Più passa il tempo, meno ho voglia e meno ho voglia, meno mi passa il tempo

Se tu mi guardassi da lontano, o caro lettore, dubito che riusciresti a distinguermi dalla massa.
Tra tremila anni gli archeologi che esporranno i miei resti nel museo del 21° secolo scriveranno sulla targhetta:
“Impiegato dell’era berlusconi ha un tenore di vita paragonabile a un operaio degli anni ’70 del secolo precedente ma la precarietà di una puttana nigeriana appena sbattuta sul marciapiede. Il poveraccio pensava di essere vicino alla felicità perché in realtà non capiva un cazzo. Del resto l'orribile vita che conduceva se la meritava in pieno, appartenendo egli al ceto sociale con il minor spirito di classe della storia della civiltà umana. Persino gli avvocati, persino gli industriali, i commercianti, coloro che insomma vivevano della rovina dei concorrenti erano riuniti in associazioni, corporazioni, sindacati: l'impiegato a cavallo tra 20° e 21° secolo invece, era completamente abbandonato al suo destino. I sindacati dei lavoratori che avrebbero dovuto vegliare su di lui, avevano infatti preferito dedicarsi alla difesa di operai e pensionati, che avevano un livello di reddito al limite della sopportazione umana e che soprattutto compravano le tessere e scendevano in piazza quand’era ora di manifestare. L’impiegato invece era un individualista diffidente e cattivo e così si prendeva per intero il carico di merda destinato alla massa dei lavoratori dipendenti in cambio di uno stipendio solo nominalmente più consistente di quello degli operai. Come molti suoi contemporanei, l’esemplare che vedete qui esposto aveva così cercato una via di fuga mentale aprendo un blog su internet, quella rozza prima esperienza di rete in cui poi ci siamo trasferiti -una volta divenuti puro spirito- duemila anni fa”
Così, abbastanza vicino a quella che dante definì la metà del cammin di nostra vita traggo un bilancio di metà esercizio e ammetto quanto segue
1) faccio un lavoro di merda; 2) frequento in larga maggioranza delle teste di cazzo a partire dai colleghi; 3) ho uno stipendio che se io e la mia auto non facciamo puttanate, mi permette di chiudere il mese leggermente sopra il pareggio;
4) una volta ogni sette minuti immagino la scena delle mie dimissioni ultima versione io che incido con un saldatore la mia lettera di dimissioni sul cuoio capelluto del mio titolare
5) racconto in giro di aver scopato una quantità di donne pari o forse persino superiore al numero di donne in età fertile che ho effettivamente conosciuto in tutta la mia vita;
6) al di fuori di mtv, qualche sporadico programma comico, il calcio, blob, e i telegiornali praticamente non guardo più la televisione; 7) credo che i pink floyd siano stati il secondo più grande gruppo della storia, perlomeno finché il cervello di waters ha retto;
8) vorrei vedere berlusconi costretto a presentarsi alle elezioni senza fondo tinta in faccia e con i capelli del loro colore naturale;
9) non so i nomi delle veline e me ne vanto apertamente; 10) una volta ogni sette minuti penso “chi cazzo me lo fa fare”; 12) non ho più voglia; firmato:
boinz, 12/01/2004
Pensierino del fine settimana Ragazzi prima o poi si muore tutti, è un dato di fatto. Prima o poi bisogna levare le tende. Io per me non ho richieste particolari: capiti quando deve capitare, spero solo di averci il cazzo duro!
Oggi Ada è più rompicazzo del solito.
“Ho un culone enorme.”
Niente.
“Ho un culone enorme.”
Niente.
“Ho un culone enorme!”
Alla fine Alessiah raccoglie (mannaggia...)
“Ma no che non hai un culone enorme!”
“Sì ti dico, guarda che roba.” Si alza in piedi “Non mi entra più niente, sono deforme. Ho un culone enorme.”
“Ma non è vero. Boinz, diglielo anche tu: è vero che ci sarebbero un sacco di donne disposte a pagare per avere il culo di Ada?”
Io: "Uh, anche un sacco di uomini!"
SOGGETTI PER FILM BELLISSIMI Un tizio presta trenta miliardi a un dinosauro. Alla scadenza si presenta a casa sua ma lui non c'è. E' sparito. E con lui la sua famiglia, i suoi amici e i suoi affini. In pratica tutta la sua razza. Il tizio prova a chiedere indietro i soldi alle lucertole ma sono al verde. Prova con gli uccelli ma gli mostrano l'uccello. La cosa va avanti per un po' finché il tizio non si suicida. Un uomo e una donna su un tram. Lui guarda lei, lei guarda lui. Si lanciano occhiate furtive, finché non riescono a incrociare lo sguardo. Si fissano, si sorridono. Si fanno occhiolino. Lei gli mostra la lingua, lui le fa cimpirimerlo. Lei gli fa dito, lui le fa il gesto dell'ombrello. Lei gli fa le boccacce, lui le pernacchie. Poi arriva la fermata e lui scende. Torino, zona Corso Mediterraneo. Un vecchio porta a spasso il suo cane. Ogni giorno la stessa sequenza: giro dell'isolato, pipì su un palo, annusatina, cacca nell'aiuola, annusatina e ritorno al punto di partenza. Prima di rientrare anche il cane fa cacca e pipi e poi risalgono in casa. Un calciatore all'ultima partita della sua carriera sbaglia il rigore decisivo. Dico, ma c'era proprio bisogno di farlo tirare a 'sto cazzo di vecchio rintronato, porcozzio!? Un tizio compra tre televisioni grazie all'aiuto di mafia, politica e massoneria. Quando però il sistema entra in crisi rischia di andare dal culo. Così si inventa un partito col quale riprendere a farsi le leggi in suo favore. (Questa non se la beve nessuno però, troppo assurda!) Due donne bellissime scoprono di amarsi e mettono su un bel rapportino saffico, tuttavia sentono la mancanza di un uomo da adorare in un bel rapportino a tre. Nel caso il mio cellulare è 388-3333.3333!!!! Gek fa l'impiegato in una piccola-media impresa. Il tempo non gli passa mai, lo stipendio fa schifo, i colleghi sono dei teste di cazzo. Per sopravvivere apre un blog nel quale racconta le vicende di Gek che fa l'impiegato in una piccola-media impresa.
Ho portato un wafer di memoria enorme... voglio provare a collegarmi col blog mentale del Titolare... vediamo
...ce la posso fare....
bzzz... zbbbzzz
...proviamo così... alt+f46+ctrl
bzzzzrrbrbbrbsbdbsbbaaaabzzzzzbb
...buonaaa...
BZZZZZZZAAVSBAAAABBZZZZZ
...BUONAAAA....
BZZASDFAVADFKASJFB
KSAFòSAFDKòSAJFSAòFASFASDFAAAAA________
________mmmmmmmmmmmmmmmuounnnnnn____
ci siamo! Incredibile!!! Un'esperienza mai compiuta da alcun impiegato nella storia dell'umanità!
mmmmmmmuonnnnmmmuonnnmmmuonnnmmmmmmmmmmmmmmmmmm
Blog mentale del Titolare

LA LIBERTA' DELLA CASA
Da domani voglio cambiare radicalmente la mia vita. Basta con questa vita da schiavi, voglio crearmi una nuova libertà che si realizzerà nei seguenti modi.
1) Al mattino voglio il pane e nutella, mi sono rotto il cazzo del latte coi biscotti.
.................................
per il momento non mi viene in mente nient'altro.
Sta cosa del blog mentale mi piace... vediamo un po' gli uomini cosa tirano fuori....
Blog Mentale di Enrico
MA DEL PIERO E' UNA PUNTA, UN LATERALE O UNA MEZZA PUNTA?
Cioè, diofa, io sto cazzo di delpiero non lo capisco, cioè se giochiamo con una 3-4-3 mista a centrocampo coi laterali a scavalcare le punte in sovrapposizione esterna passando per un lancio diretto della difesa in diagonale, mettendo le due punte a incrociare e il centrale a fare da boa per gli inserimenti dei centrocampisti e tenendo la difesa alta, perché io diofa sto cazzo di del piero cioè non lo capisco proprio. Perché noi che cazzo! rispettiamo tutti ma non abbiamo paura di nessuno specie quando giochiamo come sappiamo giocare ma secondo me thuram deve giocare centrale spostando zambrotta in là di venti metri per permettere a nedved di stringere e a tacchinardi di allargarsi perché diofa davids era importante e lo vediamo adesso che siamo passati dal 4-4-2 al 3-5-1 che poi diventa un 3-4-1-2 che poi quando attacca da sinistra si sposta centrale per permettere a birindelli (che io stimo tantissimo, proprio come persona perché è umile ma determinato come piace a me) di scalare nella marcatura solo che poi nella 4-2-3-1 a uomo mista a zona mista...
bzzz vabbè, va bzzz.. chissà Luca
Blog mentale di Luca
IL CLIENTE E' DIO IO SONO SPUTO
Il fatturato è la mia ossessione, vivo per caricare gli ordini, sono sempre a disposizione e quando il cliente chiama corro, scatto anche se per prendere merda perché io adoro essere umiliato in presenza dei tecnici, perché la mia soddisfazione è la soddisfazione del cliente ma se ci scappa un problema di consegna allora mi incazzo e ci scappano i PORCATROIA DI MERDAAAA!!! PORCO QUEL BASTARDO!!!! VI AMMAAZZZO, BRUTTI FIGLI DI PUTTANAAAA!!!!! MAGAZZINIERI DI MMERDA, OPERAI BASTARDIIII!! MERITATE DI MORIREEEE!!!!
Bzzz... per carità... gli ultimi due
Blog mentale di Pietro
SBORRARE, SBORRARE, SBORRARE!
Se ti arrivo da dietro ti impalo nel culo col mio bastone nodosissimo che ti apro come una rana e ti inondo del mio seme caldo e unto...
Bzzz.. e santamadonna. Proviamo quest'altro
Blog mentale del Ragionier Biova
BIP
bip..................bip..................bip..................bip..................bip..................
Ah, ok. E beh, da un capo non è che puoi aspettarti chissà cosa... perlomeno è ancora vivo!
MANUALISTICA E LETTURA DEL PENSIERO
Ho comprato un libro americano sui blog. E’ appena uscito e ha un sacco di applicazioni che il manuale del principiante di Splinder non prevede. Una per esempio permette di collegarsi al blog mentale dei propri colleghi. Voglio provare a mettere il naso nelle cose di Ada. Bzzzz.... frrr... bzzzz
BLOG MENTALE DI ADA
BIMBOBAMBOBIMBI
13.01 Domani faccio il pesto col bimbi. Di solito viene molto buono.
14.01 Stasera faccio il pesto col bimbi. Viene quasi sempre buono.
15.01 Ieri sera ho fatto il pesto col bimbi. Non è venuto buono come l’altra volta.
21.01 La settimana scorsa ho fatto il pesto col bimbi. Era abbastanza buono.
28.01 La prossima settimana faccio il pesto col bimbi. L’ultima volta è venuto buonissimo.
4.02 Domani faccio il pesto col bimbi. Di solito viene molto buono.
Bzzzz... bzzzzz... Mah.... Proviamo col blog di Maria Teresa... magari.... Bzzzz... bzzz.. frr.. bzz
BLOG MENTALE DI MARIA TERESA
DANIELE DANIELE DANIELE
23.02 Ieri Daniele ha fatto la cacca. Sono sicura che nessun bambino prima di lui ha fatto la cacca così bene come Daniele. Come madre sono molto fiera.
Bzzzzzz per carità di dio... proviamo con Clelia
BLOG MENTALE DI CLELIA
DANIELE DANIELE DANIELE... E LA SUA
MADRINA
(cioè io)
23.02 Ieri Daniele ha fatto la cacca. Se fossi io sua madre ne avrebbe fatta molta di più ma devo consolarmi pensando che se non fossi la sua madrina ne farebbe molta di meno.
Bzzzzz... vabbè, facciamo anche quest’altra matta e poi basta... gesù....
BLOG MENTALE DI ALESSIA
BISOGNA ESSERE POSITIVI SENNO’ MUORI PIANGENDO DA SOLA AL BUIO
23.02 Ieri Ada ha parlato tutto il giorno del suo pesto. Sono sicura che era un attacco nei miei confronti. Mi odia perché sono più bella, più giovane e più positiva
. Ne devo parlare con la mia psicologa CHE NON E’ UNA PSICOLOG@ CAZZO, QUANTE VOLTE TE LO DEVO DIREEEEEEE!!!!!
Lei è un'amica, è semplicemente una persona che mi aiuta, lei è una confidente MA POI STA PUTTAN@ CORRE A DIRE TUTTO A MIO PADREEEEEE!!! TROIAAAAAA!!!!
Aspetta: lo fa per il mio bene SONO SICURA CHE SE LO VORREBBE SCOPARE BAGHASCIAAAAAAAHHHH!! Vorrei cambiare il mio nome in Alessiah. Non vuol dire un cazzo ma fa fico.
Aiuto!
COSA SI FA PER VIVERE!
La colf che si sveste
per fare le pulizie
"Mi piace esibire il mio corpo, ma sono arci femminista"
TEL AVIV - Lava e lucida i pavimenti. Spolvera le librerie. Si arrampica sulla scala per staccare le tende, metterle in lavatrice, stenderle. Fa rispecchiare a dovere le mattonelle dei bagni, vasca compresa. Riordina i letti. E' insomma una perfetta donna delle pulizie. Solo che a differenza delle colleghe, quando arriva a casa dei suoi datori di lavori, invece di indossare grembiule, guanti e magari pattine, si spoglia. Via il cappotto, via il vestito, via la biancheria intima. Le pulizie, G., vent'anni, studentessa universitaria di Tel Aviv, le fa come mamma l'ha fatta, nuda. Un modo, ha confessato a un settimanale di Tel Aviv, per non restare mai a corto di datori di lavoro.
Non a caso è tra le più ricercate colf di Tel Aviv, almeno tra gli uomini soli che la supplicano, se ha un momento libero, di dare una riordinata alla loro casa.
E' squattrinata G., ma il compenso che chiede non è poi una cifra impossibile: 15 euro all'ora, quattro volte di più di quanto guadagnano mediamente le donne di servizio della città. Lei però ha non ha avuto nessun problema a confessare che non sono i soldi la molla che l'ha spinta ad innovare così drasticamente il lavoro della colf. Al settimanale la giovane ha ammesso di essere compiaciuta delle forme del suo corpo, di provare piacere nell'esibizionismo. D'altra parte la studentessa già posa come modella. A spogliarsi davanti a uno sconosciuto, dunque, è già abituata.
Certo un conto è mettersi in posa e farsi ritrarre da un artista, altro spogliarsi per spazzare i pavimenti. Ma la ragazza non trova nulla di umiliante nel suo nuovo lavoro. "Sono arci-femminista - ha proclamato - proprio questo mi dà la forza di spogliarmi e di mettere in imbarazzo chi mi osserva mentre lavoro".
Uno sguardo da lontano. Perché G. ci tiene a mettere subito le cose in chiaro, di modo che nulla possa essere frainteso. Lei si spoglia solo per pulire. Il suo arrivo è preceduto da una telefonata chiarificatrice al datore di lavoro in cui la giovane esclude in maniera tassativa che la pulizia dei pavimenti e i lavori di casa possano preludere a una piega romantica e terminare evantualmente nella stanza da letto. Lì lei ci entra, ma solo per riordinarla.
(La Repubblica - 20/02/2004)
NULLA DEVE ESSERE DIMENTICATO
ANCORA LA PAROLA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
ROMA - Ha attaccato Prodi e la sua lista, ha consolato i tifosi dell'Inter ed ha rassicurato gli italiani sui prezzi. Silvio Berlusconi è passato come un ciclone a Radio Anch'io riproponendo i temi della campagna elettorale: esaltazione del governo e botte da orbi agli avversari politici e agli immancabili giudici. "La corte costituzionale - ha ribadito - è di parte per le nomine fatte da Scalfaro".
Su Romano Prodi il premier è stato chiaro: "Decenza e decoro vorrebbero così" ha risposto a chi gli chiedeva se il leader dell'Ulivo avrebbe dovuto lasciare la commissione dopo l'avvio della Lista unitaria per le Europee. Lista unitaria che Berlusconi definisce: una farsa. "Il cosiddetto 'Triciclo' - ha detto il premier - è una farsa. Si vedrà il giorno dopo le elezioni europee, ma si è già visto ieri in Senato sul voto per la missione in Iraq".
E a proposito di europee ha confidato: "Ho deciso di candidarmi anche se non andrò al Parlamento europeo perché Forza Italia è un partito un po' speciale". E ha ribadito che la sua è una "candidatura di bandiera". Quanto alla par condicio il giudizio di Berlusconi è netto: "E' una legge barbara da abrogare".
Ha poi esaltato il suo governo sulla sicurezza, sull'immigrazione ed anche sul problema dei prezzi. Con il controllo annunciato dal ministro Tremonti, "le cui affermazioni sono state travisate", ha detto Berlusconi, "non parte nessuna caccia ai commercianti". Anzi, assicura il premier, ''non ci saranno nuovi aumenti dei prezzi. Addirittura abbiamo segnali di un ritorno a quelli precedenti perché molti commercianti, usando la calcolatrice per il cambio euro-lira, stanno tornando ai vecchi". Poi il premier ha ridato al cambio lira-euro la colpa dell'aumento dei prezzi.
Berlusconi ha poi chiesto agli alleati di "dimostrare compattezza, perché i tifosi si stufano di una squadra divisa". Infine, come in tutte le campagne elettorali del Cavaliere, una parte l'ha avuta lo sport. E così ha parlato di Stam che a fine stagione lascerà la Lazio per approdare al suo Milan: "E' una persona intelligente e quindi, volendo vincere ha fatto bene a scegliere di venire al Milan". Infine ha rincuorato gli interisti. "Le faccio tanti auguri perché siete perseguitati da una sfortuna veramente eccessiva", ha risposto il premier ad un tifoso nerazzurro.
(La Repubblica - 18 febbraio 2004)
Parola del Presidente del Consiglio
ROMA - "Con le tasse alte l'evasione è moralmente autorizzata". Silvio Berlusconi torna a parlare in una conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo aver annunciato questa mattina la sua candidatura alle elezioni europee. E' un discorso a tutto tondo in cui definisce un "pasticccio" l'incontro a tre tra Germania, Francia e Gran Bretagna che si terrà domani. Un incontro in cui l'Italia è stata lasciata fuori. "E' un'opinione - chiarisce - condivisa dalla quasi totalità degli altri paesi europei al di fuori dei tre paesi interessati". Poi parlando di Rete 4 e del decreto che dovrebbe salvare la rete, su cui è stata posta la questione di fiducia, attacca la Corte Costituzionale. "E' uno scandalo - tuona il premier - quanto è successo attorno al decreto per Rete 4. Noi stiamo difendendo quanto approvato dai cittadini con un referendum e ci accusano di agire per interessi privati. Certo, è intervenuta anche una sentenza della Corte Costituzionale. Ma sappiamo che nella Consulta siedono 10 membri del centrosinistra, e molto qualificati, e 5 che appartengono al centrodestra. Non sorprende se assume certe decisioni". Quindi il premier difende l'operato del suo governo e attacca la sinistra, definendola menzognera e "colpevole", a suo giudizio, di aver creato tutti i problemi che l'Italia sta affrontando. "Per fortuna dell'Italia - chiosa il premier - c'e il signor Berlusconi che mette a disposizione il proprio talento. Io espongo dati, cose e lascio loro di fare chiacchiere e menzogne".(17 febbraio 2004)
A grande richiesta torna
BROKEN DICKS
la grande telenovela che appassiona centinaia di miliardi di spettatori in tutto il mondo. Vi consiglio di andarvi a rileggere il riassunto delle puntate precedenti postato in gennaio perché la storia si sta incasinando due righe. Infatti dopo il crollo dell'audience successivo alla morte di Geims (l'idolo indiscusso delle spettatrici, malgrado l'imbarazzante somiglianza con il ministro Giovanardi) la produzione ha deciso di farlo tornare in vita facendo finta che il tram che l'aveva travolto in realtà fosse fatto di gommapiuma. Subito l'assicurazione si precipita a chiedere a Gennifer i soldi della polizza ma Gennifer li aveva dati a Pit per rimettere a posto la fiancata della sua macchina. Non potendo recuperare i soldi, il perito allora manda due tizi a rigare di nuovo la macchina di Pit, solo che Pit (che fisicamente invece assomiglia a Jaap Stam) è in casa e quando sente i rumori di chiodo sulla carrozzeria si precipita sul balcone giusto in tempo per prendersi una cacata in nuca da parte di Daian. Pit a questo punto va veramente fuori dalla grazia di dio e sale al piano di sopra così in fretta che becca Daian che si tira su i pantaloni. Daian vede la cacata sulle spalle di Pit e cerca di giustificarsi dicendo che probabilmente è stato un piccione. Pit allora le piscia sul letto e le dice di non incazzarsi, che anche se non è stato un piccione sempre di uccello si tratta. Daian è lì lì per rispondergli piuttosto male quando arriva Tom con Carmelaina: i due presi dalla eccitazione erotica si infilano a letto e iniziano a trombare incuranti di Pit, di Daian e della piscia di Pit di cui è impregnato il cuscino. Qui Daian si fa prendere da una crisi isterica e inizia a scagazzare ad altezza uomo a 360°: Pit allora si precipita fuori e solo a questo punto si ricorda che gli stavano rigando la macchina, che ormai è ridotta a una massa informe di lamiera incisa. Salta in macchina e va a beccare Geims per farsi dare i soldi ma Geims che ha ottenuto l'aumento di stipendio dal regista, ora vive a Beverly Hills in una villa mega galattica. Nonostante sia diventato ricchissimo Geims non trova di meglio che fare dito a Pit e gli dice chiaramente di non rompergli i coglioni, tanto più che ha buttato in mezzo a una strada anche quella zoccola di Gennifer. Quindi chiama le guardie del corpo e fa gonfiare di mazzate Pit. Gennifer buttata fuori di casa a calci e pugni ha provato ad andare a vivere da Maicol che però si è improvvisamente scoperto ricchione e si è messo con Pòl facendo incazzare moltissimo Filip che allora parte per violentare Beverli (la sorella di Maicol), infilandosi però in una triade con Britni che trova subito molto soddisfacente. A questo punto arriva Pit che chiede a Britni i soldi che gli doveva dall'inizio ma Britni è più al verde di una mela acerba, così Pit si toglie le brache e si butta nella mischia. Sfortunatamente quando è lì che ci dà di brutto Filip si ricorda che a lui ci piacciono gli uommini e poi si ricorda di quello che Pit ha fatto al bancone del suo bar e praticamente gli pianta nel culo mezzo metro di nerchia. Qui si scatena una specie di rodeo con Pit che cerca di scrollarsi dalla schiena Filip e Filip che si regge in equilibrio sulla schiena di Pit. A questo punto arriva Pòl che è ancora innamorato di Filip, seguito da Maicol, seguito da Gennifer, seguita da Geims che non si ricorda più dove sono i calzini a rombi. Vista l'atmosfera si tolgono tutti i pantaloni e si gettano nella mischia quando improvvisamente - metti dopo un quarto d'ora venti minuti- arrivano anche Carmelaina e Tom (che puzza orribilmente di piscia) che rotolando rotolando, presi dal loro impeto amoroso finiscono fino in casa di Britni. Nel frattempo Maic scopre che Scirlei vende il culo davanti alla scuola elementare e che Entoni spesso passa a darle la buonasera. Per ripicca allora cerca di violentare Carmelaina. La segue e finisce anche lui a casa di Britni e per non sapere né leggere né scrivere si toglie anche lui le brache e si getta nella mischia. Dopo un po' preceduto dal puzzo delle sue ascelle, arriva Entoni sulle tracce di Carmelaina seguito da Scirlei a cui deve ancora pagare due mani. Comunque anche loro si disfano delle brache e giù di brutto. Chi ci siamo dimenticati? Ah, sì. Dopo un'altra mezz'ora arriva anche Ziggy che vuole chiedere scusa ad Entoni per averlo trattato male e gli chiede di tornare a lavorare per lui nell'agenzia di selezione di ballerine nude. Anche lui arriva, si dà un'occhiata intorno, si cala i pantaloni, si mette cuffia e occhialini e si getta nella mischia. Per circa cinque minuti vediamo questa specie di mucchio di braccia e gambe mulinare in aria, oramai orrendamente e irrecuperabilmente intrecciate mentre ogni tanto vediamo passare Pit che cerca ancora di disarcionare Filip ancora ben attaccato al suo culo. Va avanti così per un po' finché qualcuno dal fondo del mischione si decide a chiedere aiuto seguito da tutti gli altri disperati orribilmente bloccati in questo enorme frittatone umano. A questo punto il regista decide di chiamare i pompieri che scopertisi impotenti si vedono addirittura costretti a chiamare l'inventore del cubo di rubik che arriva, si toglie i pantaloni e fa per buttarsi nella mischia quando viene bloccato dal regista per la collottola. Finalmente dopo tre ore di tira e molla riescono a sganciare Pit che va sul balcone a prendere una boccata d'aria, giusto in tempo per ricevere una cacata in testa da Daian che aspettava col culo all'aria da tre ore aspettando che qualcuno mettesse fuori il naso. Tutti ridono (???). Titoli di coda.
Allora, lo scioglimento dei "Rumori Puzzolenti" oramai è sempre più un dato di fatto. Il Geom. Ravitta è indagato per certe tangenti che avrebbe preso per permettere la costruzione della discarica di rifiuti nucleari tossici di fronte all'asilo infantile di Pignasco. Bingobangobongo è diventato telecronista ufficiale di Radio Maria per la consegna degli Hot d'Or, gli oscar del porno. Intanto Geko e Monoscopio hanno iniziato a scrivere un disco genere "Drum&Bass" dal titolo:
"Pus Caldo"
Eccovi la tracklist
1) Palle sudate
2) Ho uscito il kazzo
3) Piano emorroidale
4) Tattakko le piattole!
5) Pizza di sbirro, pazza di sbarro
6) Pus caldo
7) Decubito impiegatizio
8) Paolo Katarro
9) Pene di incredibile durezza
10) Reggimi il kazzo un attimo
11) Ti vengo addosso
12) Pus molto caldo (reprise)
La presentazione ufficiale verrà effettuata nel mega store Virgin di Piccadilly Circus a Londra, cosa che mi ha fatto abbastanza girare il cazzo, perché certi amici potevano uscirli (come direbbe geko) un po' prima.
LA MIA VITA E' UN DISCO DEI PINK FLOYD
Se attraversando la tangenziale doveste notare un tizio fermo in coda che prende a manate il bordo del volante e poi si mette a fare movimenti scoordinati con le mani mentre ad occhi chiusi fa "uauauau" con la bocca spalancata, non vi preoccupate: state passando di fianco alla mia macchina mentre ascolto "Dark Side Of The Moon", in particolare "Time" e in particolare l'assolo di chitarra
La sequenza di fruizione infatti è sempre la stessa
- Speak to me (studiata in maniera da uscire dal garage e entrare nel traffico sull’urlo del gabbiano)
- Breathe
- On the run
- Time
- Time
- Time
- The great gig in the sky
In pratica cerco di essere attraversato dall'urlo elettrico della Stratocaster di Gilmour dalla discarica fino all'uscita in Corso Francia. Da lì fino all'arrivo in ufficio invece mi accompagnano i vocalizzi di Claire Torry che in effetti simulano molto bene il mio stato d'animo e il mal di stomaco che sento alle 9 del mattino.
Il punto chiave è il passaggio davanti alla discarica, dove chiaramente cerco di non passare mai ascoltando "Breathe", ("respira") anche se ho notato che dall'odore sprigionato dal mucchio di monnezza riesco sempre a ricavare precisi auspici per la giornata. Ho distinto infatti quattro precise situazioni olfattive:
1) Odore di un milione di tonnellate di bucce di frutta e patate marce: giornata di merda (98% delle possibilità)
2) Odore di grasso rancido di insaccati dimenticati al sole venato di smog: giornata veramente di merda (98% delle possibilità)
3) Odore tipo un miliardo di cimici gonfie del loro sugo puzzolente fritte vive in olio esausto di birreria: giornata incredibilmente di merda (98% delle possibilità)
4) Nessun odore: ho su un raffreddore totale ma questo non mi aggiusterà la giornata che sarà ugualmente di merda (almeno al 98% delle possibilità)
Insomma, nel 98% dei casi la giornata sarà di merda ma non tanto per colpa della discarica o del mio naso quanto per il fatto che se mi trovo in tangenziale è perché nel 98% dei casi sto andando in ufficio. Nel due per cento residuo o sto andando in vacanza o a trovare amici o comunque da qualche altra parte dall'altro lato della città sicuramente più piacevole. Ovviamente questo non cambia il puzzo della tangenziale ma lo sopporto senz'altro più volentieri.
Ora, in sei anni di percorrenza ho potuto constatare che sulla tangenziale di Torino si producono due paradossi veramente incredibili. Il primo lo chiamerò il Paradosso del ritardo costante: a qualunque ora del mattino parta da casa, troverò comunque una coda tale per cui arriverò alla mia uscita esattamente alle 9:02. Se parto un quarto d'ora prima troverò la coda piantata a Borgaro; se parto un quarto d'ora dopo la troverò all'altezza di Corso Regina (se parto in orario normalmente la troverò all'uscita Venaria) ma comunque non riuscirò mai ad arrivare all'uscita di Corso Francia prima delle 9:02.
Il secondo paradosso è quello della distanza di sicurezza impossibile: un automobilista che volesse rispettare la legge e mantenere una distanza di sicurezza costante di cento metri, finirebbe per essere costretto a restare fermo se non addirittura a tornare indietro. Infatti appena la distanza di cento metri venisse raggiunta subito un'altra auto si inserirebbe nello spazio ottenuto, costringendo l'automobilista a rallentare per ricreare la distanza. A quel punto però sicuramente un'altra macchina si inserirebbe nello spazio e il nostro conducente ligio alle regole dovrebbe rallentare ulteriormente, e poi di nuovo e poi di nuovo fino a fermarsi. O addirittura fino a dover tornare indietro per creare le condizioni per andare avanti.
Inutile dire che me ne sbatto le balle, sia del ritardo sia della distanza di sicurezza.
Mi è arrivato a casa un invito a una conferenza di "Poesia a metà tra tecnologia e opportunità". Dal momento che c'era il buffet freddo, che non era lontano dal lavoro e che non avevo voglia di cucinare ci sono andato. Il problema è che per qualche strano errore sono finito sul palco in balia di un gruppo di pazzi. Sullo sfondo il buffet: panini, salmone affumicato, forma di parmigiano intonsa, vino rosso. Il parterre invece pieno di figa da far andare in mille pezzi la patta dei pantaloni. Così mi sono seduto e ho fatto finta di essere un esperto.
Convegno: POESIA A META' TRA TECNOLOGIA E OPPORTUNITA'
Relatore: Boinz
Domanda 1
Secondo il filosofo Michael Foucault il genere è l'insieme degli effetti prodotti nei corpi, nei comportamenti e nelle relazioni sociali dallo spiegamento di una complesso apparato tecnologico e politico. È d'accordo con questa impostazione?
Risposta
Guardi è esattamente quello che dicevo l'altro giorno al bar, proprio queste precise parole. E niente, il barista mi ha sputato nella tazzina.
Domanda 2
Le pratiche della comunicazione-guerriglia sono "i piani "alti" del media attivismo". Non pensa che, al di là della coppia alto-basso, si registri un vero e proprio slittamento di paradigma? Dai fuochi della guerriglia semiotica al dispiegamento di un’autonoma potenza espressiva, dal terrorismo comunicativo alla produzione indipendente di segni.
Risposta
La guerriglia semiotica! Pum pum! Pam! Buuum! Favolosa! E la coppia alto-basso! Franco e Ciccio, Totò e Peppino, cosa vuole! Poi però c'è sempre il cazzone che slitta sul paradigma e lì vengono fuori i cazzi!
Domanda 3
Zecchi, parlando del tramonto degli anni settanta, affermava: "l’autonomia sociale si determina in neoimprenditorialità, la comunicazione diffusa delle radio libere apre la strada all’oligopolio delle televisioni commerciali". E' ancora vero?
Risposta
Ah, se lo ha detto Zecchi... chi sono io per mettere in dubbio la parola di Zecchi... solo una cosa: chi cazzo è Zecchi?
Domanda 4
Quindi la tecnologia può superare la distinzione tra natura e cultura, cioè riesce in qualche modo a rielaborare queste due categorie?
Risposta
Sì, tanto più che io la categoria l'ho chiesta da un pezzo ma mi hanno risposto che per quest'anno non se ne parla nemmeno. Vediamo quando rinnovano il contratto.
Domanda 5
Lavorare con una struttura di unità classica ma una sintassi ricorrente è ancora un metodo valido?
Risposta
E' un buon metodo, non il migliore certo ma niente male. O se no mangiare tanto pesce e verdure al vapore.
Domanda 6
Tutta la poesia in inglese che tratti di un argomento serio assume spontaneamente il ritmo del pentametro giambico. E' d'accordo?
Risposta:
E lo sapevo che prima o poi saltava su il pirla che me l'avrebbe chiesto! Senta, abbia pazienza, se non capisce un cazzo se ne stia zitto! E santa madonna!
Domanda 7
Qual è allora il rapporto tra Internet e questo nuovo modo di concepire l'identità?
Risposta
Dipende dal modem. Un mio amico ha fastweb e si trova molto bene, un altro no. E' così!
Domanda 8
La ringraziamo molto per l'attenzione.
Risposta
Ma va a fanculo!
Naturalmente alla fine mi sono ubriacato, ho vomitato dappertutto e con le fighe non ho combinato niente, anche perché probabilmente ci avevo fatto un po' la figura del cialtrone.
PIANO QUINQUENNALE
Ho deciso di venire una volta in ufficio con l’idea di non produrre niente.
Il piano è molto semplice:
1) Tutte le volte che chiama un cliente bisogna rispondergli –qualunque sia la domanda- che la risposta sarebbe stata disponibile a partire dal giorno dopo. Naturalmente bisogna fare in modo che sia lui a richiamare, perché la semplice promessa di richiamarlo è già servizio quindi produzione;
2) A qualunque domanda dei colleghi si deve rispondere: “Guarda, ne possiamo parlare domani? Oggi sono davvero incasinato. Solo, per favore: ricordamelo tu.” (lo deve ricordare lui, perché se no è produzione);
3) Ogni venti minuti bisogna prendere un foglio di carta e andare in stabilimento. Si prende nota mentale di uno dei presenti in cima al capannone (per esempio: Gaetano) e poi si va con passo convinto tutto dall'altra parte dello stabilimento. Logicamente più ci si inoltra nella jungla industriale più cresce il rischio di incrociare qualche sventurato altolocato dell'organigramma (es. il direttore della produzione) che ci chieda chi stiamo cercando, nel qual caso si darà il nome della persona di cui abbiamo preso nota mentale: "Ha mica visto Gaetano." “Ma è tutto dall’altra parte!!” "Boh, mi han detto che era qui!" A questo punto si fa inversione di marcia e si ritorna in cima al capannone, ci si avvicina a Gaetano lo si indica a dito e poi, dopo una piccola esitazione: "Ma no, non te ne occupi tu." e si va via scuotendo la testa.
4) Non si risponde a nessun messaggio e-mail o fax. Le e-mail non si devono nemmeno stampare (se no è produzione) e i fax vanno posati nella vaschetta senza guardarli (se no scatta il processo mentale di risoluzione del problema, che è già lavoro);
5) Si passa tutto il tempo su internet a scrivere sul blog o a scaricare canzoni;
6) Ogni trenta minuti si deve fare un giro passando davanti alla macchinetta del caffè onde attaccare bottone con i presenti in pausa;
7) Ogni quaranta minuti si prende un foglio di tabulato stampato (non importa con cosa) e si va giù in magazzino con la faccia torva. Arrivati in fondo si fa retrofront e si torna indietro. Se qualcuno chiede qualcosa: “Eh, ho già risolto da solo.” E’ lecito aggiungere mentre ci si allontana: “Qui se non ci penso io…”
8) Ogni volta che appare il benché minimo stimolo si va in bagno a pisciare.
9) Verso le due-due e mezza ci si barrica nel cesso di un piano diverso con un cruciverba stampato da internet (portare da casa la Settimana Enigmistica è già lavoro) che poi verrà scaricato nel cesso una volta completato;
10) Ci si inventa il nome di una ditta (es. Scafroglia SpA) e il nome di una persona (es. Sig.ra Ornella). Dopodiché si gira tutta l’azienda chiedendo a tutte le donne: “Ha chiamato la sig.ra Ornella della ditta Scafroglia: ha detto che aveva parlato con una signorina per un reso. Ci hai mica parlato tu?" E alla risposta negativa: "Ma sei sicura? Era abbastanza incazzata."
Insomma, fare un cazzo è un lavoro impegnativo e faticoso, al punto che a volte mi domando se non sia più semplice lavorare..... però..... volete mettere la soddisfazione?????
Primo mesiversario del blog "Bingobangobongo"! Dev'essere festeggiato come merita. Per quelli che non mi conoscono personalmente (che lo sanno già) questa è la mia nuova ragazza!

Viviamo in un mondo stupendo!
http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/esteri/profpedo/profpedo/profpedo.html
Ovviamente a un'importante esperienza di curriculum, affianco una parallela e altrettanto vasta esperienza di colloqui.
Prima importante distinzione: c'è il colloquio presso le società di consulenza e il colloquio in azienda .
Ho conosciuto una marea di consulenti deputati a selezionare il personale e tutti ma proprio tutti mi hanno sempre provocato la medesima sensazione di disgusto personale, a livello fisico. Apparentemente sorridenti e gentili ai limiti della lascivia in realtà sono feroci come squali distruttori. Ogni loro mossa, frase, gesto ha una ragione e viene effettuata per provocare una reazione nell'interlocutore (cioè voi) che verrà attentamente notata, studiata e valutata. Per cui per quel poco che ne so: attenzione a non tenere braccia conserte e gambe accavallate; attenzione a non dilatare le narici; gesticolate poco, sorridete, guardate negli occhi il vostro interlocutore; prendete il suo biglietto da visita con due mani e per il colloquio tenetevi pronte una buona mezza dozzina di domande su fatturato, numero di dipendenti ecc. ecc facendo ben attenzione a non domandare cose che Mister ha appena finito di dire. Ma soprattutto (ripeto: soprattutto) quando il colloquio sembrerà finito, quando l'esaminatore vi accompagnerà alla porta attaccando bottone con qualche cazzata tenete alta la guardia: questo è il momento decisivo del colloquio per cui non sbracate, mantenete la concentrazione, cercate di dare le risposte più neutre possibili! Lui finge di essere uscito dal ruolo, in realtà è solo passato alla pagina due del test!
Oltre a queste due dritte so che ci sarebbe tutta un'altra cifra di cose da sapere ma io purtroppo non le so. Ci vorrebbe qualche consulente anti-consulente.
Ora, il mio curriculum ha un problema: a inizio anni '90 son rimasto a spasso un anno tondo tondo. Vabbè capita, tanto più che poi dopo ho trovato un altro posto e così da dieci anni lavoro con crescente livello gerarchico e retributivo (ma soddisfazione ferma piantata sullo zero fisso). Bene, tutti i colloqui fatti con i consulenti finiscono sempre e comunque per fissarsi su questo benedetto anno sabbatico che prende la prevalenza assoluta rispetto a tutto il resto del mio curriculum. Sul serio, cosa faccio adesso non conta un cazzo, a loro importa solo quello che mi è accaduto dodici anni fa.
"Ma come mai non le hanno rinnovato il contratto?"
"Beh, era un'azienda molto piccola che per approfittare dei vantaggi fiscali prendeva ragazzi alla prima esperienza esclusivamente per la durata del contratto di formazione."
"D'accordo, ma come mai un anno di disoccupazione?"
"Sa, era un periodo di crisi generale, c'erano poche offerte. Poi però ho trovato un impiego presso una multinazionale dove sono diventato in breve..."
"Non mi interessa cosa ha fatto dopo: un anno di disoccupazione è un sacco di tempo!"
"Sì, ma l'ho usato bene. Infatti poi ho trovato lavoro..."
"Ma lei è stato disoccupato!"
"Sì, però è stato una dozzina d'anni fa. Dopo di ché.."
"Non importa! Chi è stato disoccupato una volta lo rimane tutta la vita! Hai capito brutto pezzente pezzo di merda??!!! Che cazzo vieni a farmi perdere tempo, brutto stronzo!!!! Ma vaffanculo!!!"
E qui di solito l'esaminatore finisce per terra a scalciare e sbavare mentre proferisce insulti terribili, io allora mi rimetto il cappotto e me ne vado, lasciandolo lì a morire.
I colloqui nelle aziende sono facili: bisogna solo fare sì con la testa, sorridere come ebeti e fingere di adorare il prodotto, l'interlocutore e i muri stessi. Tuttavia tenete gli occhi aperti e fate molta attenzione ai locali: se i muri sono sporchi o scrostati, i pavimenti sbrecciati, se gli uffici sembrano disabitati vuol dire che l'azienda sta andando dal culo. Se vedete plichi di carte dappertutto vuol dire che hanno un'informatizzazione da terzo mondo. Se quello che sarà il vostro responsabile veste come uno spazzino facilmente vi offrirà uno stipendio ridicolo o comunque non vi riconoscerà mai un aumento per cui sparate grosso! Chiedete di vedere l'ufficio dove lavorerete: una volta ricordo di aver sostenuto il colloquio in uno stabile che sembrava il palazzo a vetro dell'Onu in sedicesimo salvo scoprire che il mio ufficio sarebbe stato nell'ala vecchia dall'altro lato del piazzale, un posto sporco oltre l'immaginazione. Un'altra volta son finito in uno scantinato, dove l'unica luce naturale era offerta da lucernai al livello del suolo che d'estate non potevano essere aperti per non far entrare la polvere dei camion e dove naturalmente non c'era l'aria condizionata.
Altra cosa: se avete un hobby particolare non ditelo! Non interessa a nessuno se suonate l'arpa birmana o il didgeridoo! Anzi, una passione inconsueta vi farà passare per asociali. L'unica cosa accettabile è il calcio ma solo come spettatori televisivi. L'amante del calcio televisivo è un pecorone che resta nella massa, ha un back ground culturale pari a zero che gli permetterà di inserirsi bene con quei cafoni degli impiegati autoctoni e che di solito non gli consente di accorgersi dei veri problemi della vita reale: per esempio la vittoria dello scudetto lo renderà abbastanza soddisfatto per un anno buono, il che significa che aumenti e promozioni potranno essere rinviati per il medesimo lasso di tempo!
Ultima cosa: se avete ambizioni di carriera guardatevi intorno! Se volete più soldi guardatevi intorno! Perché fare passi in avanti dall'interno del meccanismo è estremamente complicato e se te li danno comunque te li fanno sudare tutte le camicie del mondo. Invece uno che arriva da fuori -per il principio valido in tutte le aziende per cui i dipendenti sono dei pezzi di merda inutili- è un profeta venuto a portare il salto di qualità. Se questo è vero per i "nuovi" che vengono assunti da voi, sarà tanto più vero per voi che andate a lavorare in un'altra azienda per cui spesso è più semplice e rapido cambiare lavoro piuttosto che aspettare il "beau geste" da parte dei superiori. Un mio collega che è qui dentro da diciassette anni ha il mio stesso livello e guadagna un pelo più di me: ha senso? Inoltre: 1) se chiedete un aumento ve lo rifiutano seimila volte finché o vi rassegnate o ve ne andate via (alché commenteranno: "Eh, ma l'avevo capita: lei è un rompicoglioni, uno che cerca solo il guadagno facile ecc. ecc.!"); 2) Se invece sapendo com'è l'andazzo ve ne andate senza dir niente: "Eh, ma poteva dirlo, avremmo trovato una soluzione ecc. ecc."
Insomma, per metterla giù com'è, potete comportarvi bene potete comportarvi male in ogni caso passerete per rompiballe: tanto vale cercare di farsi pagare!
ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!
Ho risposto a un annuncio economico. Dunque, dal 1988 -anno del mio diploma- ad oggi avrò mandato in giro per il paese e fuori circa quattromila curriculum tra spontanei e in risposta ad inserzioni apparse sui giornali. Diciamo pure che i curriculum (vorrei evitare di dire "curricula", mi sta sul culo proprio come parola) spontanei non servono a una beata sega di niente, se non a intasare la buca delle lettere, quelle volte che ancora rispondono.
D'altro canto gli annunci vanno sempre un po' interpretati poiché il più delle volte non si capisce né chi cazzo è che parla né che cazzo vuole. Diciamo pure che in linea di massima gli annunci sono la massima dimostrazione di onanismo aziendale.
Per esempio la "Primaria azienda leader del settore del B2B sita nella prima cintura di Torino" sarà un garage adibito a officina ai confini con la Campania.
"Apprezzata realtà facente parte di una prestigiosa realtà internazionale" a ben guardare potrebbe essere anche il mio panettiere che in effetti di fianco alla cassa ha messo un frigo della Coca Cola.
La "Filiale europea di multinazionale americana" quasi sicuramente risulterà un buco di azienda sita in un sottoscala diventata per coincidenza di proprietà di un ricco puttaniere della mafia americana e così gestita mentre la "Leader di settore" riguarderà il settore delle cagate.
Parallelamente il "giovane laureato per compito d'altissima responsabilità, esperienza decennale, conoscenza di inglese, francese, spagnolo, tedesco, swahilii, cinese mandarino, gradito il cinese mandarancio, remunerazione di prestigio" potrebbe tranquillamente leggersi come "schiavo per inserimento dati a terminale, inquadramento a 90°, inutili le lingue basta conoscere i numeri. Paga da fame" così come l'"Alter ego del titolare, responsabile della gestione strategica dell'azienda" si rivelerà alla prova dei fatti un passacarte, parafulmine, mangiatore di merda che si prende le grane senza aver alcun potere decisionale e soprattutto uno stipendio decente.
Ma figli miei: parlare aiuta a comprendersi. Scriviamo le cose come stanno!
Sogno un mondo in cui appaiano annunci di questo tenore: "Fabbrichetta a gestione familiare ma a lavoro 100% dipendente cerca schiavo che risponda al telefono e mandi avanti la baracca mentre noi ci grattiamo il cazzo. La paga è bassa perché tra puttane, zoccole, auto veloci, figli fancazzisti, mantenuti, case al mare e ai monti e la pochissima voglia di lavorare di cui siamo dotati a fine mese ci restano davvero pochi grani."
Risposta: "Io da anni non faccio un cazzo. Vado in ufficio solo per andare sui siti porno e gestire il mio blog. D'estate anche per l'aria condizionata. Vivo alle spalle dei miei colleghi, la stragrande maggioranza dei quali fa meno di me (ma chi cazzo la porta avanti questa ditta?). Ora però mi piacerebbe mettere su casa e lo stipendio da fame che mi propinano non mi basta più. Cioè, bada bene: io rimarrei pure, chi se ne frega. Il casino è quella stronza della mia fidanzata che vuole sempre che io guadagni di più, che faccia di più e che palle! Allora, o mi cerco un'altra tipa da chiavare oppure mi cerco un altro lavoro. Lavoro ce n'è poco, figa ancora di meno: iniziamo dal lavoro. Se poi anche voi mi date quattro soldi allora potete andare a fanculo che me ne resto dove sto."
Non sarebbe più bello e più onesto un mondo così?
Teresa,
Così hai deciso di andartene. L'avevo capito. L'avevo capito quando hai fatto venire i tecnici a smontare la cucina e a portarla via, senza dirmi niente. O quando mi hai tirato il mazzo di chiavi in faccia rompendomi il setto nasale. Ma avevo fatto finta di niente perché ti volevo bene.
Del resto tu non mi amavi più. L'avevo capito. L'avevo capito quella volta che avevi calpestato una merda di cane che poi per pulirti avevi usato la foto dei miei nonni, quella che tenevo vicino al comodino. O quando mi avevi rigato la macchina prima ancora di farmi scendere. Ma avevo fatto finta di niente perché ti volevo un mondo di bene.
Ora mi dici che c'è un altro ma io l'avevo capito. L'avevo capito quando mi son trovato a dormire sul divano mentre tu ansimavi e urlavi nella camera chiusa a chiave. O quando ho scoperto che c'erano tre spazzolini da denti e due rasoi nell'armadietto. Ma avevo fatto finta di niente perché ti amavo immensamente.
Certo abbiamo avuto dei bei momenti. Ma io ho sempre avuto un po' l'impressione di far parte più dello sfondo che del primo piano, come quella volta che siamo andati in vacanza a Diano Marina e io avevo portato su i bagagli e tu il facchino.
Ma ti sei chiesta cosa farai ora da sola? A chi penserai la sera? Beh, oltre al maestro di sci, intendo dire. E a quel tuo collega, quello belloccio che gira in audi. E chiaramente al tuo istruttore di aerobica e al vicino dal petto villoso (che mi lasciava il letto pieno di peli, diosanto!) e a tutti i frequentatori della Curva Maratona, oltre al corpo insegnanti dell'Università di Torino, l'intera caserma Cernaia e il Corpo di ballo del teatro Regio. E l'Orchestra sinfonica della Rai, naturalmente. E se non sbaglio tutti i numeri pari di Corso Francia, da Piazza Statuto fino a Collegno. E gli utenti della tangenziale dalle 9 alle 21. E tutto il personale viaggiante di Trenitalia. E l'intero girone A della serie C2. E forse anche il tizio della Bo-Frost, quello che portava i surgelati (ma di questo non sono tanto sicuro).
Che cazzo, ti sei portata a letto persino gli iscritti a Rifondazione Comunista nel settore nord-ovest, tu che sei sempre stata democristiana! Capisci, è anche per questo che non ha funzionato: non hai principi. Secondo me sei anche un po' puttana. E pensare che con me venivi a dormire col camicione "Non lo fo per amor mio/ma per dare un figlio a Dio". Naturalmente mi prendevi per il culo, io lo sapevo e accettavo. Per amor tuo.
Ora te ne vai e io son qua che mi chiedo se la mia vita cambierà in meglio o in peggio. Beh, tutto sommato cambierà in meglio: tu non lo sai ma quel film si farà. E lo faranno gli americani. A Hollywood. Vedi che non ero il solito patetico stronzo illuso e velleitario? Per dirtene una: oggi appena arrivato in ufficio ho preso a schiaffi il titolare, tanto per fargli capire che me ne andavo (se non mi credi chiama Ada e chiediglielo) perché domattina a Malpensa ho l'aereo per Los Angeles! Spero che sarai contenta per me. Avevo preso due biglietti ma poi tu mi hai lasciato. Beh, poverina non potevi saperlo: hai ragione anche tu. Così ho appeso il secondo biglietto a un chiodo fuori da una finestra del grattacielo in Piazza Castello: è nascosto bene, quindi è inutile che provi a cercarlo con un binocolo. Ti dico già che ti dovrai sporgere parecchio. Il tempo è poco, le finestre sono tante e l'aereo parte presto. Se riesci a trovarlo in tempo (senza sfracellarti sul selciato) puoi precipitarti all'aeroporto.
Se invece non lo trovi vuol dire che non mi amavi abbastanza e questo è il motivo per cui te ne puoi andare a fanculo, caro il mio bel troione, te e quel coglione che ti tromba!!!
Tuo
Boinz
A tutti gli interessati ai dischi dei "RUMORI PUZZOLENTI".
Purtroppo siamo sempre lì, il Geom. ha fatto le cose al risparmio. Per dirne una il nostro agente è un multimandatario che si occupa di riciclo di scorie tossiche e prodotti farmaceutici scaduti che poi vende in Africa, spesso mischiando le due cose, credo consapevolmente.
Poi ha affidato la distribuzione a un suo cugino che vende pentole sui pullman. Ora vai a Lourdes e invece delle padelle col fondo antiattacco ti propinano il disco dei "Rumori puzzolenti".
A quanto pare ci ha procurato un passaggio in televisione: sei minuti durante il programma di lezioni di termodinamica che passa su Raidue alle tre del mattino (dovremmo cantare "Pisello spompo", "Troia chi legge" e una cover di "Shine on you crazy diamond" nella quale rifaccio l'introduzione di chitarra con una tromba da stadio).
Ora va in giro raccontando di aver pagato trenta milioni a Papi perché ponesse una domanda su "Mi hai fatto sclerare" all'Uomo Cazzo (che a quanto pare l'avrebbe azzeccata) ma quando Bingobangobongo ha cercato di saperne di più (data, gioco ecc.) il Geom. è arrossito fino alle radici dei capelli.
Per cui boh? Visto che alla presentazione a casa Ravetta non è venuto nessuno (non ci sono andato neanch'io) o aspettate Amazon oppure mi sa che vi tocca fare un bel viaggetto a Lourdes (che tanto serve sempre)!!!!
L'altro giorno ho partecipato a una discussione nel blog di Sarazen. In pratica (di mare) Sara si lamenta perché a suo dire, gli uomini quando conversano con le rispettive morose non riescono a mantenere che un bassissimo grado di attenzione, automaticamente azzerato nel momento in cui in televisione appare un'immagine vagamente calcistica oppure quando arrivano alla pagina 201 del televideo. Addirittura osserva che lo stato di ipnosi televisivo-calcistica è tale che nemmeno uno strip-tease riesce a smuoverlo dal coma cerebrale.
Il mio intervento è stato il seguente. Ve lo propongo (propino) anche perché mi piacerebbe sentire il parere dei maschietti che gironzolano da queste parti.
"Ciao Sara, mi trovavo a passare. Sai qual è la differenza fondamentale tra uomini e donne? E' la soglia che distingue le cazzate dalle cose importanti. Per esempio, cose che reputo degne di essere raccontate alla mia sweet half:
1) il titolare si è fatto venire una crisi di nervi e si è buttato giù dalla finestra;
2) tornando a casa ho assistito a uno spaventoso incidente tra un 126 FSM e un BOEING 747;
3) Mi hanno aumentato/diminuito lo stipendio del 74% (dal 73% in giù me ne dimentico prima di arrivare a casa);
4) E' esplosa la macchina del caffè e ha inondato un gruppo di giapponesi in visita perché interessati a rilevare il pacchetto di controllo onde trasformare la nostra azienda in un bowling.
Cose che la mia sweet half reputa degne di essere raccontate a me.
1) Il capo oggi ha chiamato la sua collega per nome e lei per cognome;
2) La vicina di scrivania ha messo lo stesso vestito due volte in una settimana;
3) La cucina della mensa aziendale non è fredda ma non è neanche calda: diciamo che è tiepida;
4) Il capo oggi ha consegnato la posta vistata prima alla sua collega e poi a lei;
5) l'ufficio paghe le ha fregato un quarto d'ora lo scorso mese che con il quarto d'ora che le avevano fregato sei anni fa, fanno trenta minuti!
6) il suo capo si lava i denti quaranta minuti dopo pranzo;
7) ha trovato nella fotocopiatrice un articolo di giornale sulla liposuzione, sicuramente è quella cicciona delle spedizioni che se l'è dimenticata, te la ricordi, l'abbiamo incrociata quattro anni fa in centro, io ho fatto finta di non vederla e lei pure, indossava un cappotto cammello, stivali a punta rotonda con tacco alto sedici centimetri che tanto è nana uguale comunque Saro delle spedizioni sai quello che suonava nella banda, dai, quello che non è neanche male, beh è sposato con due figli e ci va a letto non so come faccia anche perché è sposato con la ragazza nuova del centralino che è carina ma ha la faccia da troia, sta già sul culo a tutte perché il direttore quando la saluta fa un sorriso da qui a lì, ma chi si crede di essere l'ultima arrivata, pensa solo che Cariddi... dai, il direttore tecnico: tu non mi ascolti mai eppure l'abbiamo incontrato otto anni fa al mare, io ho fatto finta di non vederlo, aveva un paio di pantaloncini della Fila ridicoli perché ha due gambette magre era in compagnia della suocera, sai quella che è morta... e figurati se ti ricordi, tu non mi ascolti mai comunque pare che l'abbia uccisa lui per intascare il grano e perché pare che la moglie li abbia sorpresi a letto ma tanto lo sanno tutti che la moglie lo tradiva con quello nuovo giù in produzione, uno stronzo, mai una volta che saluti quando entro, allora faccio finta di non vederlo invece c'è Palmiri che è un gentiluomo pensa che ogni volta che entra una donna si alza addirittura però dicono che è omosessuale, è possibile che tutti gli uomini un po' carini tipo George Michael... vabbè ma mi stai ascoltando o dormi? Ecco, sei il solito stronzo."
Ecco come ragionate voi donne. Allora tu uomo per difenderti cosa puoi fare? O fai finta di niente o litighi o ti metti a fissare il televideo. Del resto hai mai provato a raccontare una cosa a una donna? "Sai ieri ero in corso Francia quando una mandria di elefanti africani ha attraversato la strada." "Invece io una volta mi trovavo in via Cibrario ed ho trovato un negozietto che aveva dei body bellissimi ma purtroppo ne aveva uno uguale Teresa del marketing e allora non ho proprio potuto tu pensa che questa stronza... " eccetera eccetera eccetera.
Oppure prova ad assistere a un dialogo tra donne. Tra madri, magari: "Mio figlio dorme diciotto ore per notte." "Mio figlio invece fa la poppata a mezzanotte, alle tre e alle sei." "Mio figlio invece ieri ha detto la sua prima parola: Cacca." "Mio figlio invece gioca con la barbie." "Mio figlio invece cammina se lo tieni per mano." "Mio figlio invece è in carcere: spaccio di stupefacenti." E così via.
La parola chiave, come avrai capito è: "Invece." Con questo non voglio dire che gli uomini siano degli stinchi di santo: ho dei colleghi capaci di stare zitti sette ore e quaranta minuti. Poi improvvisamente qualcuno salta su con la partita di ieri sera e lui subito al volo: "No cioè diofa, ma io sto cazzo di delpiero lo metterei in panca con tutti i miliardi che prende diofa non è buono manco a tirare a rientrare con l'esterno del sinistro in corsa da quaranta metri partendo dal versante destro della difesa avversaria schierata con un rigido 4-3-3 che diventa 5-3-1-1 quando scende la sera perché io diobono secondo me davids lo dovevano vendere alla roma in cambio di totti..." e via fino alla campanella d'uscita, fino al parcheggio. Sono sicuro che mentre torna a casa è ancora lì che blatera. Quanti ne vedo la domenica pomeriggio a spasso con la donna e la radio attaccata alla recchia? Ma che senso ha??!! Però ciò detto, te lo posso assicurare: in quanto a rottura di palle voi donne non siete da meno! E poi se con uno strip tease non riesci ad attirare l'attenzione del tuo ganzo, beh, o cambi tecnica o cambi maschio!"
Diamo il via alle danze.
A grande richiesta ecco il singolo estratto dall'album solista del Geom. Ravetta dal titolo "Pioggia 24 ore": mi raccomando compratelo sennò vado dal culo. Il primo singolo si intitola:
AMORE AL TRE PERCENTO ANNUO
Anche un geometra del comune
Ha un cuore
Gli serve per appoggiarci
Il portafogli
Ti ho conosciuta in un ospizio di poveri
che dovevammo abbattere
per farci passare
la tangenziale sud ovest
E dallo sguardo che mi hai lanciato
dal letto di dolore
ho capito subito
Che mi leggevi dentro
Rit.: Amore al tre percento
Amore al tre percento
Amore al tre percento
Non si butta via niente
Avrai avuto quei novantuno-novantadue anni
Ma gli occhi erano quelli di un broker incazzato
Mi hai fatto un cenno secco
da dietro il respiratore.
Io mi sono avvicinato
Rit.: Amore al tre percento
"Ho qualche soldo da parte
Investimelo nella petrolchimica."
Ti ho accarezzato la mano nodosa
Di rughe e di artrite
E poi i capelli
Colore della carta
Mi son seduto al tuo fianco
Ho schiarito la gola
E ho sussurato amorevole:
"E a me che mi viene in tasca?"
"Ti lascio il tre percento esentasse."
"Raccontami tutto!"
Rit.: Amore al tre percento...
"Aspetta cocco, mi bloccasti sul più bello,
C'è dell'altro:
voglio innamorarmi ancora una volta."
"E di chi?"
"Di te."
"E come faccio?"
Rit.: Amore al tre percento...
"Va bene ma voglio il doppio."
"E allora puoi andare a fanculo!" e ti girasti
Mi riavvicinai in punta di piedi
"Non volevo ferirti
A proposito: di quanti soldi stiamo parlando?"
"Trenta milioni!"
"Lire o euro?"
"Euro."
"Amore mio!!"
Ho pianto!
Ponte: Abbiamo passato una notte di sesso
Un'orgia fatta in due
Oddio, non che tu ti muovessi particolarmente, ma vabbe'.
Il giorno dopo sono andato lì
Dove mi hai detto tu
E il capitale c'era tutto
(assolo)
Il capitale c'era tutto
Ma in titoli Parmalat.
PUTTANA SCHIFOSA MERDA!!!!
Ho vomitato l'anima
Perlomeno quel poco che mi rimaneva
E poi ho partito le ruspe.
Ho partito le ruspe
I poveri in mezzo a una strada
Prima di tutto le grandi opere:
Oddìo, l'avrei fatto comunque
Così ci ho messo anche un po' di gusto
Rit. Amore al tre percento
Amore al tre percento
Amore al tre percento
Non si butta via niente
(due volte)
Insomma, dopo la registrazione un po' sofferta di "Mi hai sfiorato il cuore" il Geom. si è incazzato due righe e ha deciso di uscire con un album solista. Dal momento che stasera ho bisogno della sua seicento a trazione gassosa, per cercare di farmi perdonare pubblico la track list del suo disco dal titolo: PIOGGIA 24 ORE 1) Finestra contributiva (tutte le canzoni sono di Geom. Ravetta, tranne (2) di Geom Ravetta-Geko e (6 - 12) di Geom. Ravetta-Monoscopio-Geom. Ravetta). Come disco è una merda, in compenso la copertina fa cagare ma non diteglielo sennò mi lascia a piedi!
2) Ho uscito il bancomat
3) Piani d'accumulo e piani di moribidezza
4) Pioggia 24 ore
5) Mi darai ragione a 30-60-90 data fattura
6) Geronzi re degli...
7) Caro usuraio
8) Scordarsi la biro
9) Bella come il Nasdaq, capricciosa come il Cac40
10) Giramento di assegni
11) Nutella in leasing
12) Ti ho scancellata dal cuore
13) Promotore nell'intimo
14) Amore al tre percento annuo
Mi hai sfiorato il cuore con una piuma sporca di merda
(di Geom. Ravetta-Boinz)
(In verde la parte del Geom. Ravetta, in rosso il coretto Boinz-Bingobangobongo)
Quando ti ho conosciuta
(Facevi la puttana)
vivevo solo
(di seghe)
Per il bisogno che avevo di rovesciare quello che avevo dentro
(Alle palle)
Poi ho abbassato le difese
(E il finestrino)
E tu mi hai scavato in profondità
(Nel portafogli)