriolo!


Un cazzeggio di: boinz a 08:50 | link | commenti (8)
scleri vari

5) Comunione dei beni??? Dimmelo subito che intesto tutto a mia madre!


Un cazzeggio di: boinz a 08:49 | link | commenti (7)
scleri vari

6) "...a letto è una furia scatenata, un'autentica porca ninfomane e... oh, ciao cara! Stavamo giusto parlando di te!"


Un cazzeggio di: boinz a 08:49 | link | commenti (8)
scleri vari

7) Riesci a tenere duro col vecchio ferro da stiro ancora un po'? Così te ne regalo uno nuovo per il tuo compleanno!


Un cazzeggio di: boinz a 08:48 | link | commenti (8)
scleri vari

8) Io guadagno di più quindi si fa come dico io!


Un cazzeggio di: boinz a 08:45 | link | commenti (8)
scleri vari

9) Auguri cara. Senti, ho spostato la festa del tuo compleanno a venerdì perché stasera mio cugino Vito non può venire. C’è la Champions.


Un cazzeggio di: boinz a 08:43 | link | commenti (8)
scleri vari

10) Quante storie per un po’ di mal di pancia quei due giorni al mese!


Un cazzeggio di: boinz a 08:42 | link | commenti (8)
scleri vari

venerdì, aprile 09, 2004
BUONA PASKQUA A TUTT...

BUONA PASKQUA A TUTTI!

(ci vediamo martedì)


Un cazzeggio di: boinz a 15:18 | link | commenti (2)

Finalmente un dialogo sincero

Lui: "Ciao, sono Boinz. Sono un potenziale maniaco sessuale, ma essendo pigro mi sono fermato a quattro esami dalla laurea in stupro selvaggio. Scopiamo?"
Lei: "Fisicamente non mi dici nulla, sei davvero insignificante ma lo stesso ti dò un po' di corda per vincere la noia, fingendo di cercare un punto di contatto intimo. Che macchina ciai?"
Lui: "A112 del 1986. Ha dei buchi di ruggine che ci passa un ombrello aperto."
Lei: "Mmmmm... no. Che fai nella vita? Meglio ancora, quanto prendi al mese?"
Lui: "Disoccupato agricolo ma in giro dico che sono un musicista in attesa del primo contratto. Vivo dai miei."
Lei: "Mmmmm... no. Insomma a soldi sei messo male."
Lui: "Malissimo ma questo non esclude la mia fame arretrata di sesso, anzi, se possibile la centuplica."
Lei: "E' che non sono pronta per una relazione."
Lui: "Chi ha parlato di relazione? Io parlo di carne e fluidi e morsi e grida e poi ognuno per la sua strada."
Lei: "Ecco, per quello che sei tu è già una relazione troppo lunga. Penso che scoperò piuttosto con quel figaccione lì in fondo."
Lui: "Quello? Non gli tira manco usando un argano."
Lei: "Pazienza, quello che conta è dirlo alle amiche. Se la leggenda è migliore della verità pubblica la leggenda."
Lui: "Non puoi scopare con me e poi raccontare che ti sei fatta quello?"
Lei: "No. Anche una leggenda deve avere un fondo di verità. Con te sarebbe scavare il fondo."
Lui: "Salutamelo. Io intanto ci provo con la tua amica perché in fondo non me ne frega niente manco di te. Ciao, io sono Boinz e sono un potenziale maniaco."
















Un cazzeggio di: boinz a 14:27 | link | commenti (1)
the best of boinz, dialogo sincero

 

UN AUTORE IN CERCA DI SETTE PERSONAGGI

 

Michele: "Che ci faccio qui? Chi sono?"

Paolo: "Non chiederlo a me."

Michele: "Chi siamo? Dove siamo? Dove andiamo?"

Boinz (fuori campo, voce trasmessa da un megafono): "Ragazzi, scusate. Non perdiamoci in questioni esistenziali. Per favore fate qualcosa di interessante, siamo qui per quello."

Paolo: "Siamo? Chi siamo?"

Boinz: "Ufff... siete i personaggi del mio romanzo. Voi fate qualcosa che io lo scrivo. Su, datevi da fare."

Michele: "Ma cosa vuoi fare??? Non sappiamo manco chi siamo."

Boinz: "Ok, tu sei un artista bohèmien e tu un patologo."

Paolo: "Perché il patologo?"

Boinz: "Perché non si sa mai, può sempre servire."

Michele: "Che tipo d'artista?"

Boinz: "Pittore."

Michele: "Non so dipingere."

Boinz: "Ok, allora musicista."

Michele: "Sono stonato."

Boinz: "E che te ne frega? E' un libro, non si sente mica! Non ti preoccupare che quando è il momento di mettere la cosa nera su bianco aggiusto tutto. Allora, datevi da fare. Discutete un po' tra di voi."

Paolo: "Tra di noi?"

Boinz: "Precisamente."

Michele: "Vado eh?"

Boinz: "Aspetta che apro Word... ecco, vai pure!"

Michele: "Certo che la patologia è un bel mestiere."

Paolo: "Anche fare il musicista!"

Michele: "Eh, già."

Paolo: "Musicista come?"

Michele: "Generico. E tu patologo?"

Paolo: "Sì, in Ospedale."

Michele: "Bom, qui abbiamo finito."

Boinz: "Aspetta... 'inospedale'... ok. Come finito?!"

Michele: "Sì non abbiamo più niente da dirci."

Boinz: "Beh, non so raccontatevi qualche aneddoto di lavoro!"

Michele: "Ma che lavoro??!!! Ma io che cazzo ne so!?"

Boinz: "Aspetta, ho un'idea!"

(Si sente un 'clic', quindi un 'puf!' e compare Vanessa)

Vanessa: "Chi sono? Cosa ci faccio qui?"

Paolo: "Però!"

Boinz: "Avevo chiesto una quinta misura ma erano finite, spero che vada bene lo stesso."

Michele: "Ciao bellezza."

Paolo: "Ehi, l'ho vista prima io."

Michele: "Beh, hai perso la tua occasione

Paolo: "Senti boinz, non si potrebbe mettere due donne?"

Boinz: "Col cazzo!"

Paolo: "Ma sarebbe più divertente."

Boinz: "Niente da fare! Scannatevi!"

Vanessa: "Io cosa faccio?"

Boinz: "Fai finta di starci con tutti e due finché non fanno a botte."

Paolo: "Non sono d'accordo."

Boinz: "Non hai scelta."

Paolo: "E invece sì. Michi... ma sai che hai dei begli occhi?"

Michele: "Mi sono sempre piaciuti gli artisti."

Paolo: "Sei tu il musicista..."

Michele: "Ah sì, è vero."

Paolo: "...io sono il patologo."

(i due si accarezzano)

Boinz: "Ehi, non facciamo scherzi!"

Michele: "Ti amo."

Paolo: "TI ho sempre amato!"

Boinz: "Ti ho creato cinque minuti fa, non è quel gran complimento!"

(si baciano)

Boinz: "E puttana eva ragazzi! Noooo!"

Michele: "Vai a fanculo, Boinz!"

(si prendono per mano e si allontanano, Vanessa li segue con lo sguardo scioccata)

Vanessa: "E io cosa faccio adesso???"

Boinz: "Immagino che di trombare non se ne parli nemmeno."

Vanessa: "Piuttosto mi faccio suora. E poi cosa vorresti fare, sesso con una donna di carta?"

Boinz: "E' dall'età di 14 anni che faccio sesso con donne di carta un giorno sì un giorno no. Almeno spogliati."

Vanessa: "Manco il cazzo!"

Boinz: "Ohé amica: questo è il romanzo mio e si fa cosa dico io, t'è capì!?"

Vanessa: "See, vallo a dire a quei due!"

Boinz: "Va bene, aspettiamo che tornino allora."

Paolo (si affaccia un attimo): "Senti Boinz, abbiamo deciso di andare a vivere in un romanzo di Thomas Mann... non hai niente in contrario, vero?"

Boinz: "Io? No, figurati."

Vanessa: "Vengo anch'io!"

Boinz: "No, per favore, tu no! Io ti amo!!!"

Vanessa: "Vaffanculo!" (Mostra il dito e sparisce)

Boinz: "Vabbè, riproviamo."

(PUF!)

Giuseppe: "Che ci faccio qui? Chi sono io?"

Marco: "Non chiederlo a me"

Boinz: "Oh, non ricominciamo!!"

(Niente, mi sa che se voglio scrivere un romanzo mi toccherà partire dalla storia!)

 


Un cazzeggio di: boinz a 10:09 | link | commenti (3)
pura narrativa, altri dialoghi

giovedì, aprile 08, 2004

Una cosa che mi è sempre piaciuto osservare nelle donne è il modo in cui camminano. Trovo che sia una cosa estremamente importante: anzi, secondo la mia modesta opinione una bella camminata aggiunge un sacco di fascino mentre per compensare una camminata sghemba ci vuole una bellezza di quelle importanti. Per esempio la maggior parte delle attrici americane si muovono come delle sbagasciate, come se fossero appena scese da cavallo (di un equino o di un negrone superdotato è indifferente): le braccia e le gambe che si muovono in maniera scoordinata, il busto che ondeggia sulle ginocchia come i gorilla: no buono, no buono!

Non mi piace neanche la camminata delle mannequines, con quel passo scattoso un piede davanti all'altro stile guardia rossa, lo sguardo duro e rigido manco avessero un palo della corrente al posto della spina dorsale ... davvero lo trovo quanto di meno sensuale si possa immaginare.

C'è da dire che tutti i popoli del nord in generale camminano di schifo: le tedesche, le scandinave, per non parlare delle inglesi!!! La camminata sensuale insomma parrebbe essere una caratteristica del Mediterraneo: che dipenda dal sole, dal clima o dalla religione importa poco. Li mejo siamo noi e li mejo dei (anzi delle) mejo non prendetevela ma credo che siano ancora le francesi : tutte le volte che vado in Francia rimango affascinato dalla leggerezza, dall'eleganza innata con cui le ragazze camminano, gesticolano, si muovono in generale (la stessa eleganza che fa sembrare gli uomini un po' ricchioni!) che persino quelle meno carine comunque sembrano avere qualcosa di affascinante.

Poi guardo qui in ufficio e mi prende male: Alessiah ondeggia come un'equilibrista che soffre di vertigini alla prima occupazione. Ada invece è condizionata dal culone grosso e sgonfio che le rimane sempre due passi indietro, che la fa deambulare insaccata come se avesse mal di pancia o più prosaicamente, come se si fosse appena cagata addosso. Serena ha la grazia di un manico di scopa: si sposta allungando le gambe secche mentre il tronco resta rigido fino all'improvviso scatto, tipo coltello a serramanico o cremagliera alpina: orrenda. Maria Teresa butta piedi e braccia come capita. Clelia ballonzola. Alessandra striscia i piedi tipo sciatrice di fondo.

Io sopporto.


Un cazzeggio di: boinz a 15:00 | link | commenti (8)
ora ti dico adesso cosa

mercoledì, aprile 07, 2004

Variazioni sul tema.

Boinz:

Ieri ho accompagnato Serena, una collega né bella né brutta, a fare shopping al Decathlon. Era rimasta senza macchina per la rottura della scatola del cambio: poi dici le macchine straniere. Tanto il centro commerciale era sulla strada e poi volevo vedere un paio di pantaloncini da calcetto (che poi non ho manco guardato per non doverla mollare lì da sola e fare la figura del cafone). Lei comunque è stata velocissima: ha preso due accessori per la piscina (cuffia, tappi per le orecchie ecc.) e siamo usciti. A quel punto era un po' tardi per prendere un caffè così l'ho portata alla fermata del pullman. Oggi in ufficio mi ha ancora ringraziato ma davvero non c'era di che: ci mancherebbe ancora che non aiutassi una collega nelle curve.

Pietro:

Ieri la mia relazione con Serena ha fatto un netto passo in avanti. Dopo tanti tentativi falliti finalmente son riuscito a ottenere un appuntamento. Siamo andati a fare shopping insieme e lì ho capito che mi ama. L'idea era di fare acquisti, portarla a bere un caffè e poi vedere cosa succedeva. Io le ho detto che volevo prendere dei pantaloncini perché -le ho detto- vorrei andare a correre. Non avevo però voglia di spender soldi -e nemmeno di correre- e così abbiamo girato insieme, quasi mano nella mano. Ha comprato nell'ordine: due tappi per le orecchie, una cuffia, le ciabatte di una marca tipo stadio o colosseo. Abbiamo girato un altro po' a guardare le cose ma io ho insistito per andare alla cassa... ah sì: arena, ecco il nome della marca, arena (mai sentita! Ho fatto pure la battuta ma lei non ha riso, boh?) poi non so cosa ho combinato ma lei alla fine è scappata. Ha detto che aveva fretta. E' scappata. Niente caffè. Devo aver detto qualcosa di sbagliato. Oggi però era normale. Anzi mi ha ringraziato. Ho capito che sta facendo solo manfrina. La prossima volta devo proprio spingere sull'acceleratore. Però ho fatto netti passi in avanti.

Enrico:

Miii ma chi lo sapeva che Serena è una tale zoccola!!!??? Diofà, già è arrivata lì con 'sta storia che le si era fusa la macchina. Ma che cazzo, mica son nato ieri, se vuoi chiavare basta dirlo, diofà, senza fare tante storie, che cazzo! Allora l'ho portata a Le Gru e indovina sta troia dove è andata a ficcarsi? NEL REPARTO PISCINAAAA!!!! Pensa che troia. Io di mio cercavo un paio di short superaderenti da ciclismo, a mettere in risalto il culo e il pacco quando vado a prendere il giornale (chi cazzo ce l'ha la bici? Ma pensa se ho tempo da perdere!) ma il messaggio di sta troia era troppo chiaro: voglio venire con te a letto! Pronti!!! Ha iniziato a provarsi tutti i costumi più porchi e io lì col sangue che bolliva come salsa di pomodoro. A un certo punto mi ha pure chiamato nel camerino e lì me la sono trombata come un'animala, ciò fatto davvero vedere tutti i santi della madonna! Poi ha preso due cagate ma io ero troppo scocciato e ci ho detto di andare a prendersi il pullman perché ci avevo troppa fretta, non posso mica passare la giornata appresso a lei, diofà! Oggi che l'ho beccata in ufficio ci avevo paura che s'era innamorata e invece mi ha salutato normalmente (è furba la porcona!) e poi mi ha ringraziato. E ci credo, chi cazzo l'aveva mai fatta godere come una bestia così?

Luca:

Ma con tutti i casini che ho per la testa pensa solo se a sta piaga della Serena le si spacca la macchina! Diobono, 'ste donne non sanno manco guidare e vengono a scocciare noialtri. Ma altro che femminismo, a casa a lavare i piatti! Perché se non era per quell'altra io la mandavo a cagare già in ufficio! "Luca, allora la porti tu, sì?" E io che volevo mandare tutti a fanculo! E invece zitto, impassibile! Poi mi è venuto in mente che anche quello stronzo di mio figlio (tutto sua madre!) ci ha bisogno degli scior.. degli shiot... degli schio... insomma, dei pantaloncini corti e allora ci sono andato anch'io ma mica per altro, eh? Comunque sta stronza ha iniziato a toccare tutto, a guardare e io lì con i fumini dalle orecchie che io diobono il primo paio di cosi che ho trovato ho visto che il prezzo costava poco e via! Lei no! Figurati! E cicicicì e cicicicià a menarmela che io avevo una fretta del cristo che poi alla fine dopo aver provato un miliardo di cose ha preso due cazzate solo per rompermi le palle e fare la cassa che io poi a quello stronzo del figlio (tutta sua madre) non ci volevo più prendere niente e le brachette le avevo messo via da un pezzo! Un'ora, di coda, con tutto quello che ho fare! Che caz, ci ho da andare a casa che poi fa tardi, c'è cena e poi inizia Bonolis, diobono! E tu credi che mi ha offerto un caffè? Tzé! E' scappata manco la volessi violentare! Che poi facevo solo bene, ste troie di oggigiorno che vanno vestite in un modo! Ma non mi far parlare che sennò... E oggi ha avuto pure il pelo di ringraziarmi. Pensa solo che faccia di culo certe donne! E le è andata bene perché io sono educato e le ho risposto, ma un'altra volta ce la porta qualche altro fesso a fare scio... sop... insomma a far le compere, e vaffanculo!!!!


Un cazzeggio di: boinz a 15:04 | link | commenti (7)
il lavoro

lunedì, aprile 05, 2004

Autobiografia odontoiatrica

Mi guardo in bocca e leggo la storia della mia vita. Davvero: i differenti periodi geologici sono stati marcati dai lavori odontoiatrici dei diversi dentisti che mi hanno messo le mani in bocca, quasi come gli anelli degli alberi o i fossili incastrati negli strati calcarei delle docce sedimentarie. Prendi per esempio l'otturazione a quell'incisivo superiore. E' un mistero come faccia ancora a tenere dopo tutti questi anni. Me la fece il dentista della mutua: io avrò avuto grosso modo 16 anni, andavo ancora a scuola, ascoltavo i Tears for Fears. Il Toro giocava al Comunale (la partita costava 8000 lire) e io già ballavo la rumba per il mal di denti. Fu così che finii nelle grinfie del dottor Sansone Mazza: un bel tipo, me lo ricordo come se fosse ieri. Sai quando si dice "nomen homen"? Beh, qui non c'azzecca un accidente. Il dottor Mazza era infatti un signore vecchissimo, fiacchissimo e svogliatissimo con una fievole voce nasale che usava al posto dell'anestesia. Oramai è un macello di anni che mi faccio trapanare come una collina del Congo e una cosa l'ho imparata: diffida dei dentisti dai denti guasti. Il dottor Mazza si era evidentemente fatto e montato con le sue manine un impianto di rara bruttezza, una specie di rozzo monodente in composito che lo faceva assomigliare ancora di più a una tartaruga. Era un medico della mutua giustappunto.

Poi andai dal dottor boh? Non so come facesse di cognome, si faceva chiamare da tutti per nome: Gabriele. Lo studio aveva un nome altisonante tipo: "Studio medico ortodontario chirurgico. Cambio olio e regolazione carburatori" o una cosa del genere comunque senza l'indicazione del nome. Vivevo ancora dai miei ma l'idea era di sloggiare a tempo zero. Sullo stereo in camera girava a nastro "Nevermind" dei Nirvana e il Toro vedeva sfumare la Coppa Uefa colpendo tre pali nel corso della finale. Io intanto mi facevo fare un impianto. Dal momento che non c'era abbastanza spessore il dentista pensò bene di fratturarmi l'arcata con martello e scalpello: uno shock! Finché l'anestesia ha retto, bene. Quando poi la mandibola fratturata si è risvegliata ho avuto modo di conoscere di persona gran parte dei santi del paradiso e dei diavoli dell'inferno (per non parlare di quando arrivò il conto). Seconda regola che ho imparato: diffida dei dentisti che ti danno del tu. Non sarà certo per questo che ti faranno una lira di sconto o meno male; anzi, saranno loro ad approfittare della presunta confidenza per chiederti in continuazione di spostare l'appuntamento, di far passare gente ("Scusa neh? Ma questa qui mi è proprio urgente!"), di usare le maniere forti ("Scusa neh? se sono un po' brusco ma stasera ci ho proprio fretta!") e ovviamente di non emettere fattura.

E il dente del giudizio? Quattro giorni di mutua per recuperare. Mandato a fare in culo Gabriele, il mio nuovo dentista dovette iniettarmi una quantità di anestetico buona per un trapianto congiunto cuore-fegato-polmoni ma lo stesso mi fece un male del cristo! Un pomeriggio di dolore cieco. Vivevo da solo ma per l'occasione tornai a dormire a casa dai miei. Troppo male. Quell'anno lì il Toro vinceva il suo ultimo derby e alla radio davano di continuo "Boombastic". Io ascoltavo i Pink Floyd ma quella settimana per tenere sotto controllo il male folle che mi faceva tutto il corpo mandavo a getto continuo una cassetta con Mozart, Chopin e Eric Satie. Troppo male.

Ultimamente il mio nuovo dentista (il quarto in vent'anni) sta realizzando quella che sembra (per sforzo collettivo e rincorsa) una grande opera berlusconiana: un ponte a cavallo tra un dente del giudizio e un premolare. Sto invecchiando aspettando la conclusione dei lavori e ho la sensazione che faranno prima a Messina a vedere il ponte sullo stretto prima che io riesca a masticare sul lato sinistro. Perché sto dottore è davvero un cazzo di tiratardi. A lui ci piacciono le cose tranquille: "Questa settimana qui no che sono in ritiro col coro polifonico; quest'altra settimana vado in montagna: a lei ci piace la montagna?" "Non saprei: finché non mi mette il ponte posso mangiare solo liquidi!!" Che cazzo, a sentir lui sto lavoro è un tale casino che la Sagrada Familia di Barcellona in confronto è una toppa in mezzo alla strada. Impronte, radiografie, limature, rattoppi. Oramai è più di un anno che vado avanti. Intanto il Toro fa di giorno in giorno più cagare, sullo stereo in macchina sto ascoltando musica francese e la mia vita sentimentale la conoscete. Ora mi dice che prima dell'estate sistemiamo tutto, che perlomeno il provvisorio me lo monta.

Speriamo bene. Facile che quando parla d'estate intenda il 31 Luglio (estate odontoiatrica) invece che il 21 Giugno (estate metereologica).

Mi resta solo più un molare in fondo con una crepa che neanche la chiesa di San Francesco ad Assisi dopo il terremoto ma non ho voglia. Di quello ne parliamo dopo le ferie, sicuramente con un quinto dentista (chissà il Toro)!


Un cazzeggio di: boinz a 12:31 | link | commenti (6)
il cielo sopra torino

venerdì, aprile 02, 2004

"Siamo una delle prime quattro nazioni al mondo. L'Italia non è mai stata così ben considerata e rispettata all'estero."

(Silvio Berlusconi - svariate volte)

E' VERO!!!! E noi abbiamo le prove: ecco il rispetto di cui gode oggi l'Italia.


Un cazzeggio di: boinz a 16:28 | link | commenti (2)
attualita

giovedì, aprile 01, 2004

BLOGGHEGGIANDO

 

Su romanticherie ho trovato un discreto pezzo sulle schermaglie amorose, più o meno del seguente tenore:

24/02/02

Ti Amo.

24/02/02

Anch'io ti amo

25/02/02

Io di più

26/02/02

Io ancora di più

27/02/02

Io immensamente

28/02/02

Mai quanto ti amo io.

01/03

Noooo! Io ti amo da impazzire.

01/03

Ma io molto di più!

01/03/02

Scommettiamo?

01/03/02

Dai.

02/03/02

Te lo faccio vedere?

03/03

Fammelo vedere

04/03

Guarda che vengo.

05/03

E che aspetti?

06/03

Non mi fare incazzare...

07/03

O-o-o-o-oh che paura

08/03

Eh, fai bene ad avere paura!

09/03

Perché sennò?

10/03

Sennò ti faccio una faccia di schiaffi.

11/03

Ma vaffanculo!

12/03

Oh, ma vaffanculo tu!

13/03

Sei il solito imbecille!

14/03

Ha parlato Nostradamus!

15/03

Ma porco cazzo che testa di rapa!
16/03

Piano con le bestemmie.

17/03

Beh, mi sei sempre stato in culo!

18/03

E tu di più.

19/03

Mai quanto me.

20/03

Scommettiamo?

21/03

Dai!

21/03

Guarda che stavolta vengo davvero!

22/03

Ma diofa, se ti dico che ti sto aspettando. Scendi se ci hai le palle sotto!

23/03

Ma chi? Ma io con un animale come te non mi ci metto nemmeno.

24/03

Ah no?

25/03

No.

26/03

Peccato.

27/03

Perché?

28/03

Perché non sono male.

29/03

Ma va?

30/03

Sì.

31/03

Ah

01/04

Vabbè.

02/04

Perché ti voglio bene.

03/04

Anch'io.

04/04

Io di più.

05/04

Ok.

06/04

Come sarebbe a dire: "Ok"? E le schermaglie amorose?

07/04

Mi sono rotto il cazzo.

08/04

Anch'io.

09/04

Allora ciao

10/04

Ciao, ci vediamo.

11/04

Ti amo.

12/04

Sì.

13/04

Tu non dici nulla?

14/04

No

15/04